Reggia Caserta 160407121914
SCANDALO 7 Aprile Apr 2016 1217 07 aprile 2016

Reggia di Caserta, case in affitto a 3 euro

Indagine delle Fiamme Gialle e della Corte dei Conti. Anche le bollette dell'acqua a carico dell'amministrazione pubblica.

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La Reggia di Caserta.

Abitare nella Reggia di Caserta alla modica cifra di 3 (tre) euro al mese. Quindici inquilini in tutto. Quattro dei quali - la soprintendente pro-tempre Paola Raffaella David e tre dirigenti dell'Agenzia del demanio in Campania - hanno ricevuto un invito a dedurre da parte della procura della Corte dei Conti. Adesso hanno almeno 30 giorni di tempo per presentare documenti o altri elementi in propria difesa, dopodiché partirà l'istruttoria.
AVEVANO PURE IL PARCHEGGIO E L'USO DEL PARCO. I canoni pagati dai 'fortunatissimi' inquilini oscillano tra i 3 e i 145 euro al mese. Le abitazioni sono ritenute di grandissimo pregio, in quanto situate nel complesso monumentale della Reggia di Caserta, inserito nel patrimonio mondiale dell'Unesco sin dal 1997. Gli occupanti potevano fruire anche dei parcheggi che si trovano negli spazi interni e potevano accedere e usare le aree del parco.
DANNI PER 1,2 MILIONI DI EURO. I danni per le casse dello Stato, stimati dalla Corte dei Conti, ammontano in totale a 1,2 milioni di euro. L'inchiesta, svolta dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, ha fatto emergere come le amministrazioni pubbliche coinvolte, Demanio e Soprintendenza, nel corso degli anni abbiano non solo subìto e tollerato la permanenza abusiva in 15 alloggi del complesso vanvitelliano di ex dipendenti o di loro parenti. Ma, soprattutto, abbiano permesso agli stessi di corrispondere un importo mensile nettamente inferiore al reale valore di mercato delle locazioni.
CONSUMI IDRICI MAI SALDATI. Le Fiamme Gialle hanno inoltre appurato che i consumi idrici degli alloggi occupati sono sempre stati totalmente a carico della Soprintendenza. Che avendo la gestione di alcuni sistemi per il sollevamento e la potabilizzazione dell'acqua, non ha mai richiesto agli inquilini alcuna somma a ristoro delle spese sostenute. Sono in corso indagini anche da parte della procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, per accertare eventuali fattispecie di rilevanza penale.

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