Aids 141201092500
ALLARME 26 Novembre Nov 2015 1533 26 novembre 2015

Aids, mai così tanti casi in Europa dagli Anni 80

Crescono le infezioni dovute a rapporti omosessuali. Allarme anche in Italia.

  • ...

Il 1 dicembre si celebra la giornata contro l'Aids.

Torna l'allarme Aids in Europa. Nel 2014 sono state 142 mila le nuove diagnosi di Hiv nei 53 Paesi della regione europea dell’Oms, di cui circa 30 mila nella sola Ue.
Mai così tanti nuovi casi dagli Anni 80, quando iniziò il grande contagio.
Il 42% delle infezioni di Hiv è dovuto a rapporti omosessuali (32% per quelli eterosessuali). Un dato in netto aumento rispetto al 2005 quando erano pari al 30% dei casi.
POLITICHE DI PREVENZIONE FALLITE. Le cause della trasmissione evidenziano un parziale fallimento delle campagne di prevenzione e secondo molti esperti la lotta alla malattia sta segnando il passo.
RISPOSTA AL VIRUS INEFFICACE. Secondo i dati di un rapporto di Oms Europa e Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) pubblicato in occasione della giornata mondiale della lotta all'Aids (1 dicembre), dal 2005 le nuove diagnosi sono più che raddoppiate in alcuni Paesi Ue e diminuite del 25% in altri. «Complessivamente l'epidemia non vede grandi cambiamenti. Questo testimonia che la risposta al virus non è stata efficace nell'ultimo decennio», afferma Andrea Ammon, direttore dell'Ecdc.
IN CALO I CONTAGI FRA TOSSICODIPENDENTI. Mentre sono in aumento le infezioni dovute a rapporti omosessuali, i nuovi casi relazionati a tossicodipendenza e droghe iniettabili sono invece marginali (4,1%).
L’11% delle infezioni avviene nella fascia tra i 15 e i 24 anni e il tasso di incidenza tra gli uomini è 3,3 volte superiore rispetto a quello tra le donne.
«L'Europa - afferma Ammon - deve aumentare gli sforzi per raggiungere gli omosessuali, anche valutando le nuove forme di intervento come la profilassi pre-esposizione».

In Italia 140 mila sieropositivi, record in Europa

Secondo altri dati diffusi da Amcli, l'associazione dei microbiologi italiani, in Italia ci sono 140 mila sieropositivi, il numero più alto in Europa, con un quarto delle persone infette che non sa di avere contratto l'infezione.
Se in passato la trasmissione del virus era legata soprattutto alla tossicodipendenza, oggi l'84% delle nuove diagnosi è dovuto a rapporti eterosessuali non protetti.
COLPITI SOPRATTUTTO I 25-29ENNI. Secondo l'Istituto superiore di sanità, citato dal quotidiano La Stampa, in Italia oltre 3.600 persone hanno scoperto di essere sieropositive nel 2014 (12esimo posto nell’Ue). Un’incidenza pari a 6,1 nuovi casi ogni 100 mila residenti, praticamente invariata rispetto ai tre anni precedenti. Il virus colpisce principalmente i giovani tra i 25 e i 29 anni, che rappresentano il 79,6% dei casi nel 2014, mentre continua a diminuire l’incidenza delle nuove diagnosi nelle donne.
Sul totale dei nuovi sieropositivi il 27% è di nazionalità straniera. Anche nel nostro Paese la prima causa (oltre l’80%) riguarda i rapporti sessuali non protetti, nel 40% dei casi tra omosessuali.
SIEROPOSITIVI INCONSAPEVOLI. Un ulteriore fattore di allarme è la percentuale di persone inconsapevoli di essere state contagiate dal virus Hiv in Italia. Se nel 2006 il 20% dei pazienti non sapeva di essere sieropositivo, nel 2014 la quota è salita addirittura al 71,5%.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso