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TERRORISMO 19 Aprile Apr 2016 1002 19 aprile 2016

Isis, allarme attentati sulle spiagge d'Italia e Spagna

Le rivelazioni della Bild: «Lidi di Spagna, Italia e Francia del Sud non al sicuro». Terroristi pronti a usare armi e esplosivo fra lettini e ombrelloni travestiti da ambulanti.

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La foto di copertina della Bild: le spiagge d'Europa nel mirino.

Allarme terrorismo sulle spiagge europee, in particolare in Italia e Spagna: lo scrive la tedesca Bild, che cita i servizi segreti italiani in contatto con quelli tedeschi. «Terrorismo pianificato sulle nostre spiagge!», titola il giornale in apertura. Secondo gli esperti della sicurezza, «travestiti da venditori ambulanti» gli islamisti potrebbero farsi esplodere sulle spiagge europee.
SPIAGGE DI ITALIA, SPAGNA E FRANCIA. Obiettivi concreti degli attentatori sarebbero le spiagge di Italia, Spagna e Francia del Sud. Le informazioni a riguardo arriverebbero dall'Africa. I terroristi sarebbero pronti a usare armi e esplosivo fra lettini e ombrelloni, scrive ancora Bild. Un alto funzionario della sicurezza tedesca afferma: «Potrebbe darsi che in questo modo l'Isis concepisca una nuova dimensione di terrore. Le spiagge non possono essere protette».
I SERVIZI ITALIANI SMENTISCONO. In ambienti di intelligence si valuta come «destituita di fondamento» la notizia riportata dal giornale tedesco. Le stesse fonti italiane citate dalla Bild sottolineano, infatti, di non aver inviato alcuna informazione in merito alla possibilità che islamici travestiti da ambulanti possano farsi esplodere.
«Sappiamo che ci sono minacce in tutti i Paesi europei e io non posso commentare oltre queste notizie», ha detto Angela Merkel a Berlino, non smentendo così le notizie diffuse dal quotidiano tedesco.
ALFANO: «ALLARMISMO INUTILE». «Non ho nessuna valutazione ulteriore da aggiungere a quella di smentita che è già stata fatta. Non vorrei ci fosse dell'allarmismo che danneggia il nostro turismo senza aggiungere nulla alla sicurezza», ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano.
Il governatore del Veneto Luca Zaia ha chiesto al governo di fare immediata chiarezza sulla notizia.
«Trovo vergognoso e scandaloso - ha scritto Zaia su Twitter- dare una notizia di questo tipo con una leggerezza sconvolgente, facendo finta di ignorare l'impatto che ha sull'opinione pubblica e le conseguenze nefaste che può avere sull'economia di interi Paesi».

«La cosa più grave - ha dichiarato Zaia - è che si citino i servizi segreti italiani che avrebbero contattato quelli tedeschi sui possibili attentati terroristici nelle nostre spiagge. Se così fosse, sarebbe inaccettabile che noi venissimo a sapere di tali rischi da un'agenzia di stampa e per di più da Berlino».
«Non basta che fonti anonime dei nostri servizi segreti affermino l'inattendibilità della notizia - sottolinea il governatore - sono il Governo e il ministro dell'Interno che devono chiarire al più presto, senza tergiversare, questa situazione. Delle due l'una: o la notizia è vera e quindi si spieghi agli italiani perché devono venire a sapere dalla stampa tedesca, nemmeno fosse un bollettino meteo, che i luoghi nei quali vivono e lavorano sono sotto la minaccia incombente dell'Isis; oppure la notizia è priva di ogni fondamento e allora il Governo intervenga immediatamente per denunciarne la falsità e per impedire che un'economia trainante come quella del turismo balneare, che nel solo Veneto conta ben 25 milioni di presenze annue, subisca danni ingenti a causa di una bufala diffusa ad arte».

Allarme del Belgio per nuovi arrivi


Arriva intanto un nuovo allarme dal Belgio, da dove notizie di questo tipo ormai non sono nuove. L'organismo preposto all'analisi del rischio terroristico (Ocam) ha fatto sapere oggi di aver ricevuto informazioni secondo le quali l'Isis ha inviato altri 'combattenti' verso l'Europa e il Belgio. L'Ocam ha quindi deciso di mantenere a 3, su una scala che arriva fino a 4, il livello di allerta nel Paese, il che vuol dire che il rischio di nuovi attacchi è ancora 'possibile' e 'verosimile' a quattro settimane dagli attentati che hanno colpito l'aeroporto e la metro.
DUBBI SUL RITORNO DI ABAAOUD JR. Il capo dell'Ocam, Paul Van Tigchelt, non ha voluto commentare le notizie pubblicate nei giorni scorsi, secondo le quali Younes Abaaoud, fratello di uno dei terroristi che colpirono a Parigi, avrebbe intenzione di tornare e vendicarlo. Limitandosi a ricordare che Younes è partito dal Belgio a 15 anni verso la Siria ma rifiutandosi di dare ulteriori informazioni per «non compromettere le indagini in corso». Alain Lefevre, direttore generale dell'Ocam, ha dal canto suo reso noto che, dopo un'analisi della situazione condotta lo scorso 15 aprile, è stato deciso di applicare misure di sicurezza rinforzate all'aeroporto di Bruxelles e agli scali regionali del Paese, alle 11 principale stazioni ferroviarie, ai trasporti pubblici, specie alla metro della capitale, e ai siti delle centrali nucleari.

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