LUTTO 12 Aprile Apr 2016 1000 12 aprile 2016

M5s, Gianroberto Casaleggio è morto

Si è spento a 61 anni Gianroberto Casaleggio, il co-fondatore dei cinque stelle. Era malato da tempo. Grillo: «Ha lottato fino all'ultimo». Funerali il 14 aprile. Foto.

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Addio al guru del Movimento 5 stelle. Gianroberto Casaleggio (guarda la gallery) si è spento martedì 12 aprile all'Istituto Auxologico di Milano, dov'era stato ricoverato sotto falso nome, probabilmente a seguito di un ictus. Casaleggio, 61 anni, era malato da tempo, tanto che nell'aprile 2014 si era visto costretto a subire un delicato intervento alla testa.
Solo pochi giorni fa era trapelata l'indiscrezione che avesse passato il controllo della Casaleggio associati - «abdicato», copyright Jacopo Iacoboni de La Stampa - e degli 'affari' del Movimento al figlio Davide. Movimento che Casaleggio aveva cofondato con Beppe Grillo (leggi le incognite interne al M5s).
IL SALUTO SUL BLOG. Poche righe hanno riassunto il cordoglio dei pentastellati sul blog del loro leader: «Questa mattina è mancato Gianroberto Casaleggio, il cofondatore del Movimento 5 stelle. Ci stringiamo tutti attorno alla famiglia. Gianroberto ha lottato fino all'ultimo»,.
A seguire un passaggio di una lettera che il guru scrisse al Corriere: «Sono un comune cittadino che con il suo lavoro e i suoi (pochi) mezzi cerca, senza alcun contributo pubblico o privato, forse illudendosi, talvolta anche sbagliando, di migliorare la società in cui vive».
I FUNERALI IL 14 APRILE. Sempre con un tweet, Beppe Grillo ha fatto sapere che i funerali si celebreranno giovedì 14 aprile, «a breve saranno comunicati l'ora e il luogo». Si prevede invece che la camera ardente sia allestita nella mattinata di mercoledì 13 aprile all'interno dell'Istituto Auxologico.

  • Il blog di Grillo amnuncia la morte di Casaleggio.

Dagli inizi all'Olivetti all'attività politica

Un diploma in informatica, lungo la sua carriera Casaleggio era passato per diverse aziende. L'inizio nel 1980 all'Olivetti di Roberto Colaninno, poi era diventato amministratore delegato della Webegg, azienda nel campo della consulenza informatica. Poi, nel 2003, la Casaleggio associati. «Internet è un tema che mi appassiona e di cui mi occupo dalla metà degli Anni 90», raccontò al Corriere della Sera. «Ho cercato di comprenderne le implicazioni sia nel contesto sociale che in quello politico che in quello della comunicazione».
LA PRIMA CANDIDATURA. Il primo contatto diretto con la politica risale al 2004,quando si candidò alle Comunali di SettimoVittone, nel Torinese, con una lista civica guidata da Vito Groccia, vicino - si disse - a Forza Italia. Finì in un nulla di fatto: sei voti e niente elezione.
Da sempre convinto nella forza rivoluzionaria della Rete e autore di vari libri sull'argomento, colpì Beppe Grillo che, narra la leggenda, dopo aver letto un suo volume lo contattò. Di lì la progettazione del blog, l'ideazione dei Meet Up e l'organizzazione dei primi V Day.
La collaborazione funziona e Grillo strappa Casaleggio a Di Pietro: la società infatti gestiva anche il sito dell'Italia dei Valori.
Il resto è storia.
LE CRITICHE DAL MOVIMENTO. Il suo ruolo in ombra nel Movimento 5 stelle non era ben visto e accettato da molti attivisti ed eletti.
Uno su tutti Giovanni Favia, consigliere regionale emiliano espulso nel 2012.
In un fuorionda Favia confessò che nel M5s la «democrazia non esiste. Casaleggio è spietato e vendicativo, controlla tutto».
L'ultima bufera riguardava il cosiddetto Watergate pentastellato. L'esistenza di un controllo della Casaleggio associati sulle mail interne dei parlamentari 5 stelle.

Le reazioni: da Beppe Grillo a Dario Fo

Beppe Grillo ha appreso della morte di Casaleggio a Napoli, dove si trova per una tappa del suo tour in programma al teatro Augusteo, tappa annullata in segno di lutto. Grillo ha twittato una foto con Casaleggio con l'hashtag #CiaoGianroberto. Il leader M5s ha ritwittato anche alcuni commenti come quello di Francesco S. Bazzi: «Avete iniziato in 2 ora siamo milioni. Il sogno continua».
EMILIANO: «COSCIENZA CIVILE DEL PAESE». Sempre da Twitter arriva la reazione commossa del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano: «La mia affettuosa vicinanza alla famiglia e ai militanti del #M5S per la morte di #GianrobertoCasaleggio, coscienza civile dell'Italia».


IL CORDOGLIO DEI CANDIDATI SINDACO DI ROMA. «#CiaoGianroberto». È il tweet di Virginia Raggi, candidata del Movimento 5 Stelle a sindaco di Roma. «Oggi niente campagna elettorale. Un abbraccio affettuoso alla famiglia di Gianroberto Casaleggio e ai militanti del M5S», scrive il candidato sindaco di Roma per il Pd, Roberto Giachetti. «Ci sono momenti in cui la politica si deve fermare. Sono vicino alla famiglia di Casaleggio a cui vanno le mie più sentite condoglianze», gli fa eco candidato sindaco di Forza Italia al comune di Roma, Guido Bertolaso.
BECCHI: «POLITICA DIVIDE, MORTE UNISCE». Paolo Becchi, ex ideologo del Movimento poi abbandonato con toni molto critici, ha twittato: «Moriamo da sempre e tuttavia la morte non cessa mai di sorprenderci. La politica divide, la morte riunisce».
FARAGE: «GENIO DIETRO IL M5S». Anche l'alleato del Movimento 5 stelle al parlamento di Strasburgo, il leader euroscettico Nigel Farage, ha espresso il suo cordoglio: «Triste di apprendere della morte di Gianroberto Casaleggio, genio dietro il Moveimento 5 stelle di Grillo. Era un esempio per tutti i nuovi politici.».

FO: «PERDITA GIGANTESCA PER IL M5S». Non sono mancate le reazioni anche fuori dal social. Tra queste quella del Nobel Dario Fo, che di Casaleggio ricorda la «cultura» e «conoscenza straordinaria», ma anche la «modestia», l'«umiltà che è difficile trovare nell'ambiente della politica comune» e la «generosità nel modo di comportarsi». Per l'artista la morte di Casaleggio «è una perdita gigantesca per il Movimento, e non so immaginare quali conseguenze possano verificarsi, ma sono certo che le persone straordinarie che ne fanno parte, specie i giovani dell'ultima generazione, saranno in grado di proseguire sulla giusta via».
PIZZAROTTI: «ADDIO A UN SOGNATORE». Anche il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, ha voluto ricordare il cofondatore del Movimento: «Ci ha lasciati un sognatore, che con un sogno ha costruito un progetto politico di cui il Paese aveva e ha ancora assoluto bisogno. Un progetto che sta a tutti noi, oggi, portare avanti con convinzione». Anche se il primo cittadino ha ammesso che non sempre il rapporto con il guru è stato semplice: «Non posso nascondere gli attriti e le discussioni che ho avuto con Gianroberto, non dirlo non renderebbe giustizia alla persona e all'uomo».

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