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CONFESSIONE 14 Dicembre Dic 2015 1700 14 dicembre 2015

Insegnante 'accoltellato' a Parigi: «Ho inventato tutto»

Ha finto di aver subito l'aggressione da parte di un uomo che avrebbe inneggiato all'Isis. Nel pomeriggio la confessione.

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Un insegnante della scuola materna di Aubervilliers (Parigi) ha confessato di aver inventato l'aggressione da parte di un uomo che avrebbe inneggiato all'Isis.
La Procura, dopo l'interrogatorio della presunta vittima, ha annunciato che nel pomeriggio l'uomo ha ammesso di aver fatto tutto da solo. Ferite incluse, inizialmente attribuite al fantomatico jihadista.
L'insegnante della materna, 45 anni, è stato sottoposto a un altro interrogatorio per cercare di capire quali siano stati i motivi che l'hanno spinto a simulare l'aggressione.
In mattinata era stato ricoverato con ferite superficiali al collo e alla fronte, poi rivelatesi autoinferte.
LA FINTA AGGRESSIONE. L'insegnante aveva dichiarato di essere stato attaccato, mentre si trovava da solo in classe, da un uomo inneggiante l'Isis. Secondo la fantasiosa versione, questo 'terrorista' sarebbe entrato disarmato nell'istituto, e solo una volta all'interno si sarebbe procurato il taglierino e le forbici per la sua azione.
Nonostante le numerose 'coltellate', come sono state all'inizio definiti i tagli e le ferite superficiali, l'uomo non è mai stato in pericolo di vita.
«È un prof apprezzato» e «noto a tutti i genitori, che insegna da vent'anni in quello stesso istituto», aveva dichiarato il sindaco comunista di Aubervilliers, Pascal Beaudet.
MOBILITATO IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE. Il ministro francese dell'Istruzione in persona, Najat Vallaud-Belkacem, era andata in visita nella scuola.
«Atto di grande gravità», aveva detto, assicurando che il governo «continuerà a rafforzare» le misure di sicurezza in un contesto in cui «la scuola si sente minacciata».
Vallaud-Belkacem aveva dichiarato che insegnanti e personale saranno formati al primo soccorso.
«Con il ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve, abbiamo un piano che pubblicheremo tra qualche giorno», aveva annunciato.
GLI ALLARMI PER LE SCUOLE. La finta aggressione aveva subito fatto pensare alle recenti minacce dell'Isis al sistema scolastico francese.
A inizio dicembre la propaganda dei fondamentalisti dello Stato islamico indicava il sistema scolastico francese come bersaglio prioritario. In un numero speciale intitolato «La France à genoux» (La Francia in ginocchio) il magazine francofono dei terroristi Dar al Islam chiedeva ai genitori musulmani di «ritirare i loro figli dalle scuole francesi» e di «uccidere i professori che vi insegnano la laicità» perché è un «sistema miscredente».
La storia del maestro sembrava la preoccupante risposta di un terrorista a questi appelli.

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