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ALLERTA 19 Novembre Nov 2015 1035 19 novembre 2015

Strage Parigi, perquisizioni e paura di nuovi attentati

Blitz in corso a Charleville, nelle Ardenne francesi. Nel raid udita una forte esplosione. Abaaoud è morto a Saint-Denis. Confermata anche l'identità di Hasna, la donna kamikaze. Valls teme attacchi chimici e biologici.

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La mappa del blitz sulle Ardenne.

Le colline delle Ardenne sono state prese d'assalto dalla polizia francese, che continua la caccia e la battaglia contro possibili terroristi legati agli attentati di Parigi.
Un nuovo blitz è in corso a Charleville e durante il raid è stata udita una forte esplosione.
Le forze dell'ordine sono intervenute al numero 54 di rue 11 novembre a Charleville-Mezieres, piccolo paese operaio non lontano dal confine con il Belgio.
Il quartiere della Ronde-Couture di Charleville-Mezieres è stato chiuso al traffico.
Secondo le informazioni raccolte da France3, un cittadino francese è stato arrestato. Si tratterebbe di un uomo convertito all’Islam.
MORTO ABAAOUD. In precedenza, la procura di Parigi ha annunciato la morte di Abdelhamid Abaaoud, l'organizzatore degli attacchi di Parigi, rimasto ucciso nel blitz di mercoledì 18 novembre a Saint-Denis. Il suo corpo, «crivellato di colpi», è stato ritrovato fra le macerie dell'appartamento di rue du Corbillon, il covo del commando, dopo uno scontro a fuoco durato sette ore. La autorità francesi hanno voluto attendere l'esito del confronto delle impronte digitali prima di dare la conferma ufficiale.
LA POLIZIA: «È HASNA LA DONNA KAMIKAZE». Dalla polizia è arrivata anche una seconda conferma, che riguarda invece l'identità della kamikaze che si è fatta saltare in aria all'arrivo delle teste di cuoio. Si tratta effettivamente della cugina di Abaaoud, come anticipato dalla stampa internazionale nella giornata di mercoledì: Hasna Aitboulahcen, 26 anni, è diventata la prima donna kamikaze a farsi esplodere sul territorio europeo.
CAZENEUVE: «NESSUNA INFORMAZIONE DAI PAESI UE». Il ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve, ha sottolineato in conferenza stampa che Parigi non era stata informata del possibile arrivo del terrorista. «Nessuna informazione proveniente dai Paesi europei da cui sarebbe potuto transitare arrivando in Francia ci è stata comunicata e ci ha suggerito che lui potesse essere arrivato in Europa e fino in Francia. Soltanto il 16 novembre, dopo gli attentati, un servizio di intelligence di un Paese al di fuori dell'Europa ci ha segnalato di essere a conoscenza della sua presenza in Grecia».
PAURA DI UN ATTACCO CON ARMI CHIMICHE. La Francia, nonostante l'uccisione di Abaaoud, è però ancora scossa dagli attentati del 13 novembre. Ha paura e teme un attacco battereologico. A mettere in guardia la nazione dall'«immaginazione macabra» dei mandanti del terrorismo islamico è stato il primo ministro Manuel Valls. «Non ha limiti», ha ammonito, e «oggi non possiamo escludere niente», ci può anche «essere il rischio di armi chimiche e biologiche».
«UNA NUOVA GUERRA». «Siamo in guerra, non una guerra di quelle a cui la storia ci ha abituato», ha detto Valls, «questa nuova guerra resta una guerra pianificata condotta da un esercito criminale, quello che è nuovo sono i modi di operare, di colpire, di uccidere, che evolvono senza sosta».
BLITZ A MOLENBEEK E CHARLEVILLE. Intanto il sesto giorno di blitz contro i presunti covi dei terroristi ha messo al centro dell'azione, dopo il raid del 19 novembre a Saint Denis, il comune belga di Molenbeek alle porte di Bruxelles. Sei raid sono stati condotti già dalla mattina dalle forze speciali belghe, a Molenbeek e in altre aree di Bruxelles.
Un vasto blitz di polizia è stato poi effettuato a Charleville, nelle Ardenne francesi. Nel raid, riferiscono i media francesi, è stata udita una forte esplosione.
ALLARME ANCHE IN ITALIA. E mentre al parlamento francese è approdato il disegno di legge per prolungare di tre mesi lo stato d'emergenza, anche l'Italia ha le sue preoccupazioni. Il 18 novembre è arrivata l'informativa del Fbi che avvertiva dei pericoli per San Pietro, Duomo e Scala di Milano. Il giorno dopo è stata diffusa la notizia di un agguato ai caschi blu italiani dell'Unifil in Libano, avvenuto il 17 novembre.

