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TRAGEDIA 17 Aprile Apr 2016 1822 17 aprile 2016

Ecuador, terremoto di 7,8 gradi: oltre 260 morti

Più di 2.500 i feriti. Copita la zona costiera del Paese. È il sisma più forte dal 1979.

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Una donna piange accanto alle macerie di un palazzo distrutto dal terremoto che ha colpito l'Ecuador.

Il bilancio, ancora provvisorio, è di 350 morti e più di 2.500 feriti. Un terremoto di magnitudo 7,8 ha colpito l'Ecuador nella sua zona costiera. Si tratta del sisma più forte dal 1979 per il Paese sudamericano. Il vicepresidente Jorge Glas ha disposto lo stato d'emergenza in sei province del Paese.
I numeri sembrano destinati a salire, anche alla luce dei tanti ancora intrappolati sotto le macerie per i quali è scattata una corsa contro il tempo, scavando anche a mani nude. Il forte sisma ha raso al suolo palazzi, distrutto alcuni ponti e autostrade, danneggiato diverse infrastrutture.
IL PRESIDENTE CORREA ERA IN VATICANO. Il presidente Rafael Correa, che ha interrotto il suo viaggio a Roma dove ha preso parte a un convegno in Vaticano, ha mobilitato 10 mila soldati e 4.600 poliziotti nelle città devastate. L'epicentro è stato registrato sulla costa, 170 chilometri a nordest della capitale Quito, dove la scossa è stata pure avvertita per 40 lunghissimi secondi, provocando il panico tra la gente.

L'epicentro del terremoto in Ecuador è stato rilevato a 19 km dalla superficie terrestre.

SI SCAVA A MANI NUDE. Il vicepresidente Glas ha detto che le vittime sono state segnalate nelle città di Manta, Portoviejo (tra le più colpite, con almeno 100 morti su una popolazione di quasi 300 mila) e Guayaquil. A Pedernales, città di 40 mila abitanti vicino all'epicentro, decine di persone spaventate hanno dormito per strada, mentre i sopravvissuti con il solo aiuto dei fari delle auto cercano di aiutare chi è rimasto intrappolato. Il sindaco, Gabrile Alcivar, ha lanciato un appello alle autorità per l'invio di escavatrici e di squadre di soccorso, segnalando che ci sono stati anche diversi saccheggi.
CARITAS, OXFAM E PROTEZIONE CIVILE AL LAVORO. Intanto, è scattata la gara di solidarietà per aiutare la popolazione colpita dal terremoto. Caritas Italia ha già stanziato 100 mila euro, mentre Oxfam ha annunciato di «essere al lavoro, con una squadra sul campo, per valutare l'entità dei danni e decidere le prime misure d'intervento», in accordo con il governo. Sulla tragedia che ha colpito l'Ecuador è intervenuto anche il premier italiano Matteo Renzi: «La nostra Protezione civile a disposizione per aiutare l'Ecuador e il suo popolo», ha scritto su Twitter, sottolineando che il dipartimento «è già in contatto con Bruxelles».
SI MUOVE ANCHE L'UNIONE EUROPEA. In una nota congiunta, l'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini e il commissario per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi, Christos Stylianides, hanno fatto sapere che «su richiesta dell'Onu, l'Ue ha attivato il sistema di protezione civile europeo per fornire tutto l'aiuto possibile all'Ecuador. I Paesi che partecipano al sistema stanno valutando quale tipo di sostegno e assistenza mettere a disposizione».

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