Ordigno Secondo Isis 151118165412
INDAGINI 18 Novembre Nov 2015 1326 18 novembre 2015

Volo A321, la bomba che ha innescato il disastro

Sarebbe stata nascosta sotto a un sedile. Sospetti sugli addetti alle pulizie.

  • ...

L'ordigno che secondo l'Isis avrebbe provocato l'esplosione a bordo del volo A321

Resta fitto il mistero sulla bomba che avrebbe innescato l'esplosione a bordo del volo A321 precipitato lo scorso 30 ottobre causando la morte di 224 persone.
Sul numero 12 della rivista Dabiq, l'Isis ha pubblicato una foto del presunto ordigno. L'immagine ritrae una lattina della bevanda 'Gold', con al fianco altri due piccoli congegni.
A far saltare in aria l'Airbus russo sui cieli del Sinai, tuttavia, potrebbe esser stato un ordigno azionato da un meccanismo a orologeria e con «un esplosivo usato nei proiettili e nelle bombe, probabilmente una delle varianti dell'esplosivo al plastico».Questa è la versione avvalorata da fonti vicine alle indagini citate dai media russi.
ORDIGNO SOTTO UN SEDILE? Probabilmente, l'ordigno si trovava sotto un sedile in fondo alla cabina dei passeggeri. Gli esperti sentiti dal quotidiano russo Kommersant suppongono che a piazzare la bomba sull'aereo possa essere stato qualcuno degli impiegati dell'aeroporto di Sharm el-Sheikh, da cui è decollato l'A321: per esempio, qualcuno degli «addetti alla pulizia» o degli «operai che portano a bordo alimenti e bagagli».
ALCUNI PAESI COLLABORANO CON MOSCA. Alcuni Pasesi hanno già risposto alla richiesta russa di collaborazione nella ricerca dei responsabili, ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, precisando di non poter divulgare ulteriori dettagli perché «le risposte sono arrivate sulla linea dei servizi speciali». L'atto terroristico che ha portato all'esplosione in volo, ha quindi aggiunto, «è stato un attacco allo Stato» russo e «il diritto all'autodifesa sarà esercitato» da Mosca «con tutti i mezzi disponibili: politici, militari e sulla linea dei servizi speciali».
La Russia, infine, non prevede di sospendere i voli dei suoi aerei in altri Paesi oltre all'Egitto: lo ha dichiarato il ministro dei Trasporti russo Maksim Sokolov.

Correlati

Potresti esserti perso