L'incontro di Papa Francesco con la piccola Lizzy.
VATICANO 6 Aprile Apr 2016 1901 06 aprile 2016

Papa Francesco incontra Lizzy, la bambina che perderà vista e udito

La piccola, 5 anni, non sa di essere malata. Il viaggio in Italia organizzato dai genitori per farle vivere un'esperienza che in futuro le sarà negata. 

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Incontrare il Papa, poterci scambiare qualche parola e consegnargli un piccolo regalo. È diventato realtà il sogno della piccola Elizabeth Mayers, una bambina americana di 5 anni. Un incontro, quello di martedì 6 aprile in un'assolata piazza San Pietro, che ha commosso il mondo perché Lizzy, a causa di una malattia rara, la sindrome di Usher di tipo B, perderà vista e udito nel giro di qualche anno. E lei non lo sa. I genitori hanno infatti organizzato il viaggio per farle vivere un'esperienza che in futuro le sarà negata.
LE MANI DEL PAPA SUGLI OCCHI DI LIZZY. L'incontro è durato poco, poco più di un minuto, ma non per questo è stato meno intenso: un tenero abbraccio, qualche sorriso e poi le mani del pontefice le hanno benedetto gli occhi. Poi il papa le ha dato un affettuoso bacio in testa sotto lo sguardo commosso dei genitori.
UN DONO SPECIALE DALL'OHIO. La bambina ha avuto modo di fare al Pontefice un regalo: un frammento di meteorite caduto nell'Ohio, lo Stato da dove viene la famiglia Myers. «Parlava un ottimo inglese e ci ha chiesto come ci chiamavamo», ha raccontato Steve, padre della piccola. «Papa Francesco ha benedetto gli occhi di Lizzy, ha detto che pregherà per lei e per noi, e ha chiesto a Lizzy e a noi di pregare per lui», ha aggiunto la madre Christine. «Che cosa abbiamo provato? Non si può descrivere è troppo, le parole sono limitate, i sentimenti vanno oltre», ha dichiarato la madre. Steve ha dichiarato di «avere sentito un traboccante senso di pace».
IL VIAGGIO COME REGALO ALLA BAMBINA. Il viaggio a Roma e l'incontro con il Papa è stato un regalo che i genitori hanno voluto fare alla piccola prima che perda la possibilità di vedere. «Lei non sa nulla, vivrà l'esperienza piano piano, ci farà domande», hanno spiegato i genitori. Quando le proposero la vacanza a Roma, lei, pronta, rispose: «Allora andiamo dal Papa, voglio bussare alla porta della sua casa».
L'INCONTRO ORGANIZZATO DA UNITALSI. Incontro reso possibile dall'Unitalsi, l'Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali. «Questa storia ci ha coinvolto anche emotivamente», ha spiegato Emanuele Trancalini, presidente di Unitalsi Roma, «e ci siamo messi a disposizione della famiglia Myers per far comprendere ai genitori di Lizzy che non sono soli nella battaglia contro questa terribile malattia». Steve ha ringraziato spiegando di sentirsi «come avvolto dall'affetto degli italiani».
ORA LE BELLEZZE NATURALI DEGLI USA. Nei giorni scorsi la bambina ha visto anche il Colosseo ed è stata accolta in Campidoglio dal prefetto Francesco Paolo Tronca. Ora i Myers sono in volo verso casa. Prossima tappa, se ci saranno le condizioni, «farle conoscere alcune bellezze naturali degli Stati Uniti», confida la mamma. L'Unitalsi ha invitato la famiglia a Lourdes al pellegrinaggio di ottobre. «Sarà difficile», ha risposto il padre, «anche se abbiamo visto in questi giorni che le cose difficili poi possono realizzarsi».

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