Case Popolari Milano 160216185433
LA DENUNCIA 16 Febbraio Feb 2016 1752 16 febbraio 2016

Affittopoli Milano, la denuncia M5s

L'indagine dei 5 stelle: morosità per 204 mln, ristoranti "mantenuti" dal Comune e ricchi che occupano case popolari.

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Case popolari di Milano.

Dopo Roma, Milano. Anche nella Capitale «morale» potrebbe scoppiare una Affittopoli.
A denunciare le morosità non riscosse dal Comune è stato il M5s che ha presentato il risultato di un'indagine nata dalle proteste di alcuni dipendenti comunali che avevano provato, ha spiegato il consigliere Mattia Calise, «a fare luce sulla questione e si sono sempre visti chiudere la porta in faccia».
I numeri sono imbarazzanti.
MOROSITÀ PER 204 MLN. Palazzo Marino, che dal 2013 attraverso Mm gestisce parte del patrimonio immobiliare pubblico (28.791 abitazioni; 8.732 posti auto; 1.226 negozi, laboratori, sedi di associazioni e depositi per un totale di 38.749 spazi) infatti ha accumulato morosità per 204 milioni di euro.
Ben 1.886 intestatari hanno morosità tra i 25 mila e i 50 mila euro; mentre 687 hanno debiti oltre i 50 mila. La morosità record? 409 mila euro.
Una parte della cifra rientra nella cosiddetta morosità incolpevole, e cioè degli inquilini che non riescono per difficoltà economiche a pagare le rate dell'affitto.
RISTORANTI A SBAFO. Ma, stando all'indagine dei pentastellati, a non pagare sono anche società - come ristoranti - e persino una sede di partito che pur non avendo mai sborsato un euro continuano a occupare gli spazi alla faccia dell'Amministrazione.
I 5 stelle hanno snocciolato qualche caso, assicurando che il fenomeno è ben più vasto.
CHIUSURE STRATEGICHE. Un ristorante in pieno centro, per esempio, il cui contratto di locazione è scaduto il 23 maggio 2013 ha maturato debiti per 528.566 euro. Poi ha chiuso i battenti e riaperto in altra sede in modo da cancellare le pendenze. E, indisturbato, ha già accumulato 200 mila euro di morosità.
Un altro locale invece è ancora perfettamente aperto. Nonostante la disdetta data il 30 giugno 2014, il contratto è ancora in corso e i soldi che deve al Comune sono 247 mila euro.
Nella lista nera c'è persino la sede di un partito: 15 mila euro di arretrati.
RICCHI MANTENUTI DAL COMUNE. Ma non è finita qui. Perché c'è chi occupa regolarmente case popolari pur senza averne diritto.
Qualche esempio?
Con un Isee da quasi 77 mila euro e un patrimonio tra titoli e depositi di 2 milioni di euro, non si dovrebbe accedere all'assegnazione.
E nemmeno se si ha un Isee dichiarato da 98 mila euro. E una casa di proprietà a Cologno, a una manciata di chilometri da Milano.
Eppure tutti i dati, denunciano i cinque stelle, sono ed erano sotto gli occhi di chiunque a Palazzo Marino.

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