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SANTA SEDE 12 Aprile Apr 2016 1100 12 aprile 2016

Papa Francesco non vuole incontrare l'ex narcoboss

Rino Bonifacio voleva portare al Santo padre i documenti su una missionaria italiana in Cina. L'udienza era già stata fissata. Ma il Vaticano ha detto no. Troppa pubblicità sulla stampa?

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Rino Bonifacio, l'ex narcoboss della camorra, anche soprannominato Elite, autore del libro Malabellavita, non riesce a incontrare papa Francesco: «Mi era stata concessa udienza e poi mi è stata respinta per motivi di sicurezza», spiega a Lettera43.it.
Di motivi ufficiali da parte del Vaticano non ne sono arrivati.
O meglio, la questione è poco chiara. Forse potrebbe essere stata un'intervista concessa da Bonifacio al quotidiano Il Tempo dove raccontava della visita alla Santa sede uscito in prima pagina su tutte le rassegne stampa?
Quindi troppa pubblicità? L'ex boss fa ancora paura? Non si sa.
Sta di fatto che Bonifacio - 18 anni di carcere duro per associazione e narcotraffico internazionale in attesa che il suo libro diventi un film - non è ancora riuscito a parlare con il Santo padre, o quanto meno avvicinarlo per il bacia mano in udienza generale.
BELLA VITA A IBIZA E CARCERE DURO. La difficile infanzia da scugnizzo a Napoli, la bella vita tra Milano Riccione, Ibiza, Miami e la Colombia, poi il carcere duro, per quest'uomo di quasi 50 anni la possibilità di incontrare papa Bergoglio poteva essere un momento importante, anche per la consegna di alcuni documenti inediti su Madre Luigina Bonino Carnevale, suora missionaria morta in Cina nel 1939 che con la sua opera salvò migliaia di cinesi durante la guerra contro il Giappone.
«Mi sono stati chiesti anche dalla diocesi di Pavia, ma io voglio consegnarli di persona a Bergoglio», spiega.
UDIENZA FISSATA, MA È STATO RESPINTO. L'udienza era prevista in Vaticano, nell'aula Nervi, mercoledì 10 febbraio 2016, giorno delle ceneri, la ricorrenza ecclesiastica che prevede la penitenza e il digiuno di tutti i credenti.
I biglietti già stampati, tutto pronto. «Non so come definire questo comportamento dagli organi vaticani», dice ora. Coincidenza vuole che oltre al rigetto inaspettato, al boss sia stata notificata nel gennaio 2016 anche una confisca dei beni per circa 500 mila euro: a chiederlo fu la direzione investigativa antimafia.
MADRE LUIGINA COME MADRE TERESA. Bonifacio, che potrebbe essere discendente di papa Bonifacio VIII dato il cognome, però ci spera ancora.
Vuole donare a Francesco i documenti inediti della vita e delle opere di bene di Madre Luigina.
Morì nel 1939 dopo una lunga malattia. Bonifacio ha le lettere scritte a macchina e a mano dell'epoca e i documenti ufficiali sulla suora.
Sono state scritte da Madre Vincenzina Bellocchio e Padre Romano Turci delle opere Missionarie di Parma.
È una storia che ricorda molto da vicino quella di Madre Teresa di Calcutta, pronta a essere santificata proprio da papa Francesco il 4 settembre 2016.

Rino Bonifacio sostiene di essere discendente di Papa Bonifacio VIII.


Twitter @ARoldering

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