LUTTO 12 Febbraio Feb 2016 1533 12 febbraio 2016

Giulio Regeni, i funerali celebrati a Fiumicello

Bandiere a mezz'asta ed esercizi chiusi. Palestra gremita per il funerale. Il messaggio della madre: «Grazie, mi hai insegnato tanto». Il Friuli piange Regeni.

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Bandiere a mezz'asta in tutto il Friuli Veneza Giulia e una palestra gremita. Il 12 febbraio Fiumicello ha dato l'ultimo saluto a Giulio Regeni, il ricercatore italiano di 28 anni scomparso al Cairo il 25 gennaio e ritrovato morto la sera del 3 febbraio nella periferia della capitale egiziana.
«Grazie Giulio, per avermi insegnato tante cose. Resta nel mio cuore l' energia del tuo pensiero. Il tuo pensiero, per amare, comprendere, costruire tolleranza. Con affetto, la mamma», è stato questo il messaggio di Paola Regeni, la mamma di Giulio, letto sull'altare da un ragazzo. L'ultima di tante testimonianze di affetto espresse durante i funerali, aperti a tutti tranne che a telecamere e fotografi.
TREMILA PARTECIPANTI. I circa mille posti a disposizione sistemati nell'impianto polifunzionale di Fiumicello sono stati tutti occupati con largo anticipo rispetto all'inizio delle esequie. Almeno altre duemila persone sono rimaste fuori in attesa dell'uscita del feretro.Tanti i giovani del paese e dei comuni limitrofi e tanti anche gli anziani presenti.
Poche le corone e i cuscini di fiori, tra i quali quello dell'Università di Cambridge.
NESSUNA CORONA DI STATO. Al funerale non c'era, però, nessuna corona di Stato. La decisione, secondo quanto si è appreso, è stata presa dalla famiglia del giovane. Alla famiglia Regeni era arrivata, attraverso il prefetto di Udine, la disponibilità del Quirinale a inviare una corona di fiori. Ma i famigliari di Giulio hanno spiegato che la cerimonia doveva essere aperta a tutti ma senza bandiere, gonfaloni, vessilli e altri simboli di riconoscimento.
«Non è giusto. Senza giustizia non si può costruire la pace», era la scritta su un cartello che qualcuno ha appeso al cancello davanti al portone del Battistero.
IL PARROCO: «GRAZIE GIULIO». «Grazie per questo compito di testimonianza che ci coinvolge tutti. Grazie, grazie e ancora grazie», ha detto il parroco don Luigi Fontanot, rivolgendosi al suo amico personale Giulio nel corso dell'omelia ai funerali.
Il parroco ha definito «Giulio una persona speciale, per l'entusiasmo, per la voglia di conoscere», ricordando i concetti di libertà e di amicizia che aveva espresso: «Libertà è la possibilità di esprimere te stesso in un certo contesto; amicizia è un rapporto incondizionato tra due persone».
«Giulio è il capro espiatorio che libera il Barabbas che ancora non conosciamo». Così il padre copto Mamdua parlando in italiano, ha ricordato Giulio dall'altare allestito in palestra. Padre Mamdua è il sacerdote che ha benedetto il corpo del ricercatore dopo il suo ritrovamento, pronunciando anche alcune parole. Insieme con don Luigi, ha dato la comunione ai tanti fedeli presenti.
SERVIZIO D'ORDINE IMPONENTE. Prima dell'arrivo del feretro, un coro ha intonato alcuni inni. Il servizio d'ordine è stato particolarmente rigoroso ma anche discreto.
A Fiumicello tutti gli esercizi pubblici sono rimasti chiusi per lutto cittadino a esclusione di bar e ristoranti, aperti proprio per servire da bere e mangiare per gli ospiti e i giornalisti venuti da fuori.
Una ventina sarebbero gli amici di Giulio giunti in paese. Mezz'ora prima dell'inizio della cerimonia è giunto il presidente della commissione Esteri del Senato Pierferdinando Casini. Presente anche il pm di Roma Sergio Colaiocco, al quale sono state affidate le indagini e il presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, Debora Serracchiani.
MOGHERINI: «L'EUROPA AL FIANCO DELL'ITALIA». «L'Italia ha al suo fianco tutta l'Europa», ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Ue per gli Affari Esteri Federica Mogherini, a margine dei lavori della conferenza di sicurezza di Monaco. La Mogherini ha spiegato di aver avuto un incontro con il ministro egiziano Sameh Shoukry: Ho reso il ministro partecipe della grandissima apprensione di tutta Europa per quello che è accaduto a Giulio al Cairo, e della nostra aspettativa che venga fatta piena chiarezza».
Alle 16, dopo esattamente due ore, si è conclusa la cerimonia funebre. Il feretro è stato portato, di nuovo a spalla, all'esterno della struttura per essere caricato su un carro funebre. Poi è cominciato il corteo per il cimitero del paese. All'esterno, una grande folla attendeva l'uscita della salma dopo aver seguito l'intera cerimonia in piedi e a tratti sotto la pioggia.

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