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ESTERI 10 Dicembre Dic 2015 1100 10 dicembre 2015

Corea del Nord, Kim Jong-un: «Abbiamo la bomba all'idrogeno»

Pyongyang: «Siamo riusciti a diventare una grande potenza nucleare». Seul scettica. Dietro i toni muscolari la partita politica per rimuovere le sanzioni.

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Il dittatore nordcoreano Kim Jong-un.

Dopo la velata minaccia nucleare di Vladimir Putin, che spera di non essere mai costretto a usare armi atomiche in Siria, è arrivato il turno di Kim Jong-un.
Il dittatore nordcoreano ha sfoderato una nuova dichiarazione, secondo cui Pyongyang avrebbe ottenuto la bomba H, l'ordigno nucleare all'idrogeno, la più potente e terribile delle armi atomiche.
BOMBEPER «DIFENDERE LA SOVRANITÀ». Russia Today ha riportato un suo virgolettato: «Siamo riusciti a diventare una grande potenza nucleare, capace di difendere l'indipendenza e la dignità nazionale della nostra patria attraverso potenti attacchi nucleari e all'idrogeno». Immediata e scettica è arrivata però la replica dell'intelligence sudcoreana: «Non abbiamo alcuna informazione sullo sviluppo della bomba all'idrogeno da parte della Corea del Nord e non crediamo che Pyongyang, che non ha avuto successo nel miniaturizzare le bombe nucleari, abbia la tecnologia per produrre una bomba H».
LAVORI IN CORSO A PYONGYANG. Come stanno le cose?
Secondo il Telegraph, che pubblica foto satellitari a corredo delle sue argomentazioni, la Corea del Nord sembra vicina a completare un aggiornamento del proprio sito missilistico di Sohae. E a partire dal 2016 potrebbe essere in grado di lanciare missili balistici intercontinentali con testate atomiche, capaci di raggiungere il territorio degli Stati Uniti.

Il sito missilistico di Sohae, in Corea del Nord (foto US-Korea Institute).


TRE TEST NUCLEARI HANNO PORTATO ALLE SANZIONI. Pyongyang ha già condotto tre test nucleari sotterranei nel 2006, nel 2009 e nel 2013.
Il 10 febbraio 2005 ha dichiarato di aver costruito le sue bombe nucleari, guadagnandosi la condanna delle comunità internazionale. I test sono stati registrati dalle stazioni sismiche in Russia, Cina, Giappone, Corea del Sud e Australia. Secondo stime approssimative, il regime ha fatto esplodere bombe nucleari da 5 a 20 kilotoni di Tnt. E adesso, secondo lo US-Korea Institute della Johns Hopkins University di Washington, le immagini satellitari scattate tra ottobre e novembre 2015 mostrerebbero la costruzione di nuovi bunker per il carburante nel sito missilistico di Sohae.
Il rapporto dell'istituto afferma che i lavori rientrano in un «programma probabilmente destinato a sostenere attività future legate al lancio e alla sperimentazione di razzi più grandi».

Un nuovo tunnel sembra essere in costruzione sotto le montagne dove la Corea del Nord effettua i suoi test nucleari (foto US-Korea Institute).


PYONGYANG: «SOLO UN PROGRAMMA SPAZIALE». La versione ufficiale di Pyongyang parla invece di un legittimo programma spaziale, finalizzato a mettere in orbita innocui satelliti.
In ogni caso, secondo gli analisti, la partita che Kim sta giocando ha una posta politica più che militare: «È difficile pensare che la Corea del Nord possegga una bomba H», dice Lee Chun-geun, ricercatore dell'Istituto per le politiche scientifiche e tecnologiche di Seaul», ma «sembrerebbe che la stiano sviluppando».
In questo modo, il dittatore nordcareano cerca di fare pressioni sugli Stati Uniti per la firma di un trattato che ponga fine alle sanzioni.
Nel 2013 il Consiglio di Sicurezza dell'Onu le ha imposte all'unanimità, dopo l'ultimo dei tre test nucleari di Pyongyang, condotto poche ora dopo la minaccia di un attacco nucleare preventivo contro Washington e Seul.
Le sanzioni hanno pesanti effetti sul sitema bancario del Paese, sulla mobilità personale e sul commercio.

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