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TERRORISMO 9 Dicembre Dic 2015 1443 09 dicembre 2015

Caccia ad al Baghdadi: la fuga del Califfo dalla Siria alla Libia

Il numero uno dell'Isis avrebbe trovato rifugio a Sirte dopo essere stato curato in Turchia.

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Il califfo Abu Bakr al Baghdadi.

Siria, Iraq, Turchia e ora Libia.
Non si contano le voci sulle sorti di Abu Bakr al Baghdadi, più volte dato per ferito dai raid delle potenze occidentali negli scorsi mesi.
Ora, secondo fonti libiche anonime, citate dall'agenzia iraniana Fars, il califfo avrebbe trovato riparo a Sirte, proveniente dalla Turchia.
CURE IN TURCHIA. Proprio in Turchia sarebbe stato portato per curare le gravi ferite riportate in un raid aereo iracheno dell'ottobre scorso.
«Mentre tutti lo cercano in Iraq e Siria, nessuno si aspetta che sia a Sirte», ha detto una fonte, definendo la città libica «l'ultimo posto sulla Terra dove la sua vita può essere in pericolo, perché è la roccaforte sunnita più sicura al mondo».
AVAMPOSTO DEI JIHADISTI. Sirte è da tempo il baluardo dei jihadisti dello Stato islamico nel Paese nordafricano, dove da settimane stanno arrivando decine di combattenti stranieri. «Non so se si trovi in Libia, ma lì hanno attecchito cellule dell'Isis, che sappiamo voler formare a Sirte una filiale di Raqqa», ha detto un cauto ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov.
VITTIMA DI UN ATTACCO AD ANBAR. In base alla ricostruzione dell'agenzia iraniana, al Baghdadi sarebbe stato trasferito in Turchia lo scorso ottobre a causa delle gravi ferite riportate nell'attacco contro il suo convoglio realizzato dall'aviazione irachena nella provincia occidentale di Anbar. Poche ore dopo l'attacco, il portavoce delle forze congiunte irachene aveva riferito del ferimento di al Baghdadi, confermato alle autorità irachene da due jihadisti catturati dalle forze di Baghdad. Il leader dell'Isis sarebbe stato subito trasferito a Raqqa, capitale del califfato in Siria, dove i medici gli avrebbero salvato la vita, ma senza potergli fornire le cure necessarie a causa della mancanza di adeguate attrezzature mediche. Per questo motivo, alcuni giorni dopo sarebbe stato trasferito in Turchia.
AIUTO DALL'INTELLIGENCE TURCA? Secondo altre fonti anonime citate dalla tivù libanese Al Manar, a sua volta vicina a Hezbollah, Al Baghdadi sarebbe finito in Turchia grazie ai servizi di intelligence di Ankara, con il coordinamento della Cia. Il trasferimento a Sirte, città natale di Gheddafi ora nelle mani dei jihadisti, si spiegherebbe con la necessità di fuggire alla caccia dell'Intelligence sharing center di Baghdad, dove operano congiuntamente i servizi di Iraq, Iran, Russia e Siria.

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