Frati Francescani 151125212059
GIUSTIZIA 25 Novembre Nov 2015 2116 25 novembre 2015

Frati minori francescani, truffa da 20 milioni di euro

Inchiesta sugli investimenti dell’ordine religioso. Interessi pagati, ma il capitale iniziale non c’è più. Perquisizioni tra Svizzera e Italia.

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Frati francescani.

Raffica di perquisizioni tra Svizzera e Italia, anche nelle abitazioni di alcuni religiosi, 4 indagati tra cui il broker finanziario Leonida Rossi, al quale sono stati sequestrati beni per una cifra che si aggira attorno a circa 5 milioni di euro, e tre ex economi, tra cui Giancarlo Lati dell’Ordine dei Frati minori francescani, ordine presente in 110 Paesi e organizzato in 103 Province.
OPERAZIONE CONGIUNTA DELLE PROCURE DI LUGANO E MILANO. È questo il bilancio dell’operazione della polizia svizzera e del nucleo valutario della Gdf che, su disposizione delle Procure di Lugano e di Milano, hanno fatto `visita´ negli uffici e nella villa di Lugano, in zona Paradiso, del broker, e nella sede milanese della Anycon, società a lui riconducibile. Gli investigatori si sono presentati anche a casa dei 3 ex amministratori dei fondi della Provincia Lombardia, della Casa Generalizia con sede a Roma e della Conferenza dei ministri di Italia e Albania, i tre enti che con la loro denuncia hanno fatto scattare le indagini su una truffa da 20 milioni di euro ai danni dello stesso Ordine. Soldi che costituiscono gran parte del patrimonio dei Frati minori e che sono il frutto di lasciti, donazioni e anche, per esempio, dell’affitto di alcuni immobili e che a partire da circa 10 anni fa, piano piano, sono spariti dalle casse dei tre enti con il rischio di una bancarotta.
AI FRATI PROMESSO UN RENDIMENTO DEL 12%. Secondo la ricostruzione del procuratore federale di Lugano John Noseda e dei pm milanesi Sergio Spadaro, Adriano Scudieri e Alessia Miele, Leonida Rossi, accusato di truffa oltreconfine e di abusiva attività finanziaria e reimpiego di proventi illeciti in Italia, avrebbe ricevuto, nel tempo, da chi amministrava il patrimonio finanziario dell’Ordine dei frati minori somme fino a 20 milioni di euro, per investirle in Svizzera a tassi di interesse - aveva assicurato - non inferiori al 12 per cento. Rossi avrebbe corrisposto inizialmente alcune somme pari agli interessi, poi - secondo la denuncia dei francescani - non avrebbe restituito né capitale, né interessi, determinando in tal modo l’ammanco nelle casse dei tre enti dei frati minori. In base agli accertamenti, inoltre, la Anycom da sempre sarebbe stata legata ad enti religiosi in quanto è specializzata in progetti idrici in villaggi in Africa, Medio Oriente e Asia. Invece, Giancarlo Lati, come gli altri suoi due ex `colleghi´ Renato Beretta e Clemente Moriggi (tutti sono stati rimossi tempo fa), risponde di appropriazione indebita. I tre religiosi non avrebbero tratto beneficio personale dalla vicenda, ma avrebbero impiegato i fondi della cassa dell’Ordine secondo modalità non autorizzate.
INCHIESTA PROSSIMA ALLA CONCLUSIONE. Ora inquirenti e investigatori dovranno analizzare il materiale raccolto, sia cartaceo che informatico, per ricostruire i movimenti finanziari, come e dove sono avvenuti gli investimenti, ed eventualmente recuperare i circa 20 milioni sottratti all’Ordine al centro dell’inchiesta che a Milano non è molto lontano dalla chiusura.

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