Manuel Valls, primo ministro francese (©Ansa).

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20.00 - PERQUISIZIONI IN CASA DELLA MADRE DELLA KAMIKAZE. Perquisizioni sono in corso nella casa della madre della donna kamikaze di Saint-Denis.


17.18 - VASTO BLITZ A CHARLEVILLE, FORTE ESPLOSIONE. Un vasto blitz di polizia è in corso a Charleville, nelle Ardenne francesi. Nel raid, riferiscono i media francesi, è stata udita una forte esplosione.


17.09 - CAZENEUVE: «NESSUNA INFORMAZIONE DAI PAESI UE». Il ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve, ha sottolineato in conferenza stampa che Parigi non era stata informata del possibile arrivo del terrorista. «Nessuna informazione proveniente dai Paesi europei da cui sarebbe potuto transitare arrivando in Francia ci è stata comunicata e ci ha suggerito che lui potesse essere arrivato in Europa e fino in Francia. Soltanto il 16 novembre, dopo gli attentati, un servizio di intelligence di un Paese al di fuori dell'Europa ci ha segnalato di essere a conoscenza della sua presenza in Grecia».


16.39 - LA TURCHIA HA SVENTATO UN ATTENATO AL G20. La Turchia ha sventato un piano di attacco terroristico dell'Isis contro il G20 di Antalya. Lo ha rivelato il quotidiano Hurriyet. La procura di Ankara avrebbe dato l'allarme alla luce di informazioni trovate sul computer di Yunus Durmaz, ritenuto il capo della cellula dell'Isis di Gaziantep, nel Sud-Est turco.


15.35 - ABAAOUD COINVOLTO IN QUATTRO ATTENTATI SVENTATI. Abdelhamid Abaaoud è probabilmente coinvolto in almeno quattro dei sei attentati sventati dalla primavera del 2015 in Francia: lo ha detto il ministro francese dell'Interno, Bernard Cazeneuve. Tra questi gli attentati falliti contro almeno una chiesa della regione di Parigi e quelli del Thalys.


15.20 - CAZENEUVE: «ABAAOUD SEGNALATO SOLO DAL 16 NOVEMBRE». «Soltanto il 16 novembre, i servizi di un Paese extraeuropeo ci hanno segnalato la presenza di Abaaoud»: lo ha detto il ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve, in una dichiarazione alla stampa.


14.45 - «LA DONNA KAMIKAZE È HASNA». La polizia francese ha confermato anche l'identità della donna kamikaze che si è fatta saltare in aria durante il blitz a Saint-Denis. Si tratta effettivamente della cugina di Abaaoud, Hasna Aitboulahcen, 26 anni. È la prima donna kamikaze a farsi saltare in aria in Europa.


13.48 - «ABAAOUD CRIVELLATO DI COLPI». «Crivellato di colpi», il corpo di Abdelhamid Abaaoud è stato ritrovato fra le macerie dell'appartamento di Saint Denis devastato da uno scontro a fuoco durato sei ore. Il cadavere della presunta «mente» degli attentati è stato formalmente riconosciuto grazie alla comparazione delle tracce di campioni di Dna.


13.48 - SIRIA: «INTERVENTI NON COORDINATI SONO AGGRESSIONI». «Qualsiasi intervento militare in Siria contro il terrorismo non coordinato con Damasco, compreso quello francese, sarà considerato una aggressione»: lo ha detto l'ambasciatore siriano a Mosca Riad Haddad, secondo cui «qualsiasi Paese che coordinerà le sue azioni con la Russia, le coordinerà automaticamente anche con il governo siriano».


12.05 - LA TURCHIA AVEVA ESPULSO BRAHIM ABDESLAM. La Turchia aveva espulso alcuni mesi fa Brahim Abdeslam, uno degli attentatori suicidi di Parigi e fratello del super ricercato Salah, perché sospettato di volersi unire all'Isis in Siria. Lo sostengono media locali.


