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TERRORISMO 12 Marzo Mar 2016 0930 12 marzo 2016

Isis, arrestato a Roma aspirante jihadista

Criminale macedone pianificava attentati kamikaze in Iraq via chat con un tunisino. L'audio delle intercettazioni: «Prendo la macchina con l'esplosivo e arrivo».

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Pianificava attentati suicidi «per punire gli infedeli» in Iraq e lo faceva via in chat dall'Italia.
Karlito Brigande, uno dei criminali macedoni più pericolosi degli ultimi vent'anni nonché ex militante dell'esercito nazionalista UCK, è stato arrestato a Roma martedì scorso. I carabinieri del Ros ritengono che si sia arruolato con lo Stato Islamico, e ne hanno documentato il suo tentativo di scappare in Iraq per compiere almeno un attentato con un'autobomba. L'ordinanza di custodia cautelare (emessa dal gip di Roma Elvira Tamburelli) è indirizzata anche all'uomo che lo ha arruolato: Barhoumi Firas, un tunisino di 29 anni, transitato in Italia prima del trasferimento in Iraq nelle file del Califfato.
Un terzo straniero - il 26enne macedone Abdula Kurtishi, evaso da un carcere del suo Paese ed in contatto con Brigande - è stato arrestato nella notte tra venerdì e oggi, sabato nella capitale per evasione e possesso di documenti falsi.
ATTENTATO PIANIFICATO VIA CHAT: Era il 20 ottobre 2015 quando Brigande, da Roma, dialogava con Barhoumi attraverso la chat-audio Telegram. In un colloquio di questo tenore.




Baroumi: «Non c’è problema akhi (fratello)… andrà tutto bene, inshallah (ringraziamo Dio), anche se vuoi tu venire qu … posso sistemare tutto per te ... Basta che tu fai un programma così, anche con documenti falsi, così tu puoi venire, inshallah».
Brigande: «Io già so’ pronto se... mi puoi scrivere le strade, le cose, come faccio, da dove, cerco inshallah, piano piano di arrivare là».
Baroumi: «Inshallah, akhi, basta tu cerca per venire a Turchia, resto ci penso io per te, hai capito? Basta che tu venire a Turchia, hai capito?».
Brigande: «Ok fratello cerco questo mese, inshallah, mi preparo piano piano vedo bene e tu lo sai che io quando vado, vado al sicuro non vado sulla fortuna, inshallah, cerco di venire più presto, inshallah».
Baroumi: «Guarda che, inshallah, spera, inshallah, per me io ho segnato… uno… per uno operazione suicida, vuol dire prendo una macchina con l’esplosivo dentro per fare un’operazione contro il kuffar (miscredente, ndr) inshallah, però se me dici... promessa che tu venire dopo un mese io posso allontanare... la data dell’operazione…».
Brigande: «Ho parlato con un amigo mio, aspetto la risposta, serve un po’ di tempo, inshallah, dieci giorni, venti giorni, inshallah, … anche per cinque sei giorni, appena lui giusta, ha detto che prendo l’aereo e vado lì dove ha detto tu, inshallah».

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