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IMPRESE 4 Aprile Apr 2016 1300 04 aprile 2016

Disabilità: Salvatore Cimmino nuoterà da Cuba alla Florida

Il nuotatore compirà la traversata di 166 km a settembre. Per raccogliere dati per la ricerca. E per dire che gli handicap si possono superare.

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La sfida di Salvatore Cimmino è in programma a settembre 2016.

Una traversata a nuoto da Cuba a Key West, in Florida, lunga 166 chilometri. Un'impresa di 60 ore no-stop resa ancora più spettacolare da un elemento: il suo protagonista, Salvatore Cimmino, 52 anni, è disabile e utilizzerà la sua unica gamba. Per affrontare la sfida il Campus Biomedico di Roma gli fornirà tecnologie che permetteranno di monitorare sia la fase preparatoria sia la traversata, in programma a settembre 2016.

La traversata: tra strumenti hi-tech e il rischio squali

Tra gli strumenti ci saranno sensori magneto-inerziali posizionati sul retro degli occhialetti per acquisire informazioni legate alla performance (tra cui distanza percorsa, frequenza delle bracciate e del respiro, efficienza della bracciata). Cimmino sarà dotato di un cardiofrequenzimetro integrato in una fascia toracica nonché di altri sistemi in grado di fornire in tempo reale informazioni sia sulle prestazioni motorie sia sui parametri vitali. Il nuotatore diventerà così una sorta di 'laboratorio umano' per la ricerca: i dati raccolti saranno utilizzati per la ricerca biomedica.
LE DIFFICOLTÀ: SQUALI E CORRENTI. Fra le difficoltà principali durante la traversata ci sarà la presenza di squali, di caravelle portoghesi (celenterati simili alle meduse dotate di tentacoli che possono pungere). Ma Cimmino dovrà fare i conti anche con le correnti oceaniche e con la necessità di mangiare.

Cimmino: dall'amputazione a 15 anni alla scoperta del nuoto a 40

Cimmino è stato colpito da un grave osteosarcoma, ovvero un tumore delle ossa, ad appena 15 anni e, per salvargli la vita, i medici furono costretti ad amputargli la gamba destra, a metà del femore. A 40 anni, su consiglio medico Salvatore ha cominciato a nuotare: non era mai stato in acqua prima di allora.
LA PRIMA TRAVERSATA NEL 2006. Otto mesi dopo, il 15 luglio del 2006 la sua prima traversata senza l'ausilio di protesi: la Capri-Sorrento, un percorso di 22 chilometri. Subito dopo ha cominciato una sorta di giro d'Italia a nuoto per attirare l'attenzione sui problemi del mondo della disabilità.
NEL 2014 PERCORSI 54 KM. Per l'atleta la traversata Cuba-Florida sarà la sfida più impegnativa di sempre: oltre 100 chilometri in più rispetto al tragitto più lungo da lui finora affrontato, la New York Swimming Marathon, 54 chilometri percorsi il 28 giugno 2014.
Intanto il nuotatore, che già si sta allenando a Miami, è stato invitato ufficialmente all'Avana dal Governo cubano il 20 aprile.

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