TRAGEDIA 2 Dicembre Dic 2015 2047 02 dicembre 2015

California, sparatoria in un consultorio: morti e feriti

Attaccato un centro disabili a San Bernardino: 14 morti e 17 feriti. Due killer, un uomo e una donna, sono stati uccisi dalla polizia. Catturato un terzo sospetto.

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Quattordici morti e 17 feriti. Il mercoledì 2 dicembre di San Bernardino, California, si è macchiato di sangue. Un attacco a un centro disabili con relativo consultorio per famiglie, l'Inland Regional Center, che ricorda molto da vicino quello del 28 novembre a Colorado Springs.
Tre uomini armati (leggi il profilo dei due killer uccisi) di fucili d'assalto, vestiti da militari, hanno aperto il fuoco durante una festa di Natale e poi sono fuggiti a bordo di un Suv nero.
UCCISI DUE KILLER, UN UOMO E UNA DONNA. La polizia e l'Fbi si sono lanciati all'inseguimento e poche ore dopo hanno bloccato i killer. Ne è nata una sparatoria, nel corso della quale un agente è rimasto ferito e due dei tre presunti killer sono stati «neutralizzati».
In una succesisva conferenza stampa il capo della polizia di San Bernardino, Jarrod Burguan, ha precisato che i due sono stati uccisi.
Si tratta di un uomo e di una donna, pesantemente armati. Un terzo sospetto, infine, è stato catturato. Al momento non è chiaro il suo collegamento con la strage.
IDENTIFICATI GLI ASSASSINI. I due sospetti rimasti uccisi sono stati identificati.
Si chiamavano Syed Farook, 28 anni, cittadino americano di origini arabe, e Tashfeen Malik, di nazionalità sconosciuta. Secondo Burguan erano fidanzati e avrebbero pianificato accuratamente l'attentato. La polizia, però, ancora non si è sbilanciata sul possibile movente. Farook era un ispettore del Dipartimento della salute della contea. Aveva partecipato alla festa all'Inland Regional Center, ma poi era andato via improvvisamente.
Farhan Khan, cognato di Farook, ha detto ai giornalisti di non avere idea dei motivi che potrebbero averlo spinto ad aprire il fuoco: «Non ne ho assolutamente idea. Sono sotto choc».


Un altro omicidio di massa negli Stati Uniti, il numero 352 nel 2015 per gli Stati Uniti. «Ci sono passi che possono essere fatti per rendere gli americani più sicuri», ha detto il presidente americano Barack Obama, immediatamente informato dei fatti.

Alle 11 del mattino di San Bernardino, tre uomini avevano fatto irruzione nella sala in cui si stava svolgendo la festa di Natale dei dipendenti dell'Inland regional center. Armati di kalashnikov, hanno avviato un'azione che la polizia ha definito di tipo «militare», certamente preparata. Hanno ucciso 14 persone, ferendone altre 17 prima di darsi alla fuga al momento dell'intervento della polizia. Le forze dell'ordine hanno provveduto a evacuare il luogo al cui interno erano presenti centinaia di persone.
I feriti sono stati portati al Loma Linda medical center, l'ospedale più vicino al consultorio. Nessun bambino sarebbe rimasto colpito.
CACCIA AGLI UOMINI STANZA PER STANZA. Gli agenti di polizia sono entrati dentro il centro e hanno dato la caccia agli assassini cercandoli in ogni stanza del complesso. Poi si sono messi sulle tracce di un Suv nero fuggito dal luogo della strage. Sul posto sono stati effettuati anche controlli per verificare la presenza o meno di esplosivo.
Si tratta senza dubbio di un attacco programmato. A far propendere per questa ipotesi anche il ritrovamento di un pacco sospetto fatto brillare dentro un edificio vicino alla zona della sparatoria.
Durante una conferenza stampa, un rappresentante del Fbi ha affermato di non poter escludere nessuna pista, nemmeno quella terroristica, sebbene non ci siano informazioni che vadano in questo senso. «Siamo di fronte a una situazione di terrorismo interno», ha detto il capo della polizia di San Bernardino, lo sceriffo Jarrod Burguan
Nel 2010 l'Inland regional center era stato oggetto di lamentele da parte di alcuni genitori per via della scarsa attenzione riservatai ai bisogni dei bambini. Alcuni dipendenti avevano sporto querela in sede civile con l'accusa di aver subito ritorsioni per aver preso le parti dei pazienti.
«CADAVERI OVUNQUE». Il marito di una delle impiegate della struttura ha raccontato alla Kabc che almeno un uomo armato è entrato nel centro e ha aperto il fuoco. La donna è riuscita a chiudersi nel suo ufficio. «Vedevano cadaveri ovunque».
Tutta la città è sotto choc. Le attività negli uffici vicini al consultorio sono state interrotte e gli edifici evacuati. Il San Bernardino golf club è stato chiuso con tutti i dipendenti e i clienti al suo interno. La compagnia che fornisce il servizio di scuolabus a San Bernardino ha offerto i suoi mezzi per trasportare le vittime e i testimoni della sparatoria. Chiuse tutte le scuole del distretto. Apprensione anche a San Francisco, circa 700 chilometri di distanza da San Bernardino, con i pattugliamenti di polizia rafforzati in tutta la città pur in assenza di uno specifico allarme.

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