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CRIMINALITÀ 25 Gennaio Gen 2016 1558 25 gennaio 2016

Audi gialla, quello che si sa sul caso del Nord Est

L'albanese ricercato si dichiara estraneo. Tra folli corse contromano e segnalazioni, storia dell'auto ritrovata bruciata nel Trevigiano.

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Svolta sul caso dell'Audi gialla: è stata ritrovata bruciata nella notte, nel Trevigiano, la misteriosa auto al centro di un'imponente caccia da parte delle forze dell'ordine. L'auto era stata rubata a dicembre 2015. I tre malviventi che la usavano, sentendosi braccati, hanno incendiato la vettura in aperta campagna vicino a un torrente, tra i comuni di One' di Fonte e Asolo. Le fiamme hanno richiamato l'attenzione di alcuni cittadini che hanno chiamato i vigili del fuoco. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri che hanno identificato l'auto. Ma dei malviventi nessuna traccia.
Ecco che cosa sappiamo finora della vicenda.

1. Apparizioni: l'ultima lunedì 25 gennaio nel Trevigiano

Le forze dell'ordine di Veneto e Friuli Venezia Giulia hanno intercettato l'auto per la prima volta domenica 17 gennaio nella zona di Abano Terme, nel Padovano, dopo un tentato furto in un condominio.
AVVISTATA A PROSECCO. Giovedì 21, verso sera, gli uomini della squadra mobile di Trieste hanno intercettato l'Audi a Prosecco, sull'altopiano del Carso.
Un dirigente della mobile è sceso dall'auto, ha estratto la pistola, intimando l'alt ai passeggeri: dall'Audi nessuna risposta.
L'autista, con una mossa rapida, è riuscito a fuggire a marcia indietro.
CONTROMANO A 150 KM/H. La penultima apparizione risale alla notte di venerdì 22, sul Passante di Mestre, verso la A4, direzione Milano.
In quell'occasione l'auto ha effettuato un'inversione di marcia e fuga contromano a oltre 150 chilometri orari che le ha permesso di eludere la polizia.
L'INCIDENTE? NON C'ENTRA. Nel corso di quella notte è avvenuto anche il tamponamento tra una Opel Astra e un furgone Mercedes all'uscita del sottopassaggio di Vetrego, in direzione Padova, costato la vita alla conducente dell'utilitaria.
Ma l'Audi, chiariscono gli investigatori, non avrebbe alcuna responsabilità diretta con quello schianto.
L'auto gialla infatti sarebbe passata un minuto e mezzo prima dello scontro.
AVVISTATA NEL TREVIGIANO. Il 25 gennaio, l'Audi gialla ha fatto la sua ricomparsa in via Schiavonia, la strada che collega la strada Terraglio di Treviso con Casale sul Sile (Treviso), passando quando il semaforo era ancora rosso. I carabinieri hanno allertato anche le altre forze dell'ordine per presidiare i caselli autostradali e le vie di comunicazione a cavallo della provincia di Venezia.

Un'immagine dell'auto ripresa dalle telecamere in autostrada.

2. False segnalazioni: a Signoressa di Trevignano e tra Conegliano e Sacile

Accanto a questi episodi varie false segnalazioni.
Tra queste c'è quella di sabato 23, nel pomeriggio, nel Trevigiano.
Un cittadino ha detto di aver visto un'auto gialla dirigersi verso il Montello nei pressi di Signoressa di Trevignano.
PATTUGLIE CON ELICOTTERI. Polizia e carabinieri hanno pattugliato l'area con gli elicotteri, ma dell'Audi nessuna traccia.
La Polstrada del Veneto ha poi potenziato i posti di blocco, senza esito.
Per le forze dell'ordine è inattendibile anche la segnalazione di domenica dal raccordo A27-A28, tra Conegliano e Sacile.

3. Fenomeno social: girano foto virali e nascono gruppi su Facebook

Ci sono varie immagini dell'auto ripresa da telecamere di sicurezza e dalle stesse forze dell'ordine.
Molte di queste sono diventate virali sui social.
Al punto che sono nate varie pagine dedicate all'auto apparentemente imprendibile.
IMMAGINE DI TRE ALBANESI. Una tra le foto più rilanciate è quella di tre giovani ripresi davanti a una stazione ferroviaria indicati come i tre banditi.
Si tratta però di quella dove appare un albanese che è stato dichiarato estraneo ai fatti.
Non mancano notizie prive di fondamento tra cui quella che voleva due Lamborghini Huracan della polizia a caccia dell'auto gialla.
CRIMINALI SPROVVEDUTI. Riguardo alla gang la polizia ritiene che si tratti probabilmente di sprovveduti, sottolineando che i reati di cui si sono macchiati sono eccesso di velocità e guida pericolosa, resistenza a pubblico ufficiale (due posti di blocco forzati), ricettazione (l'auto è rubata) e furto.
Forti i dubbi sulla loro identità, anche se prevale l'ipotesi che possano essere albanesi o comunque venire dall'Europa centrale.

Una delle pagine nate su Facebook dedicate all'Audi gialla.

4. Sospetti: l'albanese ricercato si presenta in questura

Tra la notte di domenica 24 e la mattina di lunedì 25 l'albanese ricercato per la vicenda dell'Audi gialla si è presentato spontaneamente in questura a Torino dichiarandosi innocente.
ESTRANEO AI FATTI. La decisione sarebbe maturata dopo aver visto che i social associavano la sua foto alla vicenda dell'Audi gialla.
L'uomo ha affermato che anche le altre due persone raffigurate nelle fotografie, anch'esse albanesi, sono estranee ai fatti e si trovano nel loro Paese. Uno sarebbe anche detenuto.
Il 32enne, arrivato da Forlì, si è fatto accompagnare in questura da un avvocato torinese.
PRIVO DI PERMESSO DI SOGGIORNO. È risultato privo di permesso di soggiorno.
Pertanto ne è stata convalidata l'espulsione.
Il 13 gennaio, secondo quanto si è appreso, gli era stato intimato di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni.
La polizia ha accertato che l'uomo non può avere responsabilità nelle rapine compiute in Veneto perché è sempre stato a Torino.

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