Bruxelles: radio, cellula neutralizzata
L'OPERAZIONE 23 Novembre Nov 2015 0233 23 novembre 2015

Bruxelles: 21 persone arrestate ma Salah non è tra queste

Due giorni di assedio, 19 perquisizioni, 21 arresti, ma Salah è ancora libero.

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L'uomo più ricercato d'Europa è ancora a piede libero, in fuga verso la Germania. Salah Abdeslam, la mente degli attentati di Parigi, non è tra i 16 arrestati che le forze dell'ordine di Bruxelles hanno fermato durante l'operazione antiterrorismo avvenuta nella tarda serata del 22 novembre. Nè tra le cinque fermate il giorno dopo.
METRO E SCUOLE CHIUSE. L'allarme che ha paralizzato la città per due giorni non ha portato i risultati sperati. Il livello di allerta 4, il più alto deciso dalle forze dell'ordine, rimane quindi in vigore anche lunedì 23 novembre. Metro e università resteranno chiuse sino al nuovo ordine.
Nella conferenza stampa fatta dopo la mezzanotte di domenica 22 novembre la Procura di Bruxelles ha solo dato la notizia del numero delle perquisizioni effettuate in questi giorni di assedio: 19. Sedici le persone fermate, il cui arresto deve essere però confermato lunedì 23 novembre, giorno in cui si sono aggiunti altri cinque fermi.
«IL LAVORO NON È ANCORA FINITO». Nessuna domanda è stata concessa ai giornalisti: per non ostacolare le operazioni ancora in corso è la giustificazione ufficiale, per non rispondere del mancato arresto di Salah, è il commento che si sente nei corridoi della Procura. «Il lavoro non è ancora finito», ha detto il ministro dell'Interno Jan Jambon.
Per ora si sa solo che non è stata trovata nessuna arma e nemmeno un grammo di sostanze esplosive.
I pubblici ministeri Eric Wan Der Sypt e Toierry Werts si sono limitati ad annunciare la conclusione delle operazioni di polizia che per oltre quattro ore hanno interessato cinque diversi quartieri della capitale del paese. Poi hanno ringraziato la stampa e tutti gli utenti dei social network, che «per ore hanno rispettato il silenzio stampa chiesto dalle autorità per non danneggiare le operazioni in corso».
SEDICI ARRESTI MA TRA QUESTI NON C'È SALAH. Un breve comunicato è stato letto in tre lingue, fiammingo, francese e inglese, ma nessun dettaglio sull'inchiesta ancora in corso è stato dato alla stampa. Oltre alle 19 perquisizioni effettuate e ai sedici fermi, si sa solo che un arrestato è stato ferito al termine di una sparatoria e un inseguimento con la polizia.
Case, bar e locali nei quartieri di Etterbeek, Molenbeek, Jette, Anderlecht, Forest, Woluwe sono stati passati al setaccio. Tre gli appartamenti perquisti a Charleroi. «Nessuna delle perquisizioni», hanno detto i procuratori, «ha portato alla scoperta di esplosivo o armi da fuoco».
Ma «durante la perquisizione di un bar, nel quartirere di Moleenbek», ha detto il procuratore Wan Der Sypt, «un veicolo ha puntato la sua corsa in direzione degli agenti di polizia che hanno sparato due volte. Il veicolo è riuscito a fuggire ma è stato successivamente rintracciato e bloccato nel centro di Bruxelles. Il guidatore, che era ferito, è stato arrestato».
Il lavoro della Procura di Bruxelles continua, ma per ora la sensazione è quella di aver fatto un grande buco nell'acqua.

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