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ALLARME 19 Marzo Mar 2016 1025 19 marzo 2016

Istanbul, attentato in pieno centro: ci sono vittime

Attacco kamikaze in un centro commerciale vicino a piazza Taksim. Secondo i media turchi ci sono almeno cinque morti e 39 feriti.

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La Turchia vive uno dei periodi più bui della sua storia. Istanbul è stata colpita da un attacco terroristico in pieno centro, sei giorni dopo che nella capitale Ankara 37 persone erano rimaste uccise da un'autobomba.
KAMIKAZE DELL'ISIS. L'esplosione è avvenuta nella centralissima via Istiklal, nella parte europea della più popolata città turca, a poca distanza da piazza Taksim. Il prefetto di Istanbul ha riferito che ci sono almeno cinque morti e 39 feriti, e ha confermato che si è trattato di un attentato kamikaze. L'uomo che si è fatto esplodere sarebbe un militante turco dell'Isis, identificato come Savas Yildiz, 33 anni, originario di Adana e facente parte della lista dei sospetti potenziali attentatori suicidi. Tra le vittime, 12 sarebbero stranieri.
Il kamikaze, secondo la Cnn Turk, avrebbe però avuto un altro obiettivo, ma l'esplosivo che aveva addosso sarebbe scoppiato prima del previsto.
ZONA FREQUENTATA DA TURISTI. La deflagrazione è avvenuta alle 10:55 locali (le 9:55 in Italia) nei pressi di un centro commerciale. L'area è transennata dalle polizia. La zona, che è pedonale con molti negozi e locali notturni, è solitamente piena di turisti e turchi.
La polizia turca ha chiuso gli accessi a viale Istiklal.

  • Una telecamera ha ripreso il momento dell'esplosione.


Giovedì e venerdì le rappresentanze diplomatiche tedesche nel Paese erano rimaste chiuse per la minaccia di un attacco dell'Isis. Le forze di sicurezza sono inoltre in allerta per le celebrazioni del capodanno curdo Newroz, che culmineranno lunedì a Diyarbakir, nel sud-est, ma sono state vietate in quasi tutta la Turchia.
CENSURA SULLA DIFFUSIONE DELLE IMMAGINI. Come avviene regolarmente nei casi di attacchi terroristici in Turchia, l'autorità radiotelevisiva ha imposto una censura sulla trasmissione di immagini dalla zona dell'attentato.
I social network risultano fortemente rallentati in Turchia dopo l'attacco: sia Facebook che Twitter avevano già funzionato a singhiozzo domenica scorsa, dopo l'autobomba esplosa nel centro di Ankara, sempre per ostacolare la diffusione di immagini, video e notizie degli attacchi.

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