Federica Guidi Ministro 150611134714
INDAGINI 31 Marzo Mar 2016 1600 31 marzo 2016

Tempa Rossa, Guidi nei guai

Il ministro si dimette. Al fidanzato, indagato con l'accusa di traffico di influenze, disse: «Se d'accordo anche Boschi sblocchiamo la norma».

  • ...

Alla fine Federica Guidi si è dimessa, travolta dalle intercettazioni con il compagno Gianluca Gemelli che, come emerge dalle carte dell'inchiesta di Potenza, la titolare dello Sviluppo economico rassicurava circa un emendamento inserito nella Stabilità 2015 riguardante l'impianto di Tempa Rossa, in Basilicata. Giacimento petrolifero, si legge nel sito della Total, «situato nell'alta valle del Sauro, nel cuore della regione» (leggi la scheda dell'impianto).
Un emendamento che, stando agli inquirenti, favoriva gli affari di Gemelli, imprenditore e commissario di Confindustria Siracusa, al momento indagato con l'accusa di traffico di influenze.

Il centro di Tempa Rossa.


Nelle carte dell'inchiesta sono presenti intercettazioni delle telefonate tra Guidi e Gemelli, particolarmente interessato al destino dell'operazione gestita da Total. Un interessamento non disinteressato, visto che secondo i magistrati le sue aziende avrebbero potuto guadagnare 2 milioni e mezzo in sub appalti.
«SE È D'ACCORDO MARIA ELENA...». Il 13 dicembre, il ministro lo rassicura sull'operazione: «Dovremmo riuscire a mettere dentro al Senato se... è d'accordo anche Maria Elena la... quell'emendamento che mi hanno fatto uscire quella notte. Alle quattro di notte... Rimetterlo dentro alla legge... con l'emendamento alla legge di Stabilità e a questo punto se riusciamo a sbloccare anche Tempa Rossa... ehm... dall'altra parte si muove tutto!».
Lui chiede se la decisione dipenda da 'amici'. E il ministro risponde: «Eh, certo capito? Per questo te l'ho detto».
LA TELEFONATA A TOTAL. Appena riagganciato con la compagna, Gemelli chiama il rappresentante della Total: «La chiamo per darle una buona notizia..ehm.. .si ricorda che tempo fa c'è stato casino..che avevano ritirato un emendamento...ragion per cui c'erano di nuovo problemi su Tempa Ross ... pare che oggi riescano ad inserirlo nuovamente al senato..ragion per cui..se passa...e pare che ci sia l'accordo con Boschi e compagni...(...) se passa quest'emendamento... che pare... siano d'accordo tutti...perché la boschi ha accettato di inserirlo... (...) è tutto sbloccato! (ride ndr)...volevo che lo sapesse in anticipo! (...) e quindi questa è una notizia...».
Come riporta il Corriere, il 18 novembre 2014, Guidi e l'allora sottosegretario Simona Vicari incontraroono i rappresentanti Total. Dopo il meeting, Giuseppe Cobianchi dirigente della società chiamò Gemelli per ringraziarlo della possibilità di incointrare il ministro.
«A nome della società la ringrazio per averci fatto conoscere direttamente il ministro Guidi e per l’interessamento che ha avuto», disse. «Assolutamente a disposizione, ce lo siamo detti dal primo giorno», rispose al telefono il manager.
L'INCHIESTA DI POTENZA. Nell'ambito della stessa inchiesta, sono stati posti agli arresti domiciliari cinque funzionari e dipendenti del centro oli di Viggiano (Potenza) di Eni, dove viene trattato il petrolio estratto in Val d'Agri, perché ritenuti responsabili, a vario titolo, di «attività organizzate per il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti».
I Carabinieri hanno eseguito anche un'ordinanza di divieto di dimora nei confronti di un dirigente della Regione Basilicata.
I provvedimenti cautelari - emessi dal gip del Tribunale di Potenza nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia - sono stati eseguiti nelle province di Potenza, Roma, Chieti, Genova, Grosseto e Caltanissetta. Va detto che il filone su Gemelli riguarda solo la costruzione del centro oli della Total e non rientra in quella sullo smaltimento dei rifiuti.
PRODUZIONE SOSPESA. Eni dal canto suo ha annunciato che la produzione di petrolio in Val d'Agri - pari a 75 mila barili al giorno - «al momento è sospesa».
La compagnia ha dato piena «disponibilità dei beni posti sotto sequestro».

M5s: «Guidi e Boschi si dimettano»

L'emendamento a cui si riferiva il ministro Guidi nella telefonata al fidanzato (leggi il contenuto) era volto a sbloccare «l'effettiva realizzazione dei progetti per la coltivazione di giacimenti di idrocarburi», come quello di Tempa Rossa per trasportare il petrolio estratto in Basilicata fino a Taranto.
«SOSTEGNO ALL'OCCUPAZIONE». Una modifica, si legge nella relazione tecnica con cui si estende «il regime di autorizzazione unica a quelle opere e infrastrutture necessarie e indispensabili per assicurare il loro sfruttamento», dando «significativo impulso» all’occupazione.
La legge per «semplificare la realizzazione di opere strumentali alle infrastrutture energetiche strategiche e di promuovere i relativi investimenti e le connesse ricadute anche in termini occupazionali» di fatto autorizza anche «le opere necessarie al trasporto, allo stoccaggio, al trasferimento degli idrocarburi in raffineria, alle opere accessorie, ai terminali costieri e alle infrastrutture portuali strumentali allo sfruttamento di titoli concessori esistenti, comprese quelle localizzate al di fuori del perimetro delle concessioni di coltivazione».
Intanto le opposizioni sono partite all'attacco.
SPOT PER IL REFERENDUM. «Scandalo Tempa Rossa a Potenza si dimettano i ministri Guidi e Boschi la misura è colma si devono vergognare a andare a casa subito», avevano dichiarato Michele Dell'Orco, capogruppo M5s alla Camera e Nunzia Catalfo capogruppo al Senato.
«Ora si capisce il perché il Pd e il governo tifano per l'astensione sul referendum delle trivelle che intacca gli interessi delle compagnie petrolifere», continuavano i pentastellati, «il fidanzato di Guidi indagato dalla procura concordava con l'amata emendamenti a favore degli impianti Tempa Rossa di Total legati al deleterio provvedimento Sblocca Italia e la Guidi chiedeva a sua volta l'avallo della Boschi».
E ancora: «La miglior risposta a queste indecenze oltre alle dimissioni di Guidi e Boschi è andare tutti a votare domenica 17 aprile e votare Sì contro le trivellazioni marine».

Correlati

Potresti esserti perso