13.34 - PROCURA DI PARIGI: «ABAAOUD MORTO IN UN RAID». La procura di Parigi ha annunciato la morte nei raid a Saint Denis di Abdelhamid Abaaoud, il terrorista considerato la 'mente' degli attentati del 13 novembre.


11.47 - BRUXELLES: NUOVO FERMO DURANTE I BLITZ. Nuovo fermo nel corso delle perquisizioni a Bruxelles legate agli attentati di Parigi. Una persona è stata arrestata dalla polizia a Laeken, stesso quartiere dove era stato lanciato un allarme bomba poi rivelatosi infondato. La procura federale interrogherà ora la persona fermata per «determinare se può essere considerata come sospetto o testimone», ha detto il portavoce.
In totale sono state effettuate sette nuove perquisizioni la mattina del 19 novembre nell'area brussellese: una a Laeken direttamente legata a Parigi, che ha portato a un fermo, e altre sei in diverse zone di Bruxelles (Molenbeek, Jette, Uccle, Bruxelles). Queste ultime, anche se riguardano amici e parenti di uno dei kamikaze dello Stade de France, Bilal Hafdi, sono relative a un'inchiesta già aperta dalle autorità belghe a inizio anno quando il ragazzo era andato in Siria. «Approfittiamo ora dell'occasione per chiudere in qualche modo delle porte», ha affermato il portavoce della Procura federale.


11.46 - HOLLANDE: «LA FRANCIA NON DEVE PERDERSI». «La Francia non deve perdersi per vincere la guerra, e risponderà all'odio con la fratellanza, al terrore con la forza del diritto, al fanatismo con la speranza. La Francia risponderà restando la Francia», lo ha detto il presidente François Hollande.


11.37 - L'UE SI BLINDA. Dopo gli attacchi a Parigi l'Ue si blinda. «Gli Stati membri si impegnano a effettuare i necessari controlli sistematici e coordinati alle frontiere esterne, anche per i cittadini dell'area di libera circolazione». Si legge nella bozza di conclusioni del consiglio Interni straordinario di domani.

11.22 - LA TIVÙ BELGA SMENTISCE LE MORTI DI SALAH E ABAAOUD. Né Abdelhamid Abaaoud né Salah Abdeslam sarebbero tra i morti del blitz a Saint-Denis. Lo ha riferito ora l'online della tivù pubblica belga francofona Rtbf citando «fonti ufficiali belghe che desiderano restare anonime e ambienti vicini all'inchiesta». Resta forte l'incertezza sulla sorte dei due ricercati più pericolosi d'Europa.

10.52 - MEDIA BELGI: «SALAH UCCISO A SAINT DENIS». Tra i tre morti dell'assalto a Saint-Denis ci sarebbe non solo Abdelhamid Abaaoud, la 'mente' delle stragi di Parigi, ma anche Salah Abdeslam, il super ricercato. È' quanto riferito dal sito del quotidiano belga la Dernière heure, precisando che si attende ancora conferma dalle analisi del Dna.

10.46 - LIBANO, ATTACCO AI CASCHI BLU ITALIANI. Una pattuglia di 'caschi blu' italiani dell'Unifil, nel Sud del Libano, ha subito un agguato di uomini armati, ma nessuno è rimasto ferito. Lo hanno riferito fonti informate. L'episodio è avvenuto martedì 17 novembre. Non vi sono elementi che facciano pensare ad una responsabilità dell'Isis.

10.44 - EUROPOL: «GRAVE ESCALATION VIOLENZA ISIS». «Con gli attacchi di venerdì a Parigi c'è stata una grave escalation della minaccia terroristica dell'Isis, è il primo esempio stile Mumbai 2008. È un fenomeno diverso: l'Isis vuole esportare in Europa la sua atroce violenza. Hanno enormi risorse e sono possibili altri attacchi». Così il direttore di Europol Rob Wainright.

10.29 - IL PARLAMENTO VOTA PER PROLUNGARE LO STATO D'EMERGENZA. Il progetto di legge sul prolungamento dello stato di emergenza per tre mesi, in esame dalla mattina del 19 novembre al parlamento francese, «è la risposta di una Francia che non si piega e che non si piegherà mai», ha detto il premier Manuel Valls davanti all'Assemblea nazionale. «La Francia è stata attaccata. I francesi sono sotto choc, si aspettano da noi risposte forti, rapide ed efficaci. Si aspettano che ci dimostriamo all'altezza dello shock di questo attacco».

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