Finnat 151202175612
VATICANO 2 Dicembre Dic 2015 1756 02 dicembre 2015

Vaticano: rogatoria all'Italia, Gdf in Banca Finnat

La Finanza vuole acquisire documenti dell'istituto di credito, il cui presidente Nattino è indagato dalla magistratura vaticana per insider trading e riciclaggio.

  • ...

Giampietro Nattino, presidente della Finnat.

La Guardia di Finanza, su rogatoria delle autorità del Vaticano all'Italia, ha acquisito documenti a Roma nella sede della Banca Finnat Euroamerica S.p.a., della quale è presidente Gianpietro Nattino, indagato dalla magistratura vaticana per insider trading e riciclaggio.
La richiesta di rogatoria è stata trasmessa dalla Santa Sede alla Corte d'Appello di Roma, che l'ha affidata per l'esecuzione alla Guardia di Finanza.
LE RIVELAZIONI DI MONS. SCARANO. I documenti acquisiti dal Nucleo Speciale di polizia Valutaria delle Fiamme Gialle saranno ora trasmessi, sempre tramite la Corte d'Appello di Roma, alla magistratura vaticana.
Era stato mons. Nunzio Scarano, ex funzionario dell'Apsa (Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica), indagato dalla Procura di Roma, a far emergere per primo, con le sue dichiarazioni, operazioni sospette compiute in Vaticano e riconducibili a Nattino.
Ad accendere i riflettori sugli affari della Banca Finnat in Vaticano in questi mesi è stata un'esclusiva dell'agenzia di stampa Reuters del 3 novembre.
LE INDAGINI DELL'AIF. L'agenzia è riuscita ad ottenere un documento riservato degli investigatori dell'Autorità di informazione finanziaria (Aif), istituzione analoga alla Banca d'Italia, che hanno condotto accertamenti sull'Apsa per i possibili reati di riciclaggio, insider trading e manipolazione di mercato.
Mentre la maggior parte dell'attenzione mediatica si è sempre centrata sullo Ior, le recenti indagini sull' Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica potrebbero rivelare le magagne di un istituto che controlla le proprietà immobiliari del Vaticano, paga gli stipendi ai suoi dipendenti e amministra parte delle finanze e del portafoglio azionale della Santa Sede.
NATTINO E I CONTI NELL'APSA. E sarebbe proprio la divisione finanziaria dell'Apsa ad essere stata usata dalla banca di Nattino per i reati per i quali è indagato.
Gli investigatori del Vaticano sospettano che Nattino abbia usato i conti dell'Apsa per transazioni personali in borsa, con un saldo di oltre due milioni di euro spostato in Svizzera pochi giorni prima che la Santa Sede introducesse regole più severe contro il riciclaggio.
Il documento riservato ottenuto dalla Reuters rivela che dal maggio 2000 al marzo 2011 Nattino fosse proprietario di quattro conti nell'Apsa, riuniti sotto il nome di “Portfolio 339”.
Il report parla di “ dubbie origini e dubbie destinazioni finali dei fondi” e chiede come mai Nattino fosse autorizzato ad avere conti nell'Apsa, in apparente violazione dei regolamenti del dipartimento.

Correlati

Potresti esserti perso