Allerta Fiumicino 160322110240
TERRORISMO 22 Marzo Mar 2016 1050 22 marzo 2016

Bruxelles, stato d'allerta anche in Italia

Controlli potenziati negli aeroporti. Bloccati i voli per la capitale belga. Comitato per la sicurezza al Viminale.

  • ...

L'eco delle esplosioni di Bruxelles è arrivato fino in Italia, dove l'allarme terrorismo è tornato su livelli altissimi, con controlli sugli aeroporti e voli verso il Belgio sospesi.
L'Unità di Crisi della Farnesina ha raccomandato in un tweet «ai connazionali presenti a Bruxelles di evitare spostamenti al momento». L'Unità di crisi è «attiva». L'ambasciata italiana in Belgio ha invitato i concittadini presenti nel Paese alla massima prudenza, a evitare gli spostamenti e restare dove si è.

CONTROLLI INTENSIFICATI NEGLI AEROPORTI. Massima allerta all'aeroporto di Fiumicino e negli altri scali italiani dopo l'attentato di questa mattina nella capitale belga.
Il livello di sicurezza al Leonardo Da Vinci, già su standard elevati è stato innalzato ulteriormente. I controlli dei passeggeri ai varchi di sicurezza sono stati intensificati. Alitalia ha cancellato voli che collegano l'Italia a Bruxelles sono stati cancellati.
L'aeroporto della capitale belga resterà chiuso fino a nuove indicazioni. Lo si legge in una nota della compagnia, che ha fornito ai passeggeri tutta l'assistenza necessaria e offre la possibilità di modificare l'itinerario di viaggio.
LINATE-BRUXELLES ATTERRATO A LIEGI. Il volo AZ 148 da Milano Linate a Bruxelles, già in volo al momento delle esplosioni, è atterrato al vicino aeroporto di Liegi alle 8.33. Quattordici passeggeri hanno chiesto e ottenuto il trasferimento via terra per Bruxelles. Tutti gli altri sono ritornati a Milano con lo stesso aereo che è atterrato a Linate alle ore 11.30.
Il volo AZ 157 Bruxelles-Roma è decollato regolarmente da Bruxelles alle 7.12 ed è atterrato a Roma Fiumicino alle ore 9.02.
NESSUN DIPENDENTE ALITALIA COINVOLTO. Alitalia ha confermato che nessuno fra il personale della compagnia è stato coinvolto dalle esplosioni. I passeggeri prenotati sui voli Alitalia da e per Bruxelles fra il 22 marzo e giovedì 29 possono modificare l'itinerario senza penali o chiedere il rimborso del biglietto. La compagnia ha anche attivato numeri speciali per fornire informazioni: 800650055 dall'Italia (numero verde); +39.06.65649 per i passeggeri che chiamano dall'estero.
DUE VOLI DECOLLATI DA ROMA. Dei sette voli programmati per il 22 marzo all'aeroporto di Fiumicino in partenza per Bruxelles ne sono decollati solamente due: il primo della compagnia Brussels Airlines è partito alle 6.35; il secondo, della compagnia low cost Ryanair, poco dopo le 7. Il terzo volo di Alitalia, la cui partenza era programmata per le 8.20 è stato soppresso, così come i collegamenti successivi, sia in partenza sia in arrivo.
RENZI: «CUORE E MENTE A BRUXELLES». Il ministro dell'Interno Angelino Alfano Renzi ha convocato al Viminale per le 15 il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Sarà il presidente del Consiglio Matteo Renzi a presiedere la riunione.
Nella mattinata, Renzi aveva lasciato il suo messaggio di cordoglio per le vittime di Bruxelles attraverso un tweet: «Con il cuore e con la mente a Bruxelles, Europa».

