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STORIE 1 Dicembre Dic 2015 1700 01 dicembre 2015

Roma, sieropositivo contagia sei donne: arrestato

Aveva l'Hiv. Ha fatto ammalare consapevolmente sei donne. In manette 30enne romano.

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Il virus dell'Aids si comporta come il virus di un computer.

Sapeva di essere sieropositivo, ma di mettere il preservativo non aveva nessuna intenzione. Così, tra il 2006 e il 2014 ha contagiato sei donne conosciute in chat o sui social network.
Un 30enne romano è stato arrestato dagli uomini della sezione di polizia giudiziaria della procura di Roma con l'accusa di lesioni gravissime.
L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip Alessandro Arturi su richiesta del pm Francesco Scavo.
DENUNCIATO DA UNA PARTNER. Le indagini sono partite ad aprile dopo la denuncia di una delle partner dell'uomo che aveva scoperto di essere sieropositiva. Gli accertamenti della sezione di pg diretta da Anna Galdieri hanno consentito di risalire ad altre cinque donne, tutte tra i 22 ed i 31 anni, contagiate in occasione di incontri occasionali o di relazioni, mentre altre tre sono risultate negative.
ADESCAVA LE VITTIME ONLINE. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, l'uomo adescava le sue vittime utilizzando sopratutto Facebook e le chat. Utilizzava la rete per incontri in molti casi esclusivamente sessuali. Incontri anche di gruppo il che fa temere gli inquirenti che le donne contagiate dall'uomo possano essere molte di più. Una inchiesta delicata e complessa sopratutto perché gli inquirenti hanno dovuto contattare le ragazze, in molti casi giovanissime, e raccontare loro chi realmente fosse quel ragazzo conosciuto in chat.
A 21 ANNI SAPEVA DI AVERE L'HIV. Con alcune delle sue partner, l'uomo ha stabilito anche relazione più durature senza però mai raccontare come stavano realmente le cose. Anche quando è stato interrogato l'uomo ha negato di essere affetto dal virus per poi crollare e ammettere tutto. Secondo quanto accertato l'uomo già a 21 anni era a conoscenza del suo stato di salute. Dal 2006 però ha continuato, forse per puro egoismo, ad avere incontri sessuali con un numero di donne ancora imprecisato. Vittime inconsapevoli che però ora, grazie all'inchiesta della Procura, potranno svolgere analisi e accertamenti per capire se il contagio le riguarda.

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