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AMBIENTE 28 Dicembre Dic 2015 0839 28 dicembre 2015

Emergenza smog, i divieti a Milano e Roma

Circolazione vietata nel capoluogo lombardo dalle 10 alle 16. Targhe alterne nella Capitale. Pisapia: «Lasciati soli da troppo tempo». Grillo e Salvini all'attacco.

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Lo smog soffoca Milano e Roma e surriscalda la polemica politica tra governo e opposizioni.
Nel capoluogo lombardo sono scattate le misure d'emergenza con il blocco totale del traffico (foto) per tre giorni, dal 28 al 30 dicembre, dalle ore 10 alle ore 16. Nella Capitale, invece, si circola a targhe alterne per due giorni. Lunedì 28 stop per le dispari, martedì 29 per le pari.
Per la prima volta, inoltre, il biglietto da 1,5 euro per viaggiare sui mezzi pubblici sarà valido 24 ore.
GRILLO: «MINISTRI A PASSEGGIO SUI CADAVERI». Ma sullo stato di salute delle città italiane non incombe solo l'inquinamento atmosferico. La cappa, infatti, si è immediatamente trasformata in motivo di scontro politico.
Il leader del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, ha dato fuoco alle polveri (sottili), accusando «premier e ministri» di passeggiare «incuranti sui cadaveri di 68 mila italiani».
PISAPIA: «LASCIATI SOLI». Il blocco della circolazione, ha spiegato il sindaco di Milano Giuliano Pisapia sulle colonne del quotidiano La Repubblica, «è una misura emergenziale che va a sommarsi all'impegno serio e costante del Comune. In questi anni siamo stati lasciati soli a combattere». L'emergenza «non riguarda solo Milano e nemmeno solo l'Italia. Mi chiedo se chi parla abbia un'idea di quello che succede nel mondo a causa di un inverno eccezionalmente asciutto», ha continuato il sindaco. «Ma forse è troppo impegnato a fare propaganda e ha un unico interesse: non risolvere i problemi, ma guadagnare qualche voto».
SALVINI: «FERMARE IL TRAFFICO NON SERVE». Proprio Milano vive la situazione più drammatica: il Pm10 ha superato il valore limite di 50 microgrammi al metro cubo anche sabato 26 dicembre. Sono così diventati 97, dall'inizio del 2015, i giorni in cui si è superata la soglia massima (la normativa consente al massimo 35 giorni di sforamento) e i giorni consecutivi oltre il limite sono saliti a 32. «Bloccare le auto non serve a nulla», ha twittato il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini. «Fossi sindaco mi occuperei di controllare le caldaie e di comprare autobus che inquinino meno». A Salvini ha risposto direttamente il sindaco Pisapia: «Dimostra la sua ignoranza e non sa neppure che abbiamo fatto da settimane un'ordinanza che abbassa il riscaldamento e che già oggi il 70% delle percorrenze dell'Atm è sviluppata con mezzi ad alimentazione elettrica». Ma la polemica sembra essere appena cominciata.

VERTICE D'EMERGENZA IL 30 DICEMBRE. Le polveri sottili hanno raggiunto livelli allarmanti anche in centri urbani più piccoli, come Frosinone, Cagliari e Pordenone. In molte città il Pm10 supera da giorni il valore limite di 50 microgrammi al metro cubo. Per questo motivo il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, ha convocato per mercoledì 30 dicembre una riunione finalizzata a coordinare gli interventi contro l'inquinamento. Sono stati invitati i presidenti di Regione, i sindaci dei grandi centri urbani e il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio. «L'emergenza smog che si sta verificando in molte grandi città italiane può durare ancora molto», ha spiegato Galletti. «La nostra risposta deve essere coordinata e di sistema, non in ordine sparso».


DELRIO: «INCENTIVI IN LEGGE DI STABILITÀ». «Nella legge di Stabilità 2016», ha detto invece il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, «ci sono diverse misure di politiche di sostenibilità, con un carattere innovativo, che possono contribuire all'abbassamento delle emissioni in Italia». Fra queste, per esempio, risorse che verranno utilizzate «per favorire l'acquisto di mezzi di ultima generazione per l'autotrasporto di merci su strada».
M5S: «NEL 2014 68 MILA MORTI IN PIÙ». I ministri Delrio e Galletti sono intervenuti dopo gli attacchi giunti via web dal Movimento 5 stelle e dalla Lega Nord. Beppe Grillo ha pubblicato sul suo blog un post dal titolo 'Morti di guerra in tempo di pace'. «Il 2015 si chiuderà secondo l'Istat con 68 mila morti in più rispetto al 2014», ha scritto il frontman dei pentastellati, secondo cui lo smog sta rendendo le città italiane «sempre più simili a Pechino». Con la differenza, ha aggiunto, che a Milano «Pisapippa ha distrutto 573 alberi secolari che davano ossigeno».
ARPA: NIENTE PIOGGIA FINO AL 4 GENNAIO. Nel capoluogo lombardo la situazione non sembra destinata a cambiare in tempi brevi. Secondo l'Arpa, Azienda Regionale per la protezione dell'ambiente, il meteo rimarrà infatti stabile e per le prime vere piogge, che consentirebbero di ripulire l'aria, bisognerà attenderà almeno fino al 4 gennaio.

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