PROTESTE 8 Marzo Mar 2016 1300 08 marzo 2016

Vertice Italia-Francia, manifestazioni a Venezia

In 500 per dire no alle grandi opere. Qualche momento di tensione quando un gruppo ha cercato di superare la zona rossa. Il corteo concluso alle 13. Foto.

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Quasi 500 persone sono arrivate a Venezia da tutto il nord Italia per dire no alle grandi opere, Tav e grandi navi in primis (guarda le foto). Il corteo è stato organizzato nel giorno del vertice Italia-Francia, previsto nel pomeriggio con il premier Renzi e il presidente Hollande, a Palazzo Ducale.
PERCORSO OBBLIGATO. Metà dei manifestanti, dopo il raduno davanti alla stazione, sono saliti su numerosi barchini che li attendevano, attraccati, sulla rive del Canal grande. Il percorso, lungo le calli, è proseguito secondo un itinerario obbligato. Le forze dell'ordine, in tenuta antisommossa, e gli agenti della polizia municipale, entrambi in presidio sull'acqua con le barche di servizio, hanno controllato che fosse seguito il percorso stabilito.
TENTATA INCURSIONE NELLA ZONA ROSSA. Non sono mancati alcuni momenti di tensione. Alcuni manifestanti a bordo di barchini hanno cercato di superare il limite della 'zona rossa', nello specchio d'acqua davanti al bacino di san Marco, predisposta appositamente per il vertice e sono stati respinti dai getti d'acqua dagli idranti dei mezzi d'acqua delle forze dell'ordine. Dai barchini in risposta sono stati lanciati in aria dei fumogeni rossi.
ALLE 13 MANIFESTAZIONE CONCLUSA. Alle 13 i manifestanti hanno lasciato il presidio davanti a Punta della Dogana. Anche le barche con a bordo decine di esponenti della protesta sono rientrate lungo il canale della Giudecca dopo aver dato vita a vari tentativi di entrare nella 'zona rossa' del bacino di san Marco.

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