Galleria Killer 160418225321
CASO 18 Aprile Apr 2016 2251 18 aprile 2016

Salerno-Reggio, sequestrata galleria dopo due incidenti mortali

Cinque giovani morti nello stesso punto. La procura di Vibo Valentia ipotizza difetti strutturali di costruzione.

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La galleria Tremisi-San Rocco sulla Salerno-Reggio Calabria, sequestrata dalla procura di Vibo Valentia.

Due diversi incidenti stradali, avvenuti nello stesso punto dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, con le stesse tragiche modalità.
Tanto che la procura calabrese di Vibo Valentia ha deciso di sequestrare una galleria, i cui gravi difetti strutturali sono ritenuti all'origine delle disgrazie in cui hanno perso la vita cinque giovani.
Polizia stradale e carabinieri, lunedì 18 aprile, hanno chiuso la galleria Fremisi-San Rocco. Un provvedimento che ha costretto l'Anas a sospendere la circolazione per gran parte della giornata nel tratto tra Sant'Onofrio e Rosarno, per realizzare il doppio senso di marcia sulla carreggiata nord, necessario a bypassare il cunicolo.
QUELLE MORTI A DISTANZA DI POCHI MESI. Per i consulenti della procura, sarebbe stata proprio quella galleria la causa dei due incidenti. Il 25 novembre 2015 è morto un diciannovenne, Domenico Napoli, mentre il primo marzo 2016 sono deceduti quattro ragazzi che avevano tra i 22 ed i 24 anni: Marzio Canerossi, Giuseppe Speranza, Fortunato Calderazzo e Francesco Francesco. I quattro, sbalzati dall'auto sulla quale viaggiavano a causa di un incidente in galleria, sono stati poi investiti da un camion.
IMPIANTO D'ILLUMINAZIONE FUORI USO. Gli indagati sono 13, tra dirigenti dell'Anas, progettisti ed esecutori dei lavori. I tecnici della procura non hanno dubbi: in entrambi gli incidenti, avvenuti di notte, l'impianto di illuminazione era fuori uso e lo è tuttora, «perché soggetto a continui furti di cavi elettrici e quadri comando». Ma è «competenza dell'Ente proprietario», quindi dell'Anas, «assicurare l'efficienza dell'impianto di illuminazione nonostante i furti». Con le luci attive, scrivono i periti, «l'imbocco sarebbe risultato maggiormente visibile e avrebbe potuto influire sul livello di attenzione dei conducenti».
SPIGOLO DESTRO SENZA BARRIERA PROTETTIVA. Ma l'elemento più significativo, a giudizio della procura di Vibo Valentia, è un altro.
È emerso infatti che entrambe le auto protagoniste dei due incidenti mortali hanno urtato contro lo spigolo destro dell'ingresso della galleria, sul quale come scrivono i periti non c'è «alcuna barriera protettiva». La conclusione è perentoria: «Le gravi conseguenze degli incidenti sono da ascrivere con certezza alla mancanza di un idoneo dispositivo di ritenuta a protezione dello spigolo della galleria». Secondo l'accusa, tale mancaza «è da addebitare ad un errore di progetto».
Da qui la decisione di sequestrare la galleria, per consentire l'esecuzione dei lavori di adeguamento. Un provvedimento che, secondo il pubblico ministero, si impone anche «quale misura atta a prevenire ulteriori vittime della strada».

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