GALLERY 14 Gennaio Gen 2016 1727 14 gennaio 2016

Fari in affitto, l'Agenzia del demanio ha ricevuto 39 offerte

Undici fari da dare in locazione per 50 anni. Il più ambito è quello di Capo d'Orso. Nessuna offerta per quello di Isola Capo Rizzuto. Un partecipante: «Ecco cosa ci ha spinto a gareggiare». Foto.

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Il fascino discreto dei fari attira gli italiani.
L'Agenzia del demanio e il ministero della Difesa, proprietari delle strutture, hanno chiuso il bando per affittarne 11 per i prossimi 50 anni (foto).
La prima è stata un successo. Le offerte ricevute sono state in tutto 39 e ora devono essere vagliate.
Una procedura destinata a concludersi nel giro di «circa due mesi», fa sapere il Demanio.
ASSEGNATI COL CRITERIO DELL'OFFERTA PIÙ VANTAGGIOSA. Due commissioni appositamente costituite, una per l'Agenzia e l'altra per il ministero della Difesa, apriranno i plichi in seduta pubblica e verificheranno la correttezza formale della documentazione presentata dai partecipanti.
Le proposte idonee saranno quindi valutate secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
PROGETTO E SOSTENIBILITÀ. La selezione si fonda su due componenti: la proposta progettuale, con un punteggio pari al 60%, e la proposta economica, cui può essere assegnato un punteggio massimo pari al 40%. Nel 'pesare' la proposta progettuale, l'amministrazione pubblica terrà conto della sua qualità. Soluzioni di recupero del faro, manutenzione, fruibilità pubblica, contributo allo sviluppo locale sostenibile e possibilità di creare un network tra differenti strutture, attraverso una rete di servizi e attività condivise.

RISERBO SUI NOMI DEGLI ASPIRANTI. «È un gioco di squadra tra ministero della Difesa e Agenzia del demanio», ha spiegato il ministro della Difesa Roberta Pinotti. «Vogliamo sottrarre queste risorse al degrado e al contempo fornire un'importante occasione di sviluppo per il territorio».
Soddisfatto anche Roberto Reggi, direttore dell'Agenzia: «I fari non smetteranno di essere lanterne e sentinelle del mare, ma saranno riportati a nuova vita grazie a interventi di ristrutturazione e riqualificazione, con benefici economici e sociali sui territori in cui si collocano».
UN PARTECIPANTE: «UN POSTO UNICO AL MONDO». Per ora, sugli aspiranti locatari, il riserbo è assoluto. Lettera43.it, però, ha raccolto la veloce confidenza di uno dei soggetti che hanno presentato un'offerta. Cosa spinge a concorrere per un bando del genere?
«Non so come siano gli altri fari», ha raccontato chiedendo di rimanere nell'anonimato, «ma quello per cui siamo in gara noi è un posto unico al mondo. Solo natura, mare e cielo. Partecipiamo per questo».

Twitter @davidegangale

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