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TERRORISMO 19 Novembre Nov 2015 2111 19 novembre 2015

Parigi, mistero su Salah: i jihadisti ancora ricercati

Il primo ministro francese Manuel Valls: «Non sappiamo se Salah sia in Francia oppure in Belgio». Caccia a quattro francesi di Tolosa convertiti all'Islam. Blitz sulle Ardenne. Morto Abaaoud.

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Poliziotti francesi della Gendarmerie pattugliano Place Saint-Michel a Parigi.

Il primo ministro Manuel Valls sa di non sapere.
Sulla sorte di Salah Abdeslam, ritenuto uno dei responsabili degli attentati rivendicati dall'Isis a Parigi, il mistero non si è ancora dissipato.
Intervistato da France 2, il premier francese ha detto che non sa se Salah sia ancora in Francia oppure in Belgio: «La caccia», ha assicurato alla stampa, «continua».
Un'affermazione che fa pensare che il terrorista sia ancora vivo.
Fonti d'intelligence, invece, sostengono che tra le macerie del covo dei terroristi a Saint-Denis, che hanno restituito il corpo «crivellato di colpi» dell'organizzatore degli attacchi, Abdelhamid Abaaoud, e della cugina kamikaze Hasna, ci sia anche il suo cadavere.
Se Salah fosse ancora in fuga, non sarebbe in ogni caso l'unico ricercato dalle forze di sicurezza francesi, che hanno condotto un blitz anche sulle Ardenne, arrestando un cittadino della République convertito all'Islam.
Oltre a lui, ci sono altri quattro francesi che hanno abbracciato l'Islam radicale e che per gli inquirenti sono legati agli attentati di Parigi.
FABIEN CLAIN, LA VOCE DEL JIHAD. Le ricerche delle ultime ore si stanno concentrando su Fabien Clain, 37 anni, nato e cresciuto a Tolosa, famiglia originaria di La Réunion.
È l'uomo che ha materialmente pronunciato la rivendicazione degli attentati diffusa dai media dello Stato islamico.
Prima e dopo il messaggio, suo fratello ha intonato canti religiosi.
Si tratta di Jean-Michel Clain, 34 anni.
Fabien si sarebbe radicalizzato nella moschea “El Hussein”, nel quartiere del Mirail a Tolosa, all'inizio degli Anni 2000.
Secondo quanto riportato dal quotidano La Stampa, gli abitanti del quartiere lo descrivono come «una persona molto colta», abile «nel convincere la gente», «un vero manipolatore».
Dopo Tolosa ha vissuto a Bruxelles, dove è entrato in contatto con le cellule di Molenbeek.
ATTENTATO PIANIFICATO AL BATACLAN NEL 2009. Nel 2009 Clain ha cercato di organizzare un attentato al Bataclan, il teatro colpito dai jihadisti venerdì 13 novembre.
Fu arrestato e condannato a cinque anni di carcere, anche per avere aiutato alcuni ragazzi a diventare foreign fighters, partiti da Tolosa verso l'Iraq.
Liberato nel 2012, nel 2014 è sparito. Si ritiene che si sia trasferito in Siria, nelle terre del Califfato.
Lì sarebbe entrato in contatto con Abaaoud, la mente degli attacchi, il terrorista ucciso a Saint-Denis.
TUTTI CONVERTITI ALL'ISLAM RADICALE. Sempre in Siria Fabien avrebbe ritrovato il fratello Jean-Michel e Sabri Essid, un amico di vecchia data.
Anche lui viene da Tolosa. Proprio come i fratelli Clain e come Maxime Hauchard, un altro jihadista francese ricercato dalla polizia, ha scelto di convertirsi all'islam radicale.
Hauchard, dalla Normandia, ha deciso di trasferirsi in Siria nel 2013 ed è apparso nei video di alcune esecuzioni dell'Isis.
La Cia lo ha inserito nella lista dei terroristi più pericolosi al mondo, ricercati a livello internazionale.
MILLE FRANCESI E BELGI NEL CALIFFATO. In tutto, i jihadisti di lingua francese presenti attualmente in Siria sarebbero circa mille.
Di questi, 600 francesi e 300 belgi. Tutti insieme formerebbero cinque gruppi di combattimento agli ordini del Califfo.
Molti altri foreign fighters sono invece di lingua inglese. E nel novero dei terroristi stranieri dovrebbero rientrare anche alcuni dei cinque nomi di sospetti jihadisti segnalati dall’Fbi ai servizi segreti italiani.

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