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ECONOMIA ILLEGALE 6 Aprile Apr 2016 0805 06 aprile 2016

Droga, in Europa il mercato vale 24 miliardi di euro all'anno

Rapporto Europol 2016: dalla cannabis il 38% dei guadagni. Poi eroina (28%) e cocaina (24%).

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Il mercato europeo della droga vale 24 miliardi all'anno.

L'Europa della droga fattura almeno 24 miliardi di euro l'anno. E non solo è una delle attività più redditizie del crimine organizzato, ma finisce per finanziare il traffico di esseri umani, il terrorismo e per minare gli sforzi volti ad assicurare lo sviluppo internazionale. Il giudizio è del commissario per gli Affari interni, Dimitris Avramopoulos, che ha presentato il Rapporto 2016 sul mercato degli stupefacenti nell'Unione europea, pubblicato dal Centro per il monitoraggio europeo sulle droghe e dall'Europol.
LEGAMI CON IL TERRORISMO. Un rapporto che alza l'allarme per gli evidenti legami con il terrorismo jihadista emersi anche negli attentati di Bruxelles e Parigi. Il «tipico profilo del terrorista è collegato con precedenti di traffico» di droga, ha ricordato il direttore di Europol, Rob Wainwright. E il Rapporto specifica che il traffico di stupefacenti è «una via d'ingresso per la radicalizzazione», perché «la prigione può favorirla».
«MINACCIA FONDAMENTALE PER LA SICUREZZA». Il volume d'affari indicato nel Rapporto, peraltro, è una stima prudenziale, in un range compreso tra i 21 e i 31 miliardi di euro l'anno. E se Wainwright da una parte sottolinea che «la produzione e il traffico di droga continuano ad essere il più grande ed innovativo mercato criminale in Europa», dall'altra osserva che proprio per gli intrecci sempre più stretti con altre forme di criminalità la droga è «la minaccia fondamentale per la sicurezza interna nella Ue». Con riflessi gravi sull'economia legale ma anche sulle istituzioni governative, per la diffusione della corruzione tra le forze di polizia.
SERVE COOPERAZIONE OLTRE LE FRONTIERE. Come per la guerra al terrorismo, quindi, «la cooperazione transfrontaliera delle forze di sicurezza è essenziale per ridurre l'ampiezza e l'impatto» del fenomeno. E di nuovo è forte l'analogia con l'impatto di internet, che è il principale mezzo di distribuzione soprattutto grazie al deep web e alle dark net, ma anche alla diffusione delle monete virtuali.
DALLA CANNABIS IL 38% DEI GUADAGNI. Per quanto riguarda la 'fotografia' del mercato, nel Rapporto emerge che la quota di gran lunga maggiore dei proventi (circa il 38%) viene dalla cannabis e suoi derivati con una spesa valutata a 9,3 mld di euro l'anno. Per la marijuana in foglie, la produzione è soprattutto in Albania (da dove viene distribuita passando per Italia e rotta balcanica) e Olanda (centro per la distribuzione in praticamente tutta l'Europa occidentale), ma anche la Repubblica Ceca (che 'serve' l'est).
AL SECONDO POSTO L'EROINA. L'hashish viene invece principalmente da Marocco e Afghanistan, con la Spagna e l'Albania come principali 'hub' di distribuzione. Al secondo posto, l'eroina. Con il 28% circa del mercato ed un giro d'affari di 5,8 miliardi di euro. Nonostante la produzione di oppio si sia dimezzata nel 2015, scendendo a 3.300 tonnellate, le dinamiche del mercato dell'eroina «sembrano diventate più complesse» ed hanno trovato «una nuova rotta» nel Caucaso del sud, aggiungendosi a quella tradizionale che passa per Turchia, Albania e balcani occidentali.
AL TERZO LA COCAINA. Il 24% del mercato (pari a 5,7 mld) è quello della cocaina. Al quarto posto anfetamine e metanfetamine (con circa l'8%, ovvero 1,8 mld), al quinto la Mdma o ecstasy con (con circa il 2%, 0,67 mld). E se anche ha un perso economico minore, è continua la lotta contro le nuove sostanze psicoattive, scoperte al ritmo di «due a settimana» dallo Emcdda.

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