Infermiera Piombino Accusata 160331200147
CRONACA 4 Aprile Apr 2016 1448 04 aprile 2016

Piombino, l'infermiera si difende: «Io innocente, lo giuro sui miei figli»

I legali dopo l'interrogatorio: «Perché non hanno messo le telecamere?»

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L'infermiera di Piombino è accusata di aver ucciso 13 persone.

Pronta a giurare la propria innocenza sul marito e sui figli.
Così Fausta Bonino, l'infermiera di Piombino accusata di 13 omicidi, si è difesa nel corso dell'interrogatorio di garanzia andato in scena al carcere Don Bosco di Pisa dove è rinchiusa.
«Non sono stata io. Io non c'entro», ha ribadito per quattro ore, nel tentativo di smontare le accuse dei magistrati. «Abbiamo capito che tutte queste certezze non ci sono da parte degli inquirenti, tanto che alla nostra richiesta di domiciliari la procura non si è opposta» ha spiegato all'uscita l'avvocato Cesarina Barghini.
MANCANO ELEMENTI CERTI. Il legale ha ribadito la linea della difesa, puntata sul fatto che mancano all'indagine elementi certi per attribuire all'infermiera una responsabilità così grande come le morti in corsia.
«Serviranno altre investigazioni difensive, andremo a ritroso cominciando a indagare sull'ultimo dei decessi, quello del 29 settembre che» - ha proseguito - «a nostro avviso è fondamentale per stabilire poi le responsabilità anche degli altri».
«L'EPILESSIA NON TRASFORMA IN KILLER». «Fausta Bonino non beve, né soffre di alcuna patologia psichiatrica. L'epilessia, patologia per la quale è in cura da oltre un decennio, non trasforma le persone in mostri omicidi» - ha detto l'avvocato - «auspichiamo che la procura diriga anche altrove la sua attenzione e anche noi con le nostre indagini difensive cercheremo di colmare le lacune dell'inchiesta, ma abbiamo poteri limitati. La procura se vuole può fare di più».
«PERCHÉ NON HANNO USATO LE TELECAMERE?». E ancora: «Ci chiediamo perché la procura e i carabinieri del Nas abbiano scelto di non impiegare le telecamere in reparto per queste indagini. Se ci fossero state si sarebbero potute salvare tre persone ed evitare tre decessi».
Per la procura, invece, «ci sono altre segnalazioni che andranno valutate. Se ci siano o meno precise denunce non posso rispondere», ha detto il procuratore capo di Livorno Ettore Squillace Greco.

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