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GIUSTIZIA 4 Aprile Apr 2016 1923 04 aprile 2016

Tempa Rossa, condannati ex vertici della Total

L'inchiesta risale al 2008, prescrizione a giugno. Gare truccate per il Centro Oli.

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Tempa Rossa, condannati ex vertici Total.

Mentre il ministro Maria Elena Boschi veniva interrogata a Roma dai pm di Potenza, in Basilicata i giudici hanno condannato gli ex vertici di Total Italia, nell'ambito di un'inchiesta sugli affari petroliferi che risale al 2008. Un'indagine diversa da quelle attualmente in corso, che si riferisce ai lavori per la costruzione del Centro Oli di Tempa Rossa, fra Corleto Perticara (Potenza) e Gorgoglione (Matera).
PROCESSO DESTINATO ALLA PRESCRIZIONE. Mazzette e gare truccate (turbativa d’asta, concussione, abuso d’ufficio, corruzione, tentata truffa aggravata e favoreggiamento i reati contestati), sentenza di primo grado. La condanna arriva appena prima delle dure parole del premier Matteo Renzi durante la direzione del Pd: «I pm di Potenza non arrivano mai a sentenza».
A giugno però scadranno i termini di legge e l'intero procedimento finirà cancellato dalla prescrizione.
UNA CONFERMA DEL SISTEMA DI CORRUZIONE. Tuttavia, la condanna per gli ex vertici di Total Italia, nel processo istruito dall’allora pubblico ministero Henry John Woodcock, trasferito a Napoli dal 2009, conferma l’impianto accusatorio sul sistema di corruzione che coinvolgerebbe imprese locali, politici, amministratori e colossi petroliferi (Eni e Total).
CHI SONO I CONDANNATI. Il verdetto ha colpito gli uomini della Total ina Basilicata, Roberto Pasi e Roberto Francini, condannati a sette anni. L’ex amministratore delegato Lionel Lehva e un altro dirigente del gruppo petrolifero francese, Jean Paul Juguet, hanno avuto invece tre anni e sei mesi.
IN TUTTO 31 IMPUTATI. Gli imputati erano in tutto 31 e agli atti del processo ci sono le intercettazioni ambientali che raccontano la manipolazione delle gare d’appalto. Lo stesso Lehva dava indicazione di aprire le buste e contraffarle.
Nell’ambito delle stessa inchiesta un parlamentare del Partito democratico, Salvatore Margiotta, ė stato processato con il rito abbreviato e assolto.

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