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LIVE 20 Novembre Nov 2015 1250 20 novembre 2015

Italia, un altro giorno nel timore dell'Isis

Arrestati due siriani all'aeroporto di Ciampino. Volevano raggiungere Malta. Il procuratore aggiunto di Roma Capalbo: «Passato in Italia qualche sospetto legato alle stragi di Parigi».

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Roma, controlli dei poliziotti al Colosseo.

La polizia ha arrestato due siriani all'aeroporto di Ciampino mentre, con passaporti falsi, cercavano di raggiungere Malta. Il fatto è strettamente collegato con l'arresto di altri due siriani per gli stessi reati, presso l'Aeroporto Orio al Serio di Bergamo.
«Abbiamo il riscontro del passaggio in Italia di qualche soggetto legato alla strage di Parigi», ha rivelato in un'intervista a Radio 24 il procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo, titolare dell'inchiesta italiana per strage sugli attentati di Parigi.
SERIE DI FALSI ALLARMI. L'Italia si è svegliata spaventata, il 20 novembre, ancora colpita dagli attacchi di Parigi e dalle preoccupazioni per i possibili attentati terroristici sul suolo nazionale. Finora, a rincorrersi, sono stati solo i falsi allarmi. Ogni busta abbandonata, ogni zaino o trolley dimenticato, una chiamata agli artificieri. Ma il giorno dopo la paura ha assunto i connotati di un uomo entrato all'ospedale San Giovanni di Roma armato di fucile. La polizia si è messa sulle sue tracce, ma poi ha derubricato il fatto all'ennesimo falso allarme.
Nella prima mattinata, la tratta della metropolitana di Roma tra Battistini e Ottaviano, quella che attraversa il quadrante del Vaticano, era stata chiusa per consentire l'intervento delle forze dell'ordine che dovevano effettuando alcune verifiche su una scatola vuota lasciata incustodita nel ripostiglio di un'area a disposizione degli addetti alle pulizie. I controlli sull'involucro hanno dato esito negativo.


19.45 - PASSATO IN ITALIA SOGGETTO LEGATO A STRAGI. «Abbiamo il riscontro del passaggio in Italia di qualche soggetto legato alla strage di Parigi». Lo rivela, in un'intervista a Radio 24, il procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo, titolare dell'inchiesta italiana per strage sugli attentati di Parigi.


19.00 - ARRESTATI DUE SIRIANI A CIAMPINO. La polizia ha arrestato due siriani all'aeroporto di Ciampino mentre, con passaporti falsi, cercavano di raggiungere Malta. Il fatto è strettamente collegato con l'arresto l'altro ieri di altri due siriani per gli stessi reati, presso l'Aeroporto Orio al Serio di Bergamo.

15.45 - L'IMAM DI ROMA: «L'ISLAM RIFIUTA IL TERRORISMO». «Dopo i fatti di Parigi abbiamo aggiunto nel sermone di oggi un paragrafo col quale condanniamo il terrorismo dicendo che la vita umana è sacra e gli attentati alla vita umana non sono accettabili dall'islam e dai musulmani». Così il segretario del centro islamico culturale Abdellah Redouane sul sermone nella moschea di Roma.

15.33 - LA SERIE A CANTA LA MARSIGLIESE. La Marsigliese prima del fischio d'inizio e la bandiera francese. La Serie A torna in campo dopo la pausa per la nazionale con un omaggio alle vittime degli attentati di Parigi: lo ha deciso la Lega del massimo campionato.

15.22 - ROMA, SINAGOGA OBIETTIVO SENSIBILE. Dopo la basilica di San Pietro anche la sinagoga di Roma e il ghetto ebraico sono 'sorvegliati speciali'. Riflettori delle forze dell'ordine puntati anche qui. La sinagoga è presidiata da polizia e carabinieri. Aumentano quindi i controlli dopo l'allarme lanciato dal Fbi che inserisce la sinagoga tra i possibili bersagli dei terroristi. Anche l'area attorno la basilica di San Pietro continua a essere presidiata dalle forze dell'ordine. In piazza Pio XII è presente un presidio fisso di polizia e carabinieri. Su via della Conciliazione, invece, posti di blocco per controllare auto e scooter. In piazza San Pietro la solita coda di turisti in fila per entrare nella basilica.

15.12 - RENZI E OBAMA A COLLOQUIO. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha avuto una conversazione al telefono con il presidente Usa Barack Obama. Al centro del colloquio, si apprende da fonti di Palazzo Chigi, la situazione internazionale, con particolare riguardo a Siria e Iraq. Dopo il punto sul contrasto dell'Isis fatto al G20 in Turchia con i partner del Quint (Usa, Francia, Germania, Italia, Regno Unito), Matteo Renzi e Barack Obama, nel corso di un colloquio telefonico, si sono dati appuntamento a Parigi dove entrambi saranno impegnati nel vertice Cop21 a fine mese.

14.09 - ROMA, SOTTO CONTROLLO ANCHE LO STADIO. «Lo stadio è ovviamente un potenziale pericolo. Già il controllo attuale non è agevole. Noi già siamo uno dei pochi Paesi che fanno controlli e filtraggi non graditi. In questi momenti occorre stringere i controlli e saranno molto più rigidi. Utilizzeremo anche sistemi elettronici». Lo ha detto il questore di Roma, Nicoló D'Angelo, a margine della presentazione del piano sicurezza per il Giubileo.

13.40 - UOMO ARMATO IN OSPEDALE: FALSO ALLARME. Molto probabilmente è stato un falso allarme all'ospedale San Giovanni, visto che secondo le prime ricostruzioni, l'oggetto che ha destato preoccupazione potrebbe non essere un fucile. Il medico al momento sarebbe, secondo le forze dell'ordine, l'unico testimone che ha visto l'uomo armato entrare nell'atrio dell'ospedale.

13.33 - NUOVI CONTROLLI SUI MEZZI PUBBLICI. «Tra pochi giorni vareremo un nuovo sistema di controllo sui mezzi Atac e su tutto il trasporto urbano. Saremo presenti sugli autobus con le nostre pattuglie». Lo annuncia il questore di Roma, Nicoló D'Angelo, durante la presentazione del piano sicurezza per il Giubileo.

13.25 - 2.000 AGENTI PER IL GIUBILEO. Dispositivo di sicurezza per il Giubileo ai tempi dell'Isis. Così il questore di Roma Nicolò D'Angelo ha definito il piano predisposto, che impegnerà oltre 2000 uomini ed entrerà in funzione da lunedì 23 novembre, 15 giorni prima dell'inizio.

12.57 - CACCIA ALL'UOMO A ROMA. La polizia è al lavoro per ricostruire quanto accaduto intorno alle 11 all'ingresso principale dell'ospedale San Giovanni, valutando anche la veridicità della segnalazione. Chi ha allertato le forze dell'ordine ha segnalato la presenza di un uomo armato di fucile, che non ha sparato ed è scappato prima dell'arrivo della polizia. Le forze dell'ordine stanno comunque continuando la caccia all'uomo.

12.46 - BOLOGNA, MEROLA: «LIMITEREMO GLI ACCESSI AL COMUNE». «Con dispiacere bisognerà trovare il modo di regolamentare gli accessi al palazzo comunale e a Liber Paradisus (altra sede comunale, ndr), che non significa chiudere le porte ai cittadini ma, appunto, regolamentare gli accessi». Lo ha detto il sindaco Virginio Merola. «Noi non eravamo abituati, ma nei ministeri o in Provincia già da tempo si fa così: ci si fa riconoscere con la carta d'identità e si entra. Un piccolo disagio al quale, credo, tutti collaboreranno. Oggi siamo un 'open space' e questo è bello, ma bisognerà rivedere soltanto gli accessi ad alcuni servizi aperti al pubblico». La lettera inviata a Roma del prefetto di Bologna, Ennio Mario Sodano, con cui sono stati richiesti in città 20 militari extra da affiancare a poliziotti, carabinieri e finanzieri impegnati nella vigilanza degli obiettivi sensibili, dopo gli attentati di Parigi, ha aggiunto, «è una disposizione normale, visto che il livello di allarme è a due».

09.44 - VENEZIA, NORDIO: «VIETARE IL VELO». «Proibire il velo a Venezia». La sollecitazione è arrivata il 20 novembre dal procuratore aggiunto del capoluogo lagunare Carlo Nordio. Ritenendola «una mossa giusta per combattere il terrorismo». Nordio ha ricordato che in materia «le leggi ci sono già ed è arrivato il momento di farle rispettare». Per il magistrato, burqa e niqab «mettono in pericolo la sicurezza, cosa che difficilmente possono fare le maschere di carnevale perché non è vietando le maschere che si fermano i terroristi ma con una risposta culturale». Il magistrato non è nuovo nel trovarsi di fronte a problemi legati al terrorismo. La sua strada di inquirente ha attraversato gli scandali di Mani Pulite e ultimamente del Mose, ma anche il triste viale delle Brigate Rosse. «I fanatici dell' Isis sono però differenti: il brigatismo lo abbiamo sconfitto con il pentitismo cosa impossibile con chi si fa saltare in aria. Il terrorismo rosso poi era mirato questo è indiscriminato».

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