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INCHIESTA 2 Aprile Apr 2016 1551 02 aprile 2016

Cassino, vescovo indagato per presunte molestie su seminaristi

Otto ragazzi avrebbero subito violenze, uno di loro ha inviato una lettera alla Procura denunciando il fatto.

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Il vescovo di Cassino, Gerardo Antonazzo.

La procura della Repubblica di Cassino ha aperto un'inchiesta dopo la denuncia di molestie sessuali che sarebbero state subite da otto seminaristi da parte del vescovo della città, monsignor Gerardo Antonazzo. Il prelato sarebbe indagato, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Agi, ma dichiara «la totale infondatezza delle accuse» e di non aver ricevuto alcun avviso di garanzia.
DUBBI DAL VATICANO. Dal Vaticano si esprimono forti dubbi sulla veridicità delle accuse. Chi è a conoscenza del dossier, trasmesso per conoscenza alla Santa Sede, sottolinea che contro il vescovo sono state mosse contestazioni costruite ad arte da persone respinte dal seminario perché considerate non adatte. Sulla vicenda gli inquirenti mantengono il massimo riserbo.
LA PROCURA DI CASSINO: «NESSUN AVVISO DI CHIUSURA». In una nota il procuratore della Repubblica di Cassino, Luciano D'Emmanuele, facendo riferimento a «notizie apparse su siti di informazione riguardanti indagini penali a carico del Vescovo della Diocesi di Sora Cassino Aquino e Pontecorvo», si è limitato a rendere noto che «non è stato emesso alcun avviso di chiusura indagini».
UN ALTRO CASO IN CIOCIARIA. Dunque, un nuovo caso clamoroso in Ciociaria dopo quello dell'ex abate di Montecassino, dom Pietro Vittorelli, che nel novembre 2015 risultò essere indagato con l'accusa di aver speso in cene, profumi e viaggi centinaia di migliaia di euro di donazioni dell'8 per mille alla Chiesa cattolica. Al sacerdote e al fratello Massimo la Guardia di finanza di Frosinone ha notificato un'ordinanza di sequestro di beni per 500 mila euro.
IL PRELATO «SORPRESO E SCONCERTATO». «Sento il dovere di dichiarare la totale infondatezza delle accuse che mi vengono attribuite», ha detto dei presunti casi di molestie il vescovo Antonazzo. Il prelato, con una nota, si dice «sorpreso e sconcertato».Assicura, inoltre, che ad oggi non ha ricevuto «alcuna comunicazione da parte delle autorità competenti circa l'esistenza di un'indagine a mio carico».
INCHIESTA PARTITA A DICEMBRE. L'inchiesta è partita nel dicembre scorso, quando alla Procura di Cassino è arrivata una lettera firmata da un giovane seminarista che raccontava delle presunte molestie che lui e altri sette giovani, tutti maggiorenni, avrebbero subito. I magistrati hanno inviato gli atti al Vaticano per eventuali provvedimenti a carico del vescovo.

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