TRAGEDIA 15 Aprile Apr 2016 1415 15 aprile 2016

Carrara, cavatori morti: indagini per omicidio colposo

Ritrovati i corpi di Federico Benedetti e Roberto Ricci Antonioli. Operai in sciopero: «Stufi di morire così». Foto.

  • ...

Luigi Benedetti sentiva squillare il cellulare del nipote sotto la montagna di marmo venuta giù: «Fate presto, cercate di tirarli fuori al più presto, possono essere ancora vivi».
Ma per Federico Benedetti e Roberto Ricci Antonioli era già troppo tardi. I corpi dei due cavatori, travolti dalla frana di un costone nella cava della ditta Fratelli Antonioli, a Colonnata, vicino Massa Carrara, sono stati ritrovati venerdì 15 aprile (foto).
ERANO QUASI IN SUPERFICIE. «Quasi intatti», ha raccontato uno dei vigili del fuoco che per tutta la notte hanno scavato per ritrovarli, a poca distanza l'uno dall'altro e vicini alla superficie.
Segno che probabilmente, come ricostruito in un primo momento, i due uomini sono precipitati dall'alto, da almeno 30 metri. Stavano controllando il taglio di una parete di marmo e pare che stessero rimuovendo dai binari una macchina tagliatrice, anch'essa travolta.
LA PROCURA HA APERTO UN FASCICOLO. Un terzo lavoratore, Giuseppe Alberti, si è salvato grazie all'imbracatura ed è stato recuperato dai soccorritori in elicottero. Mentre il direttore della cava, Alberto Musetti, è stato colto da un infarto ed è ricoverato in ospedale.
La procura di Massa ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo e la cava è stata posta sotto sequestro. Il pubblico ministero Alessia Iacopini, non appena le sue condizioni di salute lo consentiranno, interrogherà Alberti, l’operaio sopravvissuto, ferito e ancora in stato di choc.
UN INFORTUNIO OGNI DUE GIORNI. A Massa e a Carrara intanto è lutto cittadino e tutti i lavoratori del marmo della zona sono in sciopero. Hanno convocato un'assemblea, dicono di essere «stufi di morire così».
I dati parlano chiaro. Negli ultimi dieci anni, nelle cave di Carrara, sono morti 9 operai. Gli infortuni, dal 2005 ad oggi, sono stati 1.258. Su circa 250 giornate lavorative annuali, il drammatico bilancio è di un infortunio ogni due giorni.
SCIOPERO GENERALE IL 28 APRILE. Lesegreterie nazionali di FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno proclamato uno sciopero generale del comparto del marmo giovedì 28 aprile: «Dal 2010 ad oggi hanno perso la vita 29 lavoratori, nel 2016 sono già quattro le vittime», denunciano i sindacati.
FEDERICO LAVORAVA CON SUO FIGLIO. Federico Benedetti era originario di Massa, aveva 46 anni e faceva il gruista da decenni, da quando cioè il padre aveva fondato la Scaviter, una grande azienda di escavazioni che poi è fallita. Lavorava da anni per la cava dei fratelli Antonioli assieme al figlio Matteo, che lui stesso aveva introdotto nell’ambiente. Quando suo padre è rimasto travolto dalla frana, Matteo aveva da poco lasciato la cava.
ROBERTO LASCIA MOGLIE E FIGLIA. Roberto Ricci Antonioli aveva invece 54 anni e viveva a Casette, piccolo paesino di montagna nel Comune di Massa. Lascia una moglie e una figlia di 20 anni. In cava faceva il gruista. Chi lo conosceva lo ricorda come un gran lavoratore e un buon padre di famiglia, dedito al lavoro e affettuoso con i figli. Era andato a lavorare a Colonnata dopo aver terminato le scuole, come da tradizione per chi vive a Casette, che dal Dopoguerra in poi ha fornito e continua a fornire tante braccia all'industria del marmo.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso