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GIUSTIZIA 1 Dicembre Dic 2015 2226 01 dicembre 2015

Ryanair porta in tribunale eDreams e Google

L'accusa: pubblicità ingannevole attraverso sottodomini. In ballo le percentuali sui biglietti.

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Il Ceo di Ryanair Michael O'Leary.

Ryanair porta in tribunale eDreams e Google, accusando le due piattaforme di fronte all'Alta corte irlandese di ingannare i consumatori con un uso scorretto del marchio Ryanair.
Secondo la compagnia low cost, attraverso i sottodomini 'Ryanair Voli Economici' e 'www.Ryanair.eDreams.com', Google e eDreams proporrebbero ai potenziali clienti «tariffe gonfiate», in un modo che li indurrebbe però a credere che siano proprio quelle offerte da Ryanair.
Il tutto «per invogliare gli utenti a visitare il sito eDreams e prenotare con loro a tariffe gonfiate», afferma la compagnia aerea guidata da Michael O'Leary.
Ryanair dice di essere da tempo impegnata nella salvaguardia dei consumatori «da prezzi falsi e costi nascosti» in tutta Europa.
LE DENUNCE DEI CLIENTI. Il problema, a giudizio della compagnia aerea, non è la vendita di spazi pubblicitari da parte di Google, ma la trasparenza dell'advertising online.
Big G sarebbe stata ripetutamente avvertita da Ryanair, «dopo numerose denunce da parte di clienti che sono stati ingannati, comprando su eDreams ma credendo di prenotare su Ryanair.com», ha spiegato la società. La scelta di ricorrere alle vie legali sarebbe maturata soltanto in un secondo momento, cioè «dopo che Google si è rifiutata di mettere fine a questa pubblicità ingannevole».
IL NODO DELLE PERCENTUALI. Non è la prima volta che la questione finisce in tribunale. Recentemente un tribunale tedesco ha dato ragione a Ryanair, vietando a eDreams di pubblicizzare tariffe ingannevoli della compagnia low cost. La contesa verte sulle percentuali. Se un utente cerca su Google un volo Ryanair e compra dal sito della compagnia aerea, il valore del biglietto andrà tutto nelle casse della compagnia. Se invece l’utente cerca su Google «Ryanair» e compra lo stesso biglietto da eDreams o da altri che hanno comprato uno spazio pubblicitario su Google, Ryanair avrà guadagnato un cliente, ma dovrà riconoscere una percentuale alla piattaforma. Fino all'11 marzo 2014, del resto, i biglietti Ryanair si potevano comprare soltanto sul sito della compagnia. Da quel giorno gli irlandesi hanno deciso di cambiare strategia. Per continuare a crescere dal punto di vista commerciale sono andati a 'prendere' gli utenti anche su altre piattaforme, aprendo alle vendite su siti terzi e nelle agenzie di viaggio.

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