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FOREIGN FIGHTERS 25 Novembre Nov 2015 1942 25 novembre 2015

Isis, ragazza uccisa perché voleva tornare a casa

Samra Kesinovic, 18 anni, era scappata dall'Austria per unirsi allo Stato Islamico nel 2014. Ammazzata per aver tentato la fuga.

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Samra Kesinovic, 18 anni, prima e dopo l'affiliazione all'Isis.

Come ogni organizzazione criminale che si rispetti, l'Isis fa entrare molti, ma non lascia uscire nessuno.
Samra Kesinovic, 18 anni, austriaca e affiliata allo Stato Islamico, voleva tornarsene a casa, e per questo è stata uccisa. La notizia è stata riportata da Oe24at, che cita informazioni dei servizi segreti, per ora non confermate.
La ragazza sarebbe stata picchiata con colpi di martello perché voleva fuggire da Raqqa, dove aveva sposato un jihadista.
IN SIRIA CON L'AMICA. Samra era già nota alle cronache internazionali. Fece scalpore la fuga, insieme a una sua amica, verso la Siria: le due ragazze, di origini bosniache, decisero di sposare due militanti del terrore e lasciarono un agghiacciante messaggio d'addio in rete: «Non cercateci. Noi serviamo Allah e moriremo per lui».
Era l'aprile del 2014. Avevano rispettivamente 16 e 15 anni.


Le schede segnaletiche delle due ragazze rilasciate dall'Interpol.

PUNITA CON LA MORTE. Secondo le informazioni della stampa austriaca, anche l'amica, Sabina Selimovic, sarebbe morta nel corso di alcuni combattimenti sul confine siriano.
Nell'ultimo periodo, Samra sarebbe invece vissuta in una casa della roccaforte dell'Isis con diverse altre donne, e avrebbe partorito un bambino. Per il suo tentativo di fuga, è stata punita con la morte.

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