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CONFLITTO 1 Dicembre Dic 2015 1627 01 dicembre 2015

Siria, la Russia accusata di usare bombe al fosforo: cosa sono

La denuncia da parte di un gruppo di attivisti di Raqqa. Storia e usi di un ordigno dagli effetti devastanti per il corpo umano.

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Le immagini di quelle che secondo un gruppo di attivisti siriani sarebbero bombe al fosforo.

La Russia potrebbe aver usato bombe al fosforo bianco su Raqqa, la capitale dello Stato islamico.
Se la notizia (ripresa dal Daily Mail) fosse vera, potrebbe gettare ombre sulla campagna di bombardamenti del presidente russo Vladimir Putin, che in questi mesi gli ha conferito visibilità internazionale.
La denuncia arriva da un gruppo di attivisti di Raqqa, che hanno pubblicato in Rete alcune immagini dei presunti bombardamenti avvenuti alla fine di novembre.
PROIBITE PER I DANNI DEVASTANTI. Le bombe al fosforo sono severamente proibite dalla convenzione di Ginevra per gli effetti devastanti che hanno sul corpo umano, e il loro utilizzo è illegale.
Ecco le immagini che dimostrerebbero l'uso dell'agente chimico su Raqqa.

  • Il video riportato dal Daily Mail che proverebbe l'uso di fosforo bianco a Raqqa.

1. Il fosforo bianco: un fuoco inestingubile se si attacca sulla pelle

Gli utilizzi “propri” e legali del fosforo bianco sono l'illuminazione di bersagli durante operazioni notturne e la creazione di cortine di fumo per coprire movimenti di truppe.
È l'uso dell'elemento come arma offensiva che è considerato illegale, per gli effetti che ha sul corpo umano e per l'imprecisione nel colpire bersagli mirati.
USTIONI LETALI PER L'UOMO. Quando viene applicato alle bombe, il fosforo crea una pioggia di fuoco ad ampio raggio che colpisce indistintamente militari e civili.
A contatto con la pelle, la sostanza reagisce immediatamente provocando ustioni e penetrando nei tessuti fino ad attaccare gli organi interni.
Il fosforo bianco è particolarmente pericoloso (e doloroso) perché una volta che si attacca all'epidermide è impossibile da spegnere.

2. Dalla Prima guerra mondiale a Gaza: i crimini del passato

I primi usi documentati del fosforo bianco risalgono alla Prima guerra mondiale, quando veniva applicato alle granate o sparato dai mortai, e il suo utilizzo è proseguito nella Seconda guerra mondiale sia da parte degli Alleati che da parte dell'Asse.
USO PROIBITO DAL 1949. La Convenzione di Ginevra del 1949 proibisce gli armamenti caricati al fosforo bianco (facendolo rientrare nelle armi chimiche), ma ancora durante le guerre di Corea e Vietnam l'esercito Usa lo impiega con evidenti scopi letali.
Nel conflitto contro i vietcong l'arma prese il soprannome dal suo acronimo Wp (White Phosphorus), e diventò Willie Pete.

Immagini dell'esplosione di una granata e di un bombardamento al fosforo durante la prima guerra mondiale e la guerra del Vietnam.

IRAQ, GLI ORRORI DI FALLUJA. A partire dagli Anni 80 e 90 una serie di convenzioni, tra cui la Chemical Weapons Convention del 1997, hanno proibito l'applicazione del fosforo a ordigni per scopi offensivi.
Ciò nonostante, nel 2005 le forze d'invasione americane in Iraq sono state coinvolte in uno scandalo per l'impiego di fosforo bianco, in particolare durante la battaglia per la città di Falluja.
A provare raid con bombe Mk-77 caricate al fosforo è stata la Rai, con il documentario esclusivo Falluja, la strage nascosta.
Le rivelazioni del lavoro di Sigfrido Ranucci e Maurizio Torrealta hanno messo per la prima volta in luce i crimini di guerra delle forze statunitensi e i massacri deliberatamente compiuti sulla popolazione civile.

  • “Falluja, la strage nascosta”, documentario Rai di di Sigfrido Ranucci e Maurizio Torrealta.


Nel 2009 è stato l'esercito israeliano a essere accusato di aver utilizzato il fosforo bianco contro i palestinesi di Gaza durante l'operazione Piombo fuso, e l'associazione Human rights watch ha pubblicato un documento di 71 pagine intitolato “Israel's Unlawful Use of White Phosphorus in Gaza”.
Una successiva indagine delle Nazioni unite ha provato definitivamente l'impiego di bombe al fosforo nell'operazione.

3. La produzione negli Usa: Monsanto unico fornitore

Un documento pubblicato nel 2012 sul sito dell'U.S. Federal Business Opprtunities rivela che le forze armate degli Stati Uniti sono dipendenti per gli approvvigionamenti di fosforo bianco da una sola compagnia: la Monsanto.
Secondo ciò che si evince dall'analisi di mercato compiuta dal governo per una richiesta di 81 tonnellate di fosforo bianco, la multinazionale delle biotecnologie sarebbe l'unico produttore disponibile. «Il governo è al corrente di una sola fonte, Monsanto, per la produzione e il trattamento di fosforo bianco», si legge nel testo declassidicato, «le tecnologie e le capacità di fabbricazione dell'elemento devono essere protette dall'Ntib (National Technology and Industrial Base)».
UN SERVIZIO DA PRESERVARE. Il Ntib è l'indice che identifica le persone e le organizzazioni implicate nella ricerca, sviluppo, produzione, servizi e tecnologia informatica condotte all'interno degli Stati Uniti, da preservare in caso di emergenza nazionale.
Il possibile fallimento di una società come la Monsanto in questo caso metterebbe a rischio la produzione di un elemento, il fosforo bianco, che gli Usa considerano necessario per la sicurezza del Paese.

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