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TENSIONE 19 Novembre Nov 2015 1228 19 novembre 2015

Giubileo e pacchi sospetti, l'Italia ha paura

Metro chiusa tre volte a Roma per presunti pacchi sospetti. A Milano circolazione sospesa sulla linea gialla per una borsa abbandonata. Dilaga la psicosi attentati.

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Il prefetto di Roma Franco Gabrielli.

Mentre in Francia il governo ha prolungato di tre mesi lo stato d'emergenza, a Roma l'allerta terrorismo è massima in vista del Giubileo. Dal sito d'intelligence Site arriva una notizia inquietante: l'Isis ha rivendicato il tentato assassinio del missionario italiano Piero Parolari, aggredito mercoledì 18 novembre in Bangladesh.
E una serie di allarmi bomba, quasi contemporanei e rivelatisi poi tutti infondati, hanno turbato la mobilità nelle metropolitane di Roma e Milano.
Nella Capitale presunti pacchi sospetti hanno bloccato per tre volte la circolazione, a Milano invece l'emergenza è scattata poco prima delle 18 sulla linea gialla, per una borsa abbandonata. La psicosi attentati, dopo le stragi di Parigi, sembra dilagare.
ALLARMI RIPETUTI. Ad alzare il livello della tensione sono stati l'informativa del Fbi e alcuni pacchi sospetti rintracciati in città. Si sono rivelati falsi allarme sia quello trovato davanti all'ambasciata Usa il 18 novembre sia quello segnalato la mattina successiva alla stazione Lepanto della metropolitana di Roma. Sul posto sono intervenuti gli artificieri per verificare il contenuto del sacchetto di plastica e il tratto della linea A tra Termini e Ottaviano è stato chiuso per sicurezza. Stessa sorte per il tratto il tratto della linea C tra le stazioni di Torrenova e Grotte Celoni, all'altezza di Torre Gaia.
L'Italia non ha alcuna intenzione di abbassare la guardia, ed è pronta a qualsiasi misura per proteggere i suoi cittadini e i tanti stranieri attesi durante il Giubileo. «È stata ampliata la no-fly zone. Ci sono alcune zone della Capitale, praticamente tutta la città, che sono interdette al volo aereo per tutto il periodo del Giubileo».

Il prefetto di Roma Franco Gabrielli (©Ansa).

18.25 - MILANO, IN CORSO ACCERTAMENTI. Il trolley sospetto è stato segnalato attorno alle 18 sulla banchina della linea gialla della metropolitana di Duomo in direzione Comasina. La stazione della linea gialla è stata evacuata (e qui i treni non effettuano la fermata) mentre la fermata Duomo della linea rossa è regolarmente aperta. Gli artificieri della polizia sono stati inviati sul posto: sembra che si tratti di un falso allarme. Sono comunque in corso tutti gli accertamenti del caso per escludere qualunque rischio.

18.11 - PACCO SOSPETTO, EVACUATA FERMATA METRO A MILANO. La fermata di Duomo della linea 3 del metro di Milano è stata evacuata e chiusa per un pacco sospetto.

18.03 - TUTTI FALSI ALLARMI. Anche la metro A di Roma è stata riaperta dopo che su un vagone alla stazione Cornelia era stato trovato un pacco sospetto che si è rivelata una borsa con degli alimenti. A trovarla è stato un militare di pattuglia che ha dato la segnalazione. Sono intervenuti gli artificieri della polizia. Ora il servizio è regolare su tutte le linee.

17.25 - ALTRO PACCO SOSPETTO NELLA METRO A DI ROMA. Le forze dell'ordine stanno intervenendo per un pacco sospetto trovato nel vagone di un treno alla stazione Cornelia della linea A della metropolitana di Roma. Il servizio è sospeso tra le stazioni Battistini e Ottaviano. (

16.39 - ROMA, NUOVO ALLARME SULLA LINEA C. Nuovo allarme nella metropolitana di Roma, stavolta sulla linea C, alla stazione di Torre Gaia, in periferia, per la presenza di due borse sospette, di cui una sarebbe una borsa frigo. Sul posto gli artificieri. Interrotto il tratto tra le stazioni di Torrenova e Grotte Celoni.

15.20 - ALFANO: «NESSUN ALLARMISMO». «Nessuna sottovalutazione, ma nessun allarmismo» sull'informativa diramata dal Fbi su possibili rischi di attentati per l'Italia. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, aggiungendo che «il livello di allerta è quello che abbiamo annunciato ed il presidio, ove possibile, è ancora più forte già da ieri pomeriggio».
Secondo il ministro «è assolutamente normale che chi ha conoscenza di informazioni le dia, perché, dal punto di vista della cautela è corretto così. Poi compete a noi gestirle e lo abbiamo fatto con il consueto metodo, senza sottovalutazioni né allarmismi. I nostri analisti ed inquirenti ci stanno lavorando».

15.11 - I MUSULMANI DI MILANO CONTRO IL TERRORISMO. Anche a Milano scenderanno in piazza le comunità islamiche sabato 21 novembre. Il Coordinamento delle associazioni islamiche di Milano, Monza e Brianza (Caim), Partecipazione e spiritualità musulmana e i Giovani musulmani d'Italia hanno indetto per le 15 in piazza San Babila una manifestazione 'contro terrorismo, guerre e islamofobia'. «Questa violenza non ci appartiene, non potrà mai essere la nostra via, mai, nemmeno quando si nasconde dietro la rivendicazione di giustizia e democrazia, nemmeno quando si maschera da risposta a un'altra barbarie», ha detto il coordinatore Caim Davide Piccardo, «è venuta l'ora di riconoscere i musulmani italiani come cittadini a pieno titolo».

15.05 - SITE: «ISIS RIVENDICA TENTATO OMICIDIO MISSIONARIO ITALIANO». L'Isis ha rivendicato il tentato assassinio del missionario italiano Piero Parolari, aggredito mercoledì 18 novembre in Bangladesh. Lo riferisce il sito d'intelligence Site.

14.49 - RENZI: «DOBBIAMO REAGIRE SENZA RINUNCIARE A VIVERE». «Il loro obiettivo è farci morire come piace a loro. Ma quando non ci riescono si accontentano, si fa per dire, di farci vivere come piace a loro. Ecco perché dobbiamo reagire con determinazione e non permettere alla paura di oscurare la libertà. Dobbiamo reagire, certo senza rinunciare a vivere». Così il premier Matteo Renzi.

13.36 - BAGNASCO: «INNEGABILI TIMORI PER IL GIUBILEO». «Il Giubileo va fatto, ci mancherebbe, con le debite cautele. Non si può negare che ci siano dei timori, purtroppo nessuno può escludere a priori di essere sotto l'attenzione di queste brutalità». Lo ha detto il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco in relazione al pericolo attentati dopo i fatti di Parigi.

13.06 - VISCO: «GLI ATTENTATI TOLGONO FIDUCIA». Gli attentati di Parigi «aggiungono il loro peso negativo sulla fiducia e aumentano il livello di incertezza». Lo ha affermato il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco in una conferenza all'Ocse citando un quadro economico «ancora fragile nei paesi avanzati e specie in quelli euro» che deve fare i conti anche con la frenata dei Paesi emergenti.

13.01 - FEDERALBERGHI: «CANCELLATI TOUR PARIGI-ROMA». «Dopo gli attentati, i tour che passavano per Parigi e arrivavano a Roma sono stati quasi tutti cancellati. A venir meno sono stati soprattutto di potenziali visitatori provenienti dal sud est asiatico, Giappone, Cina, Corea. Hanno retto meglio americani e europei». Così il presidente di Federalberghi di Roma Giuseppe Roscioli.

12.38 - RIAPRE LA METRO DI ROMA. Hanno dato esito negativo i controlli degli artificieri intervenuti nella stazione Lepanto della metro A di Roma dove è stato trovato un pacco sospetto. La stazione è stata riaperta al pubblico e il traffico è tornato alla normalità.

12.15 - GABRIELLI: «NO-FLY ZONE SU TUTTA ROMA». «È stata ampliata la no-fly zone. Ci sono alcune zone della Capitale, praticamente tutta la città, che sono interdette al volo aereo per tutto il periodo del Giubileo». Lo ha annunciato il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, a margine della presentazione del logo di Roma per il Giubileo.

12.07 - SICUREZZA RAFFORZATA AL DUOMO DI MILANO. Rafforzate le misure di sicurezza per entrare in Duomo, dove dalla mattina del 19 novembre tutti i visitatori vengono accuratamente controllati con il metal detector. I due portoni aperti sono presidiati da oltre una decina di militari dell'esercito che controllano borse, zaini e ogni contenitore è in possesso di chi vuole entrare. Le misure di sicurezza hanno rallentato gli ingressi e sul sagrato a tratti si sono formate code. Tutti hanno comunque mostrato la massima collaborazione e hanno atteso pazientemente il turno per entrare.

12.04 - ROMA, PACCO SOSPETTO. METRO CHIUSA. Un pacco sospetto è stato segnalato alla stazione Lepanto della metropolitana di Roma. Sul posto sono intervenuti gli artificieri per verificare il contenuto del sacchetto di plastica. Il tratto della linea A tra Termini e Ottaviano è stata chiusa per sicurezza.

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