TRAGEDIA 21 Marzo Mar 2016 0648 21 marzo 2016

Spagna, la strage delle studentesse Erasmus

Drammatico schianto sulla strada che collega Barcellona e Valencia: 13 vittime. Sette sono italiane. Forse un colpo di sonno dell'autista. Foto.

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Sono sette le giovani italiane rimaste uccise dal tragisco schianto costato la vita sulle strade della Catalogna a 13 studentesse Ersmus, di ritorno a a Barcellona dopo avere assistito a Valencia alla Notte dei fuochi della celebre festa de Las Fallas.
Una notte di svago e magia che si è trasformata in un incubo, tra terrore, grida e lamiere contorte.
STUDENTI DI 22 PAESI. L'incidente del bus che trasportava 57 studenti Erasmus è avvenuto a Frejinals, sull'autostrada Ap7: a bordo quasi tutti stranieri, di 22 nazionalità diverse (guarda la gallery).
La Farnesina aveva già fatto sapere che le vittime italiane potevano essere fino a sette: poche ore più tardi è arrivata la conferma ufficiale da parte delle autorità spagnole, una volta ultimata l'identificazione delle salme.
Una di loro è Valentina Gallo, studentesse fiorentina di 22 anni, la prima a essere identificata. Stessa tragica sorte per Serena Saracino ed Elena Maestrini, quest'ultima morta all'ospedale di Tarragona per le tragiche ferite riportate nell'incidente.
CAROVANA DI CINQUE BUS. Il bus era l'ultimo di una 'carovana' di cinque, con circa 300 studenti a bordo. I soccorritori hanno estratto dalle lamiere 13 corpi senza vita, di cui non è stato possibile determinare subito l'identità. Molti ragazzi non avevano preso documenti per la breve gita a Valencia e alcune delle vittime erano difficilmente riconoscibili.
Le informazioni sulla nazionalità dei ragazzi a bordo del bus sono state confuse per buona parte della giornata. Fra i 34 feriti ricoverati negli ospedali di Tortosa, Tarragona e Barcellona anche cinque italiani. Di questi, tre ragazze e un ragazzo, secondo fonti del ministero degli Interni catalano.
RENZI A BARCELLONA. Il premier Matteo Renzi è volato nella cittadina catalana per portare la solidarietà del Paese alle famiglie delle vittime, arrivate una dopo l'altra nella cittadina catalana per la struggente procedura del riconoscimento. «Ho portato a quei genitori l'affetto e la commozione degli italiani, tutti, tutti insieme, nessuno escluso» ha spiegato dopo un incontro di un'ora con i familiari nel castello di Tortosa. Da tutta l'Italia sono arrivate testimonianze di affetto e solidarietà. Il Papa si è detto «addolorato» per «una perdita irreparabile».
AUTISTA INDAGATO PER OMICIDIO COLPOSO. Anche in Spagna, nonostante le vittime siano tutte straniere, l'emozione è fortissima. Il Paese si interroga sull'assurdità e sulle responsabilità di un incidente che poteva essere evitato. L'autista 63nne del bus, vicino alla pensione, è indagato per 13 «omicidi per imprudenza», equivalente spagnolo dell'omicidio colposo. L'ipotesi più accreditata è che si sia addormentato al volante. Il pesante automezzo avrebbe sbandato verso destra svegliandolo, lui avrebbe dato una forte sterzata a sinistra, facendo piombare il bus sulla carreggiata opposta dell'autostrada. Secondo La Razon, avrebbe detto sconvolto ai primi soccorritori: «Lo siento, me he dormido» («Mi spiace, mi sono addormentato»). Una responsabilità pesante, molto pesante. Oggi è stato ricoverato in stato di shock.
LE VITTIME DORMIVANO AL MOMENTO DELLO SCHIANTO. A bordo del bus i passeggeri dormivano al momento dello schianto, dopo la notte trascorsa nella spettacolare festa dei fuochi di Las Fallas di Valencia. Il sospetto è che l'autista non abbia riposato abbastanza prima di ripartire alle tre del mattino per Barcellona. La strage delle studentesse solleva anche altri dubbi sulla sicurezza di queste gite 'low cost', 20 euro per andata e ritorno Barcellona-Valencia in 24 ore. Le 13 vittime erano sedute nella parte sinistra del bus, quella che si è schiacciata contro l'asfalto quando si è capovolto in mezzo all'autostrada.
I FERITI ITALIANI NON IN PERICOLO DI VITA. Quattro giovani italiani, tre ragazze e un ragazzo, sono ancora ricoverati. Secondo l'ambasciatore d'Italia in Spagna Stefano Sannino, che ha accolto le famiglie a Tortosa, i medici escludono che siano in pericolo di vita. La torinese Annalisa Riba dovrà essere operata per una vertebra cervicale lesionata, hanno detto i familiari mamma. L'emiliana Laura Ferrari, 23 anni, ha subito un delicato intervento a Barcellona.

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