TERRORISMO 8 Aprile Apr 2016 1232 08 aprile 2016

Belgio, arrestato Mohamed Abrini

Catturato il super ricercato per gli attentati di Parigi. Potrebbe essere lui l'uomo col cappello che ha colpito a Zaventem. Altri quattro fermi a Bruxelles. Foto.

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Il franco-marocchino Mohamed Abrini, l'ultimo terrorista ricercato per gli attentati di Parigi, è stato arrestato nella zona di Anderlecht, un quartiere periferico di Bruxelles adiacente a Molenbeek.
Su di lui la polizia belga aveva emanato un mandato di arresto internazionale.
Ci sarebbero stati altri quattro arresti nel corso dell'operazione: confermati quello di Osama Krayem in piazza Albert 1er ad Anderlech e probabile anche quello di Abu Amri, la vera 'mente' dietro gli attentati.

  • Il video dell'arresto di Abrini.

Osama Krayem sarebbe un siriano, dal falso passaporto a nome di Naim Al Hamed, entrato in Europa mischiato ai migranti dall'isola di Leros, in Grecia, lo scorso settembre, e ricercato per Parigi.
FILMATO CON SALAH. Abrini, 31 anni, era stato filmato l’11 novembre, due giorni prima degli attacchi a Parigi, assieme a Salah Abdeslam nei pressi di una stazione di servizio a Ressons, sull’autostrada che conduce a Parigi. Sarebbe stato lui l'uomo al volante della Renault Clio utilizzata per gli attentati.
È LUI L'UOMO COL CAPPELLO? Sembra, secondo quanto riferito dalla tivù Rtbf, che sia stato lo stesso Abrini ad acquistare nel centralissimo centro commerciale City2 di Bruxelles le valigie usate per gli attentati che hanno sconvolto la capitale belga. E alcuni media sostengono pure che sempre lui sia il famigerato uomo col cappello ripreso dalle telecamere dell'aeroporto di Zaventem. Su questo punto le indagini sono ancora aperte, così come lo sono quelle per determinare se Osama Krayem sia la quarta persona vista nella metro a Pétillon con Khalid El Bakraoui prima che si facesse esplodere a Maelbeek.



Il dna di Abrini sarebbe stato trovato anche nell'appartamento di Schaerbeek da cui sono partiti i kamikaze per l'aeroporto.
LO CHIAMAVANO BRIOCHE. A Molenbeek, dove vive da quando era ragazzino, Abrini è per tutti 'Brioche', il garzone della boulangerie adesso fallita. Altri lo ricordano ladruncolo e scippatore che ha fatto il salto di qualità dopo un colpo da 200 mila euro.
Nel mandato d'arresto, oltre all'accusa di complicità in preparazione degli attentati di Parigi, figurano i furti, i danneggiamenti, la detenzione di stupefacenti. E c'è la segnalazione di un viaggio in Siria nel giugno 2015, durante il quale non si sa bene cosa abbia fatto, forse un percorso sulle tracce del fratello Souleymane, morto da jihadista.
ALLA RICERCA DI DUE COVI. Il 10 novembre, tre giorni prima delle stragi, Abrini e Abdeslam erano in missione per reperire due covi, uno a Bobigny, dove avrebbe dovuto alloggiare il commando dei kamikaze dello Stade de France. Ma, arrivati sul posto, i due non hanno né documenti né carta di credito, e rinunciano.
Abrini ci riprova il giorno dopo, arrivando da Bruxelles stavolta al fianco di Salah, direzione Alfortville, banlieue di Parigi dove affittano gli 'studio' dove andranno ad alloggiare gli uomini del Bataclan.
Sul percorso, vengono immortalati dalla telecamera di una stazione di servizio.
Il giorno dopo, vigilia degli attentati, è in una delle tre auto del convoglio che porta i terroristi a Parigi. La famiglia, però, ha testimoniato che il 13, giorno delle stragi, Mohamed Abrini si trovava a Bruxelles, dove aveva appuntamento per firmare il contratto dell'appartamento dove sarebbe dovuto andare ad abitare con la futura moglie.
Un matrimonio che non c'è mai stato, e un sospetto che, da allora, ha fatto perdere le tracce.

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