RENZI: «NÉ SCIACALLI NÉ COLOMBE». Il presidente del Consiglio è tornato a parlare in una conferenza stampa tenutasi dopo la riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica. «Chi fa polemiche non si rende conto che gli italiani e gli europei hanno l'esigenza di sentirsi parte di una comunità», ha detto Renzi, «non esiste in questo momento il colore dei partiti ma un Paese da sostenere insieme. Non è tempo di sciacalli ma neanche di colombe».
Il premier ha poi espresso vicinanza al Belgio: «A nome dell'Italia porgo il cordoglio fraterno al popolo belga per il terribile attentato, i nostri Paesi sono uniti da un rapporto storico di profonda amicizia e le lacrime di oggi ci rendono se possibile più vicini. I terroristi hanno colpito i luoghi di vita di tutti i giorni seguendo copione triste che ha già segnato altri attentati».
Ma gli attentati del 22 marzo non riguardano solo Bruxelles: «Colpito il Belgio, la capitale e il cuore dell'Unione europea. È il momento di dire senza giri parole: gli attentatori venivano da dentro i luoghi colpiti, la minaccia è globale ma i killer sono anche killer locali».
MINUTO DI SILENZIO ALLA CAMERA. L'Aula della Camera ha osservato un minuto di silenzio: «Esprimiamo la vicinanza e la solidarietà della Camera dei deputati al popolo belga e alle famiglie delle vittime e dei feriti per quello che sembra essere l'ennesimo vile e barbaro attentato. Davanti a questo nuovo attacco serve la massima fermezza per la difesa delle libertà fondamentali e dei valori si cui l'Europa e l'Italia sono portatori», ha detto la vicepresidente Marina Sereni.
La presidente Laura Boldrini ha manifestato «dolore e sgomento per l'attacco a Bruxelles e al cuore dell'Europa. Oggi più che mai serve una risposta unitaria. Il terrorismo non ci piegherà».

LEGA NORD: «ISTITUZIONI EUROPEE MOLLI». «Siamo sconvolti, affranti per le vite spezzate dall'odio islamista», hanno commentato i presidenti dei gruppi parlamentari della Lega Nord Gian Marco Centinaio e Massimiliano Fedriga. «Noi non stiamo rispondendo, le istituzioni europee sono molli, fragili, inermi e continuano a voltare la testa e a permettere massacri. È ora di reagire, di chiudere frontiere, moschee, luoghi di culto e d'aggregazione islamica. Gli attentati nel cuore d'Europa hanno una matrice che tutti conosciamo. Ci hanno dichiarato guerra, rispondiamo».
Sulla stessa lunghezza d'onda Roberto Calderoli, secondo il quale «siamo in guerra» ma è una guerra che «viene combattuta solo da una parte».
SALVINI: «FERMATO MENTRE TORNAVO IN ITALIA». Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, invece, è stato bloccato a Bruxelles, proprio mentre stava per tornare in Italia: «Sto rientrando in questo momento nei miei uffici a Bruxelles, la polizia mi ha bloccato a poca distanza dall'aeroporto, dove a minuti avrei preso un aereo per l'Italia. Stavo andando proprio alla sala partenze dell'aeroporto di Bruxelles per tornare in Italia quando sono stato bloccato e rimandato indietro dalla polizia. Qui intorno c'è un grande caos».
Poco dopo il leader del Carroccio ha pubblicato una sua foto dal palazzo del parlamento europeo, blindato dalla polizia: «E qualcuno continua a dire che non ci hanno dichiarato guerra... Sveglia! Le preghiere non bastano più».


BRUNETTA: «GOVERNO RENZI INADEGUATO». Ha puntato il dito contro l'esecutivo italiano, Renato Brunetta, capogruppo alla Camera di Forza Italia: «Il governo Renzi non ha la forza per affrontare le emergenze a livello interno ed internazionale. E destano ulteriore preoccupazione le notizie sulle nomine che il governo intende fare in tema di sicurezza ed intelligence», ha affermato intervenendo nell'Aula di Montecitorio, «noi offriamo una totale disponibilità politica e parlamentare, purché il governo abbia capacità di ascolto e di disponibilità. Non è pensabile che questo governo senza una maggioranza al Senato ed una coesione strategica possa rispondere alle emergenze».

Correlati

Potresti esserti perso