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NEL BUNKER 16 Gennaio Gen 2016 1659 16 gennaio 2016

I libri del Chapo e degli altri boss

Nel covo del Chapo Zero Zero Zero di Saviano. I gusti letterari dei capo-clan: da Zagaria a Barbato.

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Non solo libri contabili, kalshnikov, armi, denaro.
Nei bunker dei boss si trovano anche romanzi e saggi.
Ne sa qualcosa Roberto Saviano.
EL CHAPO LEGGEVA ZERO ZERO ZERO. Joaquín 'El Chapo' Guzman, il narcotrafficante arrestato l'8 gennaio dalle forze di sicurezza messicane, aveva letto, prima di finire in manette, la sua ultima fatica Zero Zero Zero.
Almeno questo fa pensare il video, trasmesso online dal quotidiano messicano El Universal, che sarebbe stato girato il 6 ottobre scorso in uno dei covi usati da El Chapo negli ultimi mesi di latitanza, dopo la fuga dal carcere di El Altiplano, nella zona della Sierra Madre Occidentale.
La copia di Zero Zero Zero, nel quale si parla proprio di Messico e traffico di droga, è posata su uno dei due letti della stanza, che sarebbero stati occupati dal narcotrafficante.

Un frame tratto dal video che sarebbe stato girato il 6 ottobre in uno dei covi del Chapo'. Su uno dei letti Zero, Zero, Zero di Saviano.

Lo scrittore ha dato la notizia, in inglese e in italiano, su Facebook.
«Mi chiamano a tarda notte e mi avvertono: 'Hanno trovato Zero Zero Zero, il tuo libro, nel covo del Chapo», ha scritto nel post. «Non ci credo. Mi inviano il video girato dai marines messicani e lo vedo: Zero Zero Zero sul letto del Chapo. Mi sembra di tornare indietro nel tempo, quando trovarono Gomorra nel covo di Michele Zagaria, boss del casalesi. E prima ancora nel rifugio di Francesco Barbato, capo casalese di nuova generazione». E ancora: «Bunker, abitazioni squallide, dove i boss vivono come topi e dove provano a capire cosa si scrive su di loro. Chiudo la telefonata, sono stordito. Ancora una volta - penso - tutto si complicherà. Stiamo a vedere».


Come ricorda Saviano, anche nel covo di Michele Zagaria (arrestato nel 2011) a Casapesenna, gli agenti trovarono il suo Gomorra.
Non solo.
Il boss del clan dei Casalesi si 'distraeva' anche con i libri del pm Raffaele Cantone I Gattopardi e Solo per giustizia, con L'Impero del giornalista del Mattino Gigi di Fiore, e la biografia di Steve Jobs.
I GUSTI DI BARBATO. E leggeva libri di giornalisti anti-camorra pure Francesco Barbato, braccato nel 2010.
I carabinieri trovarono nel suo nascondiglio di Castel Volturno una copia del libro Saviano assieme a L'oro della camorra di Rosaria Capacchione, la giornalista del Mattino anche lei sotto scorta per le minacce dei clan.
Barbato è considerato il referente ad Aversa del boss Nicola Schiavone, figlio del capo dei Casalesi, Francesco.

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