Padre Foffo 160310002110
COLLATINO 12 Marzo Mar 2016 2201 12 marzo 2016

Foffo, il figlio 'modello' voleva uccidere il padre

Il genitore lo dipinge perfetto a Porta a Porta. E lui: «Volevo ammazzare mio papà, l'ho fatto forse per vendicarmi»

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Accomodato sulle poltrone bianche di Porta a Porta Valter Foffo lo aveva descritto come un «figlio modello», «con un quoziente intellettivo elevato» «buono», «forse troppo». E lui il figlio modello, assassino reo confesso, ha invece spiegato di volerlo uccidere. Di voler ammazzare il padre e forse, ha spiegato al pubblico ministero Francesco Scavo, «ho combinato tutto questo per vendicarmi di lui».
«MI HA FATTO VENIRE IL VELENO». «Il momento in cui ho perso il controllo di me stesso credo sia quando tra me e Marco è uscito l'argomento di mio padre», ha detto Manuel Foffo durante il suo secondo interrogatorio. «Io e Marco abbiamo iniziato a parlare a lungo di mio padre e questa cosa mi ha fatto 'venire il veleno', avevo una forte rabbia interiore. Questo è durato fino alle 2.30. Durante i nostri discorsi ricordo che era come se Marco sembrava darmi ragione, i nostri discorsi erano davvero sinceri, lui mi guardava con uno sguardo criminale».
MESSO SEMPRE AL SECONDO POSTO. «Non escludo di avere combinato tutto questo per dare una risposta al rapporto con mio padre», ha aggiunto lo studente 29enne, «forse come per vendetta nei suoi confronti: unito a tutto il resto forse mi ha portato a fare quello che ho fatto». Il ragazzo ha detto di essere stato sempre messo al secondo posto dal genitore. Una rabbia repressa che sarebbe esplosa contro Luca Varani, forse solo la prima vittima a tiro.
Non è chiaro se si tratti di strategia difensiva o del dolore celato dentro a una famiglia che tanto ha fatto per mostrarsi 'normale'.

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