Controlli Piazza Pietro 151119123349
SONDAGGI 21 Novembre Nov 2015 2020 21 novembre 2015

Allarme terrorismo, come cambiano le abitudini degli italiani

Meno viaggi all'estero, pochissime gite scolastiche. Fatturati a rischio per ristoranti e locali notturni. La gente ha paura.

  • ...

Controlli di sicurezza in piazza San Pietro a Roma.

«Non cambieremo le nostre abitudini». Il giorno dopo gli attacchi di Parigi era stato questo lo slogan scelto dai leader europei. È bastata una settimana di allerta massima, falsi allarmi, eventi cancellati, per capire che non era vero.
Le nostre abitudini sono cambiate, e lo dimostra anche un recente sondaggio sui programmi degli italiani per le vacanze di Natale. Pochissimi viaggi all'estero, meno cene in ristoranti o vita notturna nei locali, zero gite scolastiche. Quelle che si avvicinano sono feste da trascorrere in famiglia in località vicine e, se ci sono i soldi, magari in montagna, niente Capodanni scintillanti nelle piazze di Parigi o di Londra. Il 52% non si sente sicuro da attentati in Italia e più di 8 su 10 sarebbero disposti a rinunciare a parte della libertà individuale (o a vedere applicate misure straordinarie) in cambio di maggiore sicurezza.

All'estero? Meglio la montagna

«Si assisterà sicuramente a un rallentamento del turismo verso l'estero e a una tendenza a trascorrere le vacanze in Italia; si preannuncia, in questo senso, un Natale positivo per le località di montagna e per il termale», ha spiegato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca.
MENO STRANIERI IN ITALIA. «Qualche contraccolpo nelle nostre località turistiche lo stiamo già sentendo», ha proseguito, «ma un rallentamento della domanda da parte degli stranieri, in questo momento, è più che fisiologica. Bisogna capire cosa succederà nelle prossime settimane: se dovessero esserci altri atti di terrorismo in Europa si aprirebbe uno scenario diverso».
FIAVET: «CALI TRA IL 10 E IL 15%». Preoccupato è il presidente di Fiavet, la Federazione delle agenzie di viaggio, Maurizio Giovannoni, che parla di cali nell'ordine del 10-15% e spera che le percentuali di perdite non aumentino. «Chi voleva andare a prendere il sole si sta orientando per i Caraibi, abbiamo voli pieni per Cuba e il Messico, ma il Mar Rosso ha subito l'ennesima batosta», ha spiegato.
Un danno forte per i tour operator, che nel vicino mar Rosso, a prezzi accessibili, mandavano moltissimi italiani. «Speriamo arrivi il freddo e quindi decolli la montagna, la cui stagione parte con il ponte dell'Immacolata», ha proseguito. Gravi i danni anche in vista del Capodanno. «Chi, famiglie e single, voleva partire per le capitali europee non lo fa, almeno per ora», ha spiegato Giovannoni.

Timore crollo fatturati per i ristoranti

Meno clienti, in questi giorni, affollano anche i ristoranti e i locali notturni, soprattutto al centro delle grandi città. «Dal 2008 con la crisi hanno chiuso migliaia di aziende, il 15-20% negli ultimi 7-8 anni, anche a causa della pressione fiscale troppo forte. Quest'anno avevamo notato una leggera ripresa, sull'ordine del 2-3%: speriamo che la paura attentati non torni a frenare una ripresa appena iniziata», ha ragionato Maurizio Pasca, presidente di Silp Fipe.
DISCOTECHE MENO A RISCHIO. «Discoteche e locali da ballo, avendo servizi d'ordine d'eccellenza che sono stati rafforzati, sono i meno a rischio», aggiunge Antonio Degortes, past president di Assointrattenimento.

Più controlli in stadi e monumenti

Ufficiali della Gendarmeria vaticana, corpo che gestisce la sicurezza della Santa sede e svolge funzioni di intelligence.

L'allarme terrorismo cambia le abitudini degli italiani che si sottomettono, riluttanti o con pazienza, a più accurati controlli e quindi a maggiori attese: questo avviene negli aeroporti, nelle stazioni, negli stadi, ai concerti.
METAL DETECTOR AL COLOSSEO. A Roma metal detector sono stati installati nel colonnato di San Pietro, allo stadio Olimpico, e si sta lavorando all'installazione di metal detector al Colosseo, esternamente al monumento.
Straordinarie misure di sicurezza antiterrorismo saranno adottate il 22 novembre allo stadio Franchi per Fiorentina-Empoli; misure rafforzate anche allo stadio di Genova e quello di Vicenza.
LUNGHE CODE PER IL CONCERTO DI MADONNA. Lunghe code, metal detector e doppi controlli per entrare al Pala Alpitour di Torino dove la rockstar Madonna aveva tre concerti. Nelle città è palpabile la presenza di un numero maggiore di forze dell'ordine, accolta da molti con piacere. C'è chi ha timori a prendere i mezzi pubblici ma la gran parte, costretta dalla necessità, continua a farlo.

Crollano le gite scolastiche

Le gite scolastiche, già in forte crisi negli scorsi anni, sono state fortemente limitate, rinviate o annullate.
I DOCENTI NON RISCHIANO. Presidi, genitori e insegnanti preferiscono non rischiare: un sondaggio di Skuola.net su un campione di più di 2 mila studenti, dice che una scuola su cinque rinuncia al viaggio all'estero o nella Città Eterna.
Il 6% potrebbe addirittura rinunciare a tutte le gite in generale.

Italiani più informati

Un risvolto positivo è che gli italiani leggono di più per informarsi su quanto accade nel mondo.
CACCIA AL REGALO UTILE. E in vista del Natale Coldiretti ha sottolineato come siano molti gli italiani impegnati «alla ricerca di normalità e senza cambiare le consuete abitudini per non arrendersi al terrorismo» e come si registri una spinta verso regali utili.

Correlati

Potresti esserti perso