Polizia Francese 151114151002
ALLARME 16 Marzo Mar 2016 1750 16 marzo 2016

Parigi, fermati quattro sospetti terroristi

Progettavano un attentato imminente. Fermati nel 18esimo arrondissement e a Saint Denis.

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Agenti francesi a Parigi.

Il giorno dopo la sparatoria di Bruxelles, a quattro mesi di distanza dagli attacchi del 13 novembre, Parigi torna ad aver paura. All'alba del 16 marzo, quattro persone sono state fermate nella 18esima circoscrizione e nella vicina banlieue di Saint-Denis. Erano sospettati di voler compiere un attentato «imminente» nella capitale.
I quattro sospetti terroristi sono stati condotti presso il quartier generale della direzione generale per la sicurezza interna francese.
TRE UOMINI E UNA DONNA. Secondo i media transalpini, si tratta di tre uomini e una donna. Due degli arrestati sono due fratelli francesi di origine turca, Aytac e Ercan B.
Il terzo, Youssef E., 28 anni, è un francese islamico radicale già noto ai servizi antiterrorismo. Diventato islamico radicale e arrestato nel 2014 quando stava per partire per la Siria e unirsi al jihad, fu condannato a cinque anni per poi vedersi commutare la pena in arresti domiciliari nel 2015. La sua compagna è una delle altre quattro persone arrestate.
Sui luoghi dei quattro arresti non sono state trovate armi ma materiale informatico che potrebbe contenere elementi di prova.
CAZENEUVE: «ARRESTI COSÌ TUTTI I GIORNI». A chi gli chiedeva un commento sugli arresti a Parigi e in banlieue di quattro persone che avrebbero voluto compiere un attentato nella capitale francese, il ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve, ha esortato alla «prudenza nel diffondere questo tipo di notizie»: «Vedo che si parla di attentato imminente, nel centro di Parigi io vi dico che arresti di questo tipo li facciamo tutti i giorni».
In particolare, Cazeneuve ha confermato che uno degli arrestati «potrebbe» essere stato in collegamento con l'Isis e ha parlato di arresti quotidiani di persone che progettano attentati.
Secondo lui, 74 persone sono state arrestate soltanto dall'inizio del 2016 perché progettavano azioni terroristiche.
il presidente François Hollande ha affermato che il livello della minaccia terroristica in Francia «resta elevatissimo» E la sparatoria che ha causato il ferimento di diverse persone a Bruxelles è la prova di questa minaccia. L'attentato commesso in Costa d'Avorio, inoltre, «mirava alla Francia»: «Il mio compito è proteggere i francesi».

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