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CRONACA 9 Dicembre Dic 2015 2109 09 dicembre 2015

Polizia senza mezzi, l'accusa in tivù con prove false: denunciato dirigente Sap

Aveva denunciato equipaggiamenti carenti. Ma per la Digos le prove sono state truccate.

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Il servizio di Ballarò con le accuse del dirigente Sap.

Ha mostrato in tivù equipaggiamenti non più in uso, prelevandoli da un armadio blindato dove erano custoditi in attesa dello smaltimento, per sostenere che i poliziotti operano senza le condizioni di sicurezza.
La polizia ha denunciato un dirigente del Sap, il sindacato autonomo di polizia, e lo ha sospeso dal servizio, inviando gli atti d'indagine alla procura di Roma. Immediata la replica del sindacato: «È un atto intimidatorio, quello che abbiamo denunciato è tutto vero».
PECULATO E ABUSO D'UFFICIO. La vicenda riguarda un dirigente in servizio in un commissariato di Roma, al quale vengono contestati peculato, abuso d'ufficio, interruzione di pubblico servizio, abbandono di posto di servizio e pubblicazione di notizie esagerate false e tendenziose a turbare l'ordine pubblico. L'uomo, secondo quanto hanno ricostruito gli agenti della Digos che hanno indagato sul collega, sarebbe il poliziotto con il volto e la voce travisati ripreso in un servizio della trasmissione Ballarò dedicata alla sicurezza in vista del Giubileo, per sostenere che i poliziotti sono impegnati a combattere il terrorismo e la criminalità con equipaggiamenti scadenti.
EQUIPAGGIAMENTI NON IN DOTAZIONE. La questura di Roma sostiene in particolare che il dirigente sindacale, il giorno prima della messa in onda della trasmissione, avrebbe interrotto il servizio per prendere due caschi e altri equipaggiamenti di lavoro (giubbotti antiproiettile e M12) non più in dotazione, prelevandoli in maniera fraudolenta da un armadio blindato di cui aveva le chiavi. Quegli stessi caschi sarebbero proprio quelli mostrati nel servizio televisivo, per sostenere che erano quelli in dotazione, mentre invece - dice la polizia, assieme al resto del materiale, erano destinati allo smaltimento. Alla procura la polizia ha anche consegnato un video in cui si vede un poliziotto in divisa scendere da una volante, entrare in un cancello e uscire poco dopo con due caschi in mano. A far scattare l'indagine è stata una specifica richiesta del capo della polizia Alessandro Pansa al questore di Roma affinché si facesse luce non solo sul dirigente sindacale, ma anche su tutti gli altri poliziotti che in diverse trasmissioni televisive, con il volto e la voce travisati, «mostrano equipaggiamenti non più in dotazione agli agenti in servizio».
IL SAP RESPINGE LE ACCUSE. Rimanda al mittente le accuse il Sap, chiedendo che una commissione d'inchiesta faccia luce sulle condizioni dell'apparato della sicurezza. «Il forte sospetto» - dice il segretario generale Gianni Tonelli - «è che tutta questa vicenda sia stata tirata fuori ad arte e con scopo intimidatorio, forse per inibire la comunità interna, stufa delle bugie dei politici, dell'acquiescenza dei vertici del Viminale e vittima da anni di tagli e ridimensionamenti, dal togliere il coperchio al vaso di Pandora, dimostrando che l'apparato della sicurezza è fortemente debilitato».

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