AMBIENTE 18 Aprile Apr 2016 1705 18 aprile 2016

Genova, incidente all'oleodotto: petrolio verso il mare

Migliaia di litri di greggio fuoriusciti dall'impianto Iplom. Il governatore Toti: «Emergenza nazionale». Foto.

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L'incidente è avvenuto nella notte del referendum sulle trivelle, a seggi ancora aperti: una tubazione interrata dell'oleodotto Iplom di Genova, che dal porto petroli di Multedo arriva fino alla raffineria di Busalla, si è rotta e migliaia di litri di greggio sono finiti nel torrente Polcevera (foto).
IMPIANTO SEQUESTRATO. L'impianto è stato posto sotto sequestro e la procura del capoluogo ligure ha aperto un'indagine a carico di ignoti per disastro colposo. Un atto dovuto, per verificare cosa sia effettivamente successo. Le indagini sono state affidate all'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (Arpal), che ha incaricato dieci tecnici di eseguire i necessari sopralluoghi e verificare anche l'entità del danno ambientale. I tecnici Arpal, in particolare, dovranno accertare la presenza di inquinanti nell’aria e misurare quanto greggio sia finito nel corso d'acqua e poi in mare.
LE BARRIERE DEI VIGILI DEL FUOCO. L'emergenza è stata fronteggiata nella notte dai vigili del fuoco, che hanno impedito alla maggior parte del petrolio di raggiungere il mare innalzando sbarramenti a soli 100 metri dalla foce del Polcevera. Secono la Iplom, l'incidente si è verificato mentre era in corso un trasferimento di greggio da una petroliera ormeggiata in porto. L'operazione sarebbe stata interrotta non appena rilevato un anomalo calo di pressione nel pompaggio.
«UDITA UN'ESPLOSIONE». Nelle vicinanze dell'impianto Iplom, però, secondo l’assessore comunale alla protezione civile Gianni Crivello, sarebbe stata udita un'esplosione che potrebbe essere collegata all'incidente.
Il sindaco di Genova, Marco Doria, ha puntato il dito contro la raffineria: «Stiamo valutando se dal punto di vista legale ci sono le condizioni per chiedere i danni per questo incidente», ha detto Doria, aggiungendo che il comune intende adottare «tutti i provvedimenti necessari per disciplinare queste attività che rischiano di creare danno».
TOTI: «EMERGENZA NAZIONALE». Il governatore della Liguria, Giovanni Toti, sembra invece intenzionato a chiedere al governo lo stato di calamità: «Questa è un'emergenza nazionale. Siamo in contatto costante con il ministro dell'ambiente Galletti, per decidere quali siano i percorsi per chiedere i fondi necessari all’importante opera di bonifica. Se le condizioni di legge lo permetteranno, potremmo chiedere lo stato di calamità». Secondo Toti, in ogni caso, «serviranno fondi straordinari, perché il torrente Polcevera ha subito un danno molto serio».

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