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TERRORISMO 10 Dicembre Dic 2015 1939 10 dicembre 2015

Isis, ucciso il 'ministro delle Finanze' Abu Saleh

Il fatto è avvenuto a fine novembre in un raid della coalizione a guida Usa in Iraq.

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Una postazione dell'Is bombardata dai raid della coalizione internazionale anti-jihadisti.

Il 'ministro delle Finanze' dello Stato islamico, Abu Saleh, è stato ucciso.
La doppia conferma è arrivata dal generale Steve Warren, portavoce della coalizione anti-Isis, e dall'inviato speciale americano Brett McGurk.
Il fatto è avvenuto a fine novembre in un raid della coalizione a guida Usa in Iraq. Insieme a Saleh sono stati uccisi altri due esponenti di spicco della rete finanziaria dell'Isis.
USA, NUOVE BASI ANTI-ISIS. La notizia dell'uccisione del numero uno delle finanze arriva nel momento in cui il Pentagono sta valutando l'ipotesi di costruire nuove basi militari in Africa, sud-ovest asiatico e Medio Oriente per contrastare i gruppi affiliati all'Isis.
Un piano che in qualche modo cerca di spingere la Casa Bianca a cambiare strategia nella lotta al gruppo terroristico. Secondo quanto riferisce il New York Times, le basi serviranno come punti per lanciare raid contro gli affiliati allo Stato islamico, anche quelli che si trovano lontano dalla Siria, e per raccogliere informazioni di intelligence.
OTTO GRUPPI FEDELI AL CALIFFO. Tra le nazioni prese in considerazione Niger e Camerun, dove gli Usa conducono già missioni di sorveglianza con droni non armati mentre Erbil, nel nordest dell'Iraq, potrebbe ospitare la base per il Medio Oriente. Il Pentagono ha presentato il piano alla Casa Bianca ad ottobre e inizialmente era inteso soprattuto come un riesame delle posizioni militari per future missioni contro il terrorismo. Quando però era ormai chiaro che lo Stato islamico si era esteso oltre la Siria e l'Iraq, con gruppi che si ispirano o si uniscono all'Isis, l'amministrazione Obama è stata costretta a rimettere tutto in discussione. Finora, almeno otto gruppi in diverse aree del mondo hanno giurato fedeltà al Califfo al Baghdadi e questo ha aperto un nuovo dibattito all'interno dell'amministrazione Usa, che si è trovata a distinguere tra i terroristi che costituiscono una minaccia imminente per Usa ed Europa e altri che sono più concentrati a livello regionale.
Secondo alcuni funzionari citati dal Nyt, alcuni gruppi che non hanno valicato i confini del Medio Oriente potrebbero aver opportunisticamente adottato il marchio dello Stato Islamico per acquisire maggiore risonanza.

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