Delrio, via confronto con sindaci No Tav
RIVELAZIONI 7 Aprile Apr 2016 0845 07 aprile 2016

Petrolio, le intercettazioni svelano la guerra nel governo

Dall'inchiesta di Potenza emerge un dossier contro il ministro Delrio: «Usciranno le sue foto con i mafiosi». Gemelli: «Federica l'ho messa in croce». E lei: «Mi tratti come una sguattera del Guatemala».

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Una guerra tra 'bande' all'interno del governo.
Con tanto di dossier per danneggiare l'immagine del ministro delle Infrastutture, Graziano Delrio.
Dalle carte dell'inchiesta di Potenza che hanno portato alle dimissioni di Federica Guidi dal ministero dello Sviluppo economico emergono nuovi spaccati inquietanti.
«USCIRANNO LE FOTO DI DELRIO CON I MAFIOSI». Come scrive il Corriere della Sera, in una telefonata intercettata il 29 gennaio 2015 il compagno dell'ex ministro, l'imprenditore Gianluca Gemelli, parla con Walter Pastena, consulente al ministero dello Sviluppo ed ex funzionario della Ragioneria dello Stato. «Gemelli e Pastena commentano inizialmente la possibile nomina a presidente della Repubblica di Mattarella», annota la polizia. «Gemelli domanda se all’esito di tutto ci sarà un rimpasto pesante e se si faccia già il nome di Federica (Guidi). Pastena dice che l’intenzione è quella di fare un’unica infornata delle persone che non sono sottomesse a Renzi». Ma dalla conversazione emerge anche l'esistenza di un dossier contro il ministro Delrio, e di un «regalo» in proposito arrivato da parte dei carabinieri:


Gemelli: «Io vengo mercoledì e sto fino a venerdì, giovedì, venerdì, quindi problemi non ce n’è però dobbiamo organizzare in fretta quella cosa!»


Pastena: «Allora ci organizziamo...intanto la andiamo a trovare... io ti devo parlare da vicino, molto da vicino... addirittura ti puoi togliere pure qualche sfizio... ma serio ti puoi togliere qualche sfizio..eh? tieni conto che i Carabinieri prima che tu venissi là, sono venuti a portarmi il regalo in ufficio, perché tu non stai attento. Hai visto il caso di Reggio Emilia? Finito sto casino usciranno le foto di Delrio a Cutro con i mafiosi... Tu non ti ricordi quello che io ti dissi, che c’era un’indagine, quelli che hanno arrestato a Mantova, a Reggio Emilia, i cutresi, quelli della ‘ndrangheta no, te l’ho detto, perché chi ha fatto le indagini è il mio migliore amico, e adesso ci stanno le foto di Delrio con questi».

I CONTRASTI NELL'ESECUTIVO. In un'altra intercettazione del14 gennaio 2015, Gianluca Gemelli parla con Franco Broggi, capo ufficio appalti della Tecnimont. E racconta i contrasti interni al governo:

Gemelli: «Ti volevo solo dire quello che sto facendo... Allora, Federica l’ho messa in croce, gli ho detto “senti, figlia mia”, ma io non perché anche l’hanno fatta incazzare Renzi, poi c’è ‘sto testa di c... di questo qua di Luxottica, come si chiama, Andrea Guerra che glielo hanno messo a controllare la cosa dell’acciaieria e l’Ilva! E le stanno rompendo...ho detto “senti tu mollali”, ora c’è Montezemolo che vuole prendersi l’Ice però sotto la Presidenza del Consiglio, no sotto il Ministero dello Sviluppo Economico, voleva fare la guerra di crociate, gli ho detto “senti fammi ‘na cortesia , stà cosa, guarda, se tu metti una combinazione, Renzi - Montezemolo, due che mezzora di lavoro nella loro vita non l’hanno mai fatta e che devono... Non solo questo, però m’ha detto: “Gianlu io c’ho Luca Lotti che mi sta massacrando su ogni cosa di queste ci mette il becco”. Dico, 'tu non ti preoccupare'».

LA «COMBRICCOLA» DI GEMELLI. L'imprenditore Gianluca Gemelli, nel portare avanti i suoi affari, avrebbe inoltre tentato di fare gli interessi di un gruppo di persone che l'ex ministro Guidi chiama «combriccola», «clan» o «quartierino». Gli investigatori affermano che Guidi indicava in Caludio De Vincenti, oggi sottosegretario alla presidenza del Consiglio, all'epoca dei fatti sottosegretario al Mise, «la sua rovina». Il ministro doveva stare «molto attenta a lui, perché sapeva tutto», ma parlando con il compagno aggiungeva: «Però siccome è diciamo amico di quel tuo clan lì, prova a prenderci le misure anche tu, Gianluca».
LE ALLUSIONI SUL MINISTRO PADOAN. Gemelli a quel punto nega che De Vincenti abbia a che fare con lui, e Guidi ribatte: «No, non ha niente a che dividere, ma te e la fida amica Finocchiaro». E ancora: «Sai chi lo ha messo lì Padoan; Innocenti, l’hai capito chi glielo ha messo Padoan? Sempre quel quartierino lì. Oltre al fatto che si conoscono perché andavano a scalare insieme da vent’anni, lui De Vincenti e Padoan... ma glielo ha messo sempre quel quartierino lì... Quelle pedine, cioè De Vincenti da me, non è un caso, non è per farmi un favore, perché De Vincenti è bravo, capito? Come non hanno messo lì Piercarlo per fare un favore a Matteo, perché Piercarlo è bravo».
GUIDI A GEMELLI: «MI TRATTI COME UNA SGUATTERA». Le intercettazioni della polizia illuminano anche il rapporto di sudditanza tra Gemelli e l'ex ministro Guidi. In una conversazione telefonica del 18 giugno 2015, Guidi lo rimprovera: «Non fai altro che chiedermi favori, con me ti comporti come un sultano... o mi sono rotta... a quarantasei anni... tu siccome stai con me e hai un figlio con me, mi tratti come una sguattera del Guatemala». E ancora: «Io per te valgo meno di zero... le cose che ho fatto per te non vanno mai bene, non sono sufficienti